Isokinetic sbarca nello sport elettronico insieme a Pro2Be Esports

Isokinetic sbarca nello sport elettronico insieme a Pro2Be Esports

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Riceviamo e pubblichiamo

Siglata la partnership innovativa tra Isokinetic Torino & Pro2Be Esports, l’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Isokinetic Esports Performance and Rehabilitation Centre” ed ha come finalità il miglioramento della performance e della salute globale degli atleti esports.

L’accordo di collaborazione ha previsto l’organizzazione di una “Esports Performance Boost Week“, ovvero un protocollo mirato in vista della nuova stagione competitiva su FIFA21 e che ha coinvolto Matteo Margaroli, tra i 10 migliori pro player italiani della community di FIFA. I pro player assistiti dalla Pro2Be Esports potranno infine usufruire di una scontistica pari al 30% sugli eventuali servizi medici da loro richiesti. Un’iniziativa assolutamente innovativa per lo sport elettronico in Italia che pone l’accento circa l’importanza della prevenzione e cura psicofisica di un videogiocatore competitivo.

Company Profile

Isokinetic nasce nella seconda metà degli anni 80 a Bologna e dal 2009 è FIFA Medical Centre of Excellence. Oggi i Centri Isokinetic sono 8: Torino, Bologna, Londra, due a Milano, Rimini, Roma, Verona oltre ad una clinica Virtual+. A Torino apre nel 2003, sotto la guida del dottor Fabrizio Tencone, specialista in Medicina dello Sport, che ha frequentato da protagonista i più alti livelli sportivi mondiali grazie al suo lungo percorso nella Juventus e con numerosi atleti olimpici. Dal 2003 ad oggi il team dei dottori Tencone, Tomaello e Gastaldo ha curato oltre 14.000 pazienti. Isokinetic si trova in Via delle Orfane 20/E, fra le volte dell’ex convento di Sant’Agostino.

Il modello Isokinetic

In Isokinetic ogni paziente è unico, perché non viene curato il ginocchio, ma il paziente con un dolore al ginocchio. Partendo da questo principio di unicità, dall’esperienza condivisa con l’intero gruppo medico, con la profonda convinzione che il modo migliore di curare sia attraverso l’esercizio, coinvolgiamo ciascun paziente in un percorso personalizzato, che non si limita alla risoluzione temporanea di uno stato doloroso, ma si propone di raggiungere insieme un reale e duraturo stato di salute.

Le dichiarazioni Isokinetic:

Il Dott. Fabrizio Tencone, Direttore del Centro Isokinetic di Torino: “Siamo orgogliosi di questo sodalizio che ci permette di portare anni di esperienza internazionale nella prevenzione e nella cura degli atleti, in un settore, quello degli esports, dove gli atleti si misurano con elevate sollecitazioni che coinvolgono e stressano il corpo a livello neuro-motorio. È stato molto interessante studiare un progetto specifico che coniugasse l’avanguardia della Sports Medicine, con le specifiche necessità dei migliori Esports gamers. Ne è nato un protocollo che unisce i test studiati nella Green Room, il nostro laboratorio di analisi biomeccanica del movimento, con test cognitivi specificamente studiati creando un programma che coinvolgesse il “gamer” a tutto tondo. Una bella sfida anche per noi”.

Il Dott. Marco Gastaldo, Medico del Centro Isokinetic di Torino: Molte ricerche scientifiche lo confermano: più sei allenato sul piano fisico, migliori saranno le tue performances cognitive e le tue possibilità di ottenere i migliori risultati a livello competitivo. Nel corso della settimana “boost” in Isokinetic Torino, Matteo ha svolto test cognitivi complessi e una vera e propria preparazione