Kospet Rock: uno smartwatch rugged economico ed affidabile

Kospet Rock: uno smartwatch rugged economico ed affidabile

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Non sono mai stato un appassionato di smartwatch, in quanto preferisco i “normali” orologi che trovo molto più eleganti come accessori. Non sono nemmeno un appassionato di fitness o di escursioni estreme, ma questo Kospet Rock mi ha costretto ad uscire dal mio territorio di comfort. Lo smartwatch, infatti, è pensato per chi fa tanti esercizi di diversa natura e per chi ama stare all’aperto per tanto tempo. Testarlo non è stata semplice, ma mi ha sorpreso su tutti i fronti.

Recensione del Kospet Rock

Scheda tecnica

  • Processore: nRF52840
  • Memoria: 128 mb
  • Batteria da 350mAh
  • Durata della batteria: 50 giorni in standby, 14 giorni in daily use, 20 ore in esercizio continuo
  • Resistente all’immersione fino a 3 atmosfere
  • Schermo: TFT da 1,69″
  • Bluetooth 5.0
  • Materiali della cassa: metallo e plastica
  • Materiali del cinturino: silicone
  • Compatibile con Android 5.1 o superiore ed iOS 10.0 o superiore
  • Dimensioni: 43mm x 12.7mm x 265mm

Confezione di vendita

La scatola del Kospet Rock è molto piccola ed al suo interno non c’è molto. Oltre allo smartwatch, infatti, troveremo solo il cavo di ricarica magnetico, un’ulteriore protezione in vetro per lo schermo oltre a quella già applicata ed i manuali d’istruzioni. Tutto sommato, la confezione risulta abbastanza curata anche se si poteva fare di meglio per far sembrare il tutto meno “economico”.

 

Design e qualità costruttiva

Il design del Rock ricorda molto quello di alcuni orologi popolari alla fine degli anni ’90 ed i primi 2000, se ne avete mai visto uno il richiamo sarà inevitabile. La cassa dell’orologio appare molto solida, grazie al metallo che la avvolge e che lascia spazio alla plastica solo nei punti in cui risiedono gli unici due pulsanti utilizzabili. Il cinturino, invece, non sembra di altissima qualità, ma non fa sudare il polso e non da il classico effetto ventosa che causano i cinturini in silicone economici. Inoltre, il Rock risulta abbastanza leggero, cosa inaspettata viste le dimensioni non proprio contenute. Tutto sommato è un prodotto resistente agli urti, e ve lo posso assicurare perché in una settimana di test ha preso tante botte (sono una persona sbadata).

Esperienza d’uso

La prima cosa che salta all’occhio usando il Kospet Rock è la sua interfaccia scarna e graficamente non bellissima, che si limita a fare poche cose, molto meno rispetto ad uno smartwatch “tradizionale”. Il Rock, infatti, è pensato per il fitness e non ha la possibilità di dedicarsi ad altro oltre a quello. Quelle poche funzioni che ha, però, svolgono il loro compito in maniera egregia.

Abbastanza precise le misurazioni del battito cardiaco, della pressione e della saturazione dell’ossigeno (utilissima in questo periodo). Ho confrontato i valori forniti dal Rock con dei dispositivi medici, constatando con piacere la precisione dello smartwatch.

E’ chiaro che ci sarà sempre dello scarto nei dai forniti, ma non è ampio come ci potrebbe aspettare. L’unica cosa poco precisa è il calcolo dei passi, forse troppo influenzata dai movimenti volontari ed involontari del polso. Io sono abituato ad indossare degli orologi automatici, quindi capirete che per me è un’abitudine muovere il polso di frequente.

Modalità sportive ed applicazione

Il fiore all’occhiello del sistema operativo che gira sul Kospet Rock, è la sezione dedicata la fitness. Infatti, l’orologio, può monitorare 20 attività sportive diverse (dalla camminata normale al calcio), fornendo dei riassunti dettagliati nell’applicazione DaFit. Proprio quest’ultima mi ha stupito per la sua completezza e per il suo essere poco aggressiva sulla batteria del cellulare (molto di meno rispetto a quella che uso di solito).

