Quando la politica saluta, ed applaude, agli eSports

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Nuove notizie giungono a noi sia dalla Francia che dalla Corea del Sud per quel che concerne l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontanissimi tra loro: la politica e gli eSports.
Succede infatti che il sindaco di Seoul, capitale della Corea del Sud, Park Won-soon, onori e ringrazi i giocatori dei Dynasty che presto rappresenteranno la sua città in una delle più importanti competizioni esportive del mondo.
I Dynasty, fieri del riconoscimento da parte del primo cittadino di Seoul, hanno risposto di essere onorati di rappresentare questa città nella Overwatch League andando quindi ad arricchire con il loro intervento un grandioso avvicinamento da parte di un rappresentante politico nei confronti di una squadra sportiva che dovrà giocare a nome di un’intera comunità.

Ma non è tutto. Anche la Francia è stata recentemente protagonista di un episodio similare.
Il politico francese Denis Masséglia, del partito di centro La République en marche, è infatti recentemente intervenuto rivolgendosi agli altri deputati della Repubblica per congratularsi con la nazionale di Overwatch che ha recentemente conquistato il 3°/4° posto al campionato mondiale tenutosi durante la Blizzcon.
Signor Presidente del Consiglio, vorrei innanzitutto evidenziare le prestazioni del team di Overwatch della nazionale francese in una recente competizione esport, in cui i nostri ragazzi si sono classificati al quarto posto del Campionato del Mondo” queste le prime parole di Masséglia che ha poi proseguito “Questa performance è stata portata a termine davanti a milioni di persone e contribuisce all’influenza della Francia e dei suoi talenti sul palcoscenico globale“.

Senza messi termini quindi, il risultato di una nazionale eSport piomba nel mondo politico come fosse una nazionale di uno sport tradizionale (e deve essere anche uno sport abbastanza seguito, ndr) tra un po’ di stupore generale e diversi applausi.
Questi sono solo gli ultimi di una lunghissima serie di episodi che devono, obbligatoriamente, portarci a pensare che “Si, il 2018 sarà veramente l’anno definitivo per la consacrazione delle nostre amate discipline a livello globale”…ci siamo quasi community!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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