La fine della Net Neutrality e l’impatto sugli eSports!

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Recentemente, le regole di NetNeutrality entrate in vigore nel 2015 sono state messe a rischio dalla FCC.
Come detto in un precedente articolo, la Net Neutrality è il principio per il quale tutti i dati su Internet vengono processati allo stesso modo; i Provider di Internet (ISP) con questo accordo avevano il divieto di velocizzare e/o rallentare la velocità di connessione in base al contenuto, per evitare che alcuni siti o applicazioni andassero meglio o peggio.

L’industria degli eSport si appoggia pesantemente sulla velocità di Internet sia per lo streaming sia per la qualità delle connessioni nel multiplayer (il ping è probabilmente il valore più importante per un gamer).
Non solo, il futuro dei giochi richiederà sempre più dati per gestire il flusso 4k e HDR che saranno la base dei giochi in arrivo.

Cosa potrebbe accadere agli eSport con la fine della Net Neutrality?

CONTRO:

Sebbene nessuno possa sapere cosa accadrà al mondo eSport senza la Net Neutrality, c’è una possibilità molto concreta che gli ISP possano decidere di chiedere un prezzo maggiore, oltre il canone mensile, per avere la connessione da “gamer” (in realtà qualcosa del genere in Italia è giù successo ndr)

Per giocare quindi il giocatore dovrà avere l’abbonamento ad internet, il fee per l’internet veloce, l’eventuale abbonamento a network come Xbox Live, PSN o Steam (perchè si, anche Steam potrebbe richiedere in futuro una fee per giocare online).

PRO:


L’assenza della Net Neutrality potrebbe però risolvere alcuni dei problemi che affliggono i giocatori da anni creando delle vere e proprie “Autostrade preferenziali” per il gaming.
Fino ad oggi, infatti, è capitato non di rado che alcuni nodi molto trafficati che convogliavano il traffico internet mondiale subivano un grosso rallentamento provocando anche per i gamer gravi disagi. Senza la NN il traffico dei gamer potrebbe passare per nodi esclusivi

Conclusioni:

La fine della Net Neutrality è e rimane una grande incognita per tutti e ancora di più per il mondo eSport.
Creare dei canali privilegiati per i videogames potrebbe da un lato rendere la fruizione dei contenuti migliore, ma al tempo stesso trasformare il nostro settore in qualcosa di “elitario” e riservato a chi può permettersi l’accesso ad abbonamenti speciali che sicuramente avranno un costo maggiorato.
Sicuramente l’assenza di una regolamentazione sulla Net Neutrality avrà un qualche tipo di impatto ma siamo certi che non impedirà agli eSports di esplodere e diventare un fenomeno globale a 360°!

E voi, che ne pensate?

 

Fonti: dotesports;esportsobserver
Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701