Il Rock non vi fornirà soltanto le statistiche accumulate durante l’allenamento (come la distanza percorsa o le calorie bruciate), ma monitorerà costantemente tutti i vostri valori come il battito cardiaco e la pressione sanguigna. Se siete amanti del fitness potrete divertirvi nel spremere questo prodotto, che sarà un fido compagno in tutte le vostre sessione di allenamento.

Notifiche e chiamate

Nonostante il Rock sia uno smartwatch chiaramente indirizzato verso le attività sportive, riceve anche le notifiche e vi permette di rispondere o di mettere giù ad una chiamata. La mancanza di un altoparlante e di un microfono, però, vi costringerà a prendere lo smartphone nel caso in cui abbiate bisogno di rispondere.

Per quando riguarda le notifiche il punto rimane lo stesso, visto che non c’è la possibilità di mandare messaggi di testo o audio. Il Rock, infatti, vi permetterà solo di visualizzare le notifiche in arrivo. Potrete scegliere quali notifiche visualizzare sul display dell’orologio tramite l’app DaFit, oppure potrete scegliere di riceverle tutte ed arriveranno senza alcun problema.

Batteria

La batteria è uno dei punti forti del Kospet Rock, in quanto in una settimana di test non è mai scesa sotto il 90% di carica, con una sola carica completa. Usandolo in modo “normale”, l’orologio rimarrà sempre fisso sulla percentuale di batteria e non consumerà nulla rimanendo in standby, merito di una interfaccia ridotta all’osso. Le cose cambiano (ma nemmeno troppo) quando si usano le funzioni sportive di monitoraggio, che consumeranno un po’ di energia in più. In ogni caso credo che i dati diffusi da Kospet siano credibili, ed i test effettuati l’hanno confermato.

Conclusioni e prezzo

Il Rock è un’ottima alternativa ai fitnesswatch più blasonati e decisamente più costosi. Per ciò che offre e per il suo prezzo potrebbe essere un bestbuy, ma l’interfaccia troppo scarna e graficamente non bellissima non convince al 100%. Se volete spendere poco non ve ne pentirete, ma sappiate che è un prodotto fortemente indicato per chi si dedica molto allo sport. Al netto delle sbavature, comunque, mi è piaciuto molto, al punto in cui lo utilizzo con piacere tutti i giorni. Non sarà un vero smartwatch, non avrà mille funzioni, ma costa poco ed è affidabile. Cosa volete di più?

Link per l’acquisto qui.

Studio USA rivela: “I videogame migliorano il quoziente intellettivo dei bambini”

Studio USA rivela: “I videogame migliorano il quoziente intellettivo dei bambini”

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Videogame & Bambini – Una nuovo importante studio pubblicato su Nature svela in modo inequivocabile quali sono gli effetti dei videogiochi sulle menti dei più piccoli: un miglioramento, seppur contenuto, del quoziente intellettivo.

Lo studio, dal titolo “The impact of digital media on children’s intelligence while controlling for genetic differences in cognition and socioeconomic background“, aveva proprio il fine di comprendere che tipo di impatto hanno i media digitali sulla psiche dei bambini.

Il tutto è stato condotto da un team internazionale coordinato dal Professor Torkel Klingberg, docente di neuroscienze cognitive presso l’istituto Karolinska di Stoccolma. Lo studio ha coinvolto quasi 10 mila bambini/e (9.855 per la precisione), tutti compresi tra i 9 ed i 10 anni, e residenti negli Stati Uniti.

Ogni bambino ha sostenuto vari test psicoattitudinali, compilando al contempo (ed insieme ai genitori) dei questionari utili per determinare la situazione socioeconomica del nucleo familiare. Dalle prime risposte date dai bambini, è emerso che in media questi trascorrevano:

  • due ore e trenta minuti al giorno guardando la TV o video online
  • un’ora giocando ai videogame
  • mezz’ora sui social

I videogame favoriscono il miglioramento del QI dei bambini

Dopo due anni, circa la metà dei bambini intervistati è stata sottoposta nuovamente ai test attitudinali, per verificare delle eventuali discrepanze/differenze.

Secondo quanto emerso da questa nuova tornata di test, i bambini che hanno giocato ai videogame per un tempo maggiore rispetto alla media (che era, lo dicevamo poco sopra, di un’ora), hanno goduto di un miglioramento del loro quoziente intellettivo.

In media, è stata calcolata una crescita di 2.5 punti di QI per i bambini che hanno giocato più tempo della media ai videogame.

Questo dato dovrebbe, forse finalmente, estirpare quel pregiudizio secondo il quale i videogiochi “bruciano il cervello”. Non è cosi, anzi semmai è l’esatto contrario (seppur, lo ripetiamo, in modo del tutto contenuto).

Su questa stessa linea le parole del Professor Klingberg, che nel comunicato stampa ufficiale relativo allo studio ha infatti dichiarato: “I nostri risultati supportano l’affermazione che […] giocare ai videogiochi può effettivamente aiutare a rafforzare l’intelligenza“.

Chissà cosa ne penserà il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti, che meno di una settimana fa parlava di “giovani cervelli bruciati” a causa degli esports…

Esports, per il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti “rovinano il cervello”

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RICCARDO TREVISANI commenta un match DEL NUOVO VIDEOGAME CALCISTICO DI SUPER MARIO

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Il noto commentatore sportivo ha prestato la voce per una telecronaca davvero speciale dedicata allo strike, sport simile al calcio protagonista dell’ultimo videogame di Super Mario. A sfidarsi due squadre capitanate dal mitico idraulico baffuto e dal suo arcinemico Bowser, in un campo dove tutto è concesso.

Super Mario sta per tornare con un nuovo videogioco sportivo, questa volta dedicato allo sport più amato e seguito dagli italiani.

Il nuovo Mario Strikers: Battle League Football arriverà il 10 giugno in esclusiva sulla famiglia di console Nintendo Switch e vedrà l’idraulico baffuto e tutti i suoi amici sfidarsi a strike, una disciplina simile al calcio in cui la miglior difesa è l’attacco.

Per l’occasione, persino il noto telecronista Riccardo Trevisani è sceso in campo, commentando un’intera partita di strike tra i Rockets, squadra capitanata da Super Mario, e i Crowns, guidati invece dal suo antagonista per antonomasia, il temibile Bowser.

L’iconica voce di Trevisani accompagna gli oltre 6 minuti di partita, tra passaggi spettacolari e ipertiri scenografici che sfidano le leggi della fisica. Il video completo è disponibile al link seguente: https://bit.ly/3NmNTcC

La partita Rockets contro Crowns mette in evidenza tutte le caratteristiche principali di Mario Strikers: Battle League Football, nuovo e attesissimo capitolo dell’acclamata serie Mario Strikers che fa il suo grande ritorno su Nintendo Switch dopo ben 15 anni.

In questa nuova avventura, i giocatori potranno scoprire lo strike, uno sport 5 contro 5 simile al calcio in cui l’unica regola è fare di tutto per vincere. Sarà possibile scegliere tra un roster di dieci personaggi da tutto il Regno dei Funghi per comporre la propria squadra e lanciarsi così in sfide in cui tutto è permesso: lo strike è infatti una disciplina unica, fatta di contrasti aggressivi e devastanti tiri speciali, chiamati ipertiri, che permettono di segnare due gol invece di uno.

Inoltre, il proprio team sarà altamente personalizzabile grazie alla possibilità di assegnare equipaggiamenti specifici ai personaggi, che ne modificano non solo l’aspetto, ma anche statistiche come velocità, forza e precisione dei passaggi. Mario Strikers: Battle League Football, grazie alla possibilità di includere in ogni partita fino a otto giocatori, quattro per squadra, sulla stessa console, è davvero la nuova esperienza multiplayer targata Mario da non perdere su Nintendo Switch.

Per condividere il divertimento con appassionati da tutto il mondo, il gioco online comprenderà inoltre la modalità Club Striker, che consente a 20 giocatori di unire le forze per provare a scalare la classifica mondiale. Sarà possibile creare la propria squadra e personalizzarla in tutto e per tutto, dalla composizione del team, alla divisa, passando per lo stemma e arrivando allo stadio in cui giocare.

Ad attendere gli appassionati, ogni settimana ci saranno sfide diverse che permetteranno di passare alla divisione superiore o retrocedere a quella inferiore, proprio come in un vero campionato di calcio.

Mario Strikers: Battle League Football prende tutto il divertimento del calcio e lo eleva all’ennesima potenza con strumenti folli e tiri impossibili. Per un appassionato dello sport più bello del mondo, è davvero un’esperienza unica” afferma il commentatore sportivo Riccardo Trevisani.

Il gioco si ispira al calcio, ma ne coglie perfettamente lo spirito e l’essenza tattica. Doppiare lo spot Nintendo è stato come commentare una partita vera, anche se l’assenza di un arbitro si è fatta sentire: in Mario Strikers davvero tutto è concesso!”.

Dal video è stato realizzato anche uno spot che, con la voce di Riccardo Trevisani e realizzato dalla casa di produzione Cinestudio, verrà diffuso da oggi su tutti i canali digital di Nintendo nella sua versione da 30’’ e sarà in onda in TV a partire dal 22 maggio 2022 con quella da 20’’.

Il team di Mindshare, centro media di Nintendo Italia, si occupa della pianificazione sui canali Mass Tv, Paid Tv, Digital e Video on Demand, mentre Together cura tutti gli aspetti legati alla campagna di amplificazione sui social.

Sono davvero felice di poter collaborare con Nintendo per un titolo così divertente e sopra le righe come Mario Strikers: Battle League Football. D’altronde è un videogioco che fa incontrare il mitico Super Mario e la mia più grande passione, il calcio!

Oltretutto, ti permette di giocare e condividere il divertimento con amici e famiglia. Per tutti coloro che sentono già la mancanza della serie A, una partita a strike è il modo migliore per ingannare il tempo in attesa della ripresa del campionato: Mario Strikers è davvero l’alternativa perfetta per svoltare le serate estive in compagnia, passandole all’insegna del pallone!” dichiara Trevisani.

Mario Strikers: Battle League Football sarà disponibile dal 10 giugno in esclusiva su Nintendo Switch

Streamer spara alla folla e mostra tutto in live su Twitch. Inquietante ciò che è successo a Buffalo!

Streamer spara alla folla e mostra tutto in live su Twitch. Inquietante ciò che è successo a Buffalo!

Profilo di VinCesare
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Nei giorni scorsi è arrivata una notizia sconvolgente, quanto inquietante, dagli Stati Uniti, nello specifico da Buffalo, New York. Un ragazzo di 18 anni spara all’impazzata in un supermercato e mostra a tutti, in live su Twitch, la sua azione.

Payton Gendron, questo il nome dell’aggressore, era noto al pubblico con il nome di Jimboboii e nella giornata di sabato, dopo aver percorso più di 200 miglia con la sua auto, si è fermato al supermercato Tops, a Buffalo, ed ha cominciato a sparare all’impazzata tra la folla.

10 le vittime e 3 i feriti sia nel parcheggio che all’interno del supermercato. La follia è aumentata quando l’assalitore ha mostrato tutta la strage tramite la piattaforma Twitch con una live pubblica a tutto il mondo. Fortunatamente solo 22 persone hanno guardato in live l’assalto, anche se il video è andato virale in ogni dove.

Le immagini sono inquietanti e dimostrano tutta la crudeltà dell’aggressore. La polizia è riuscita, poi, ad arrestare il ragazzo durante la serata di sabato evitando altre stragi del genere, già premeditate da Gendron.

Il ragazzo nel tempo, come dimostrano anche vari post sui social, si è definito fascista e suprematista bianco ed infatti le vittime dell’agguato sono state quasi tutte persone di colore. L’attacco era premeditato ed è stato preparato da tempo, aspettando l’occasione giusta.

Troppi “Mass Shooting” negli USA

Purtroppo non è la prima volta che questo tipo di vicende si verifica negli Stati Uniti. Aumentano quindi, ancora una volta, il numero di “mass shooting” negli USA e speriamo che il governo possa trovare una soluzione definitiva a queste tragedie. Per il bene delle persone e per la loro tranquillità giornaliera.

Per maggiori informazioni, vi lasciamo uno dei maggiori giornali americani che hanno trattato la vicenda, evitiamo però di linkarvi il video della sparatoria, a nostro parere davvero da brividi. (FONTE: The New York Times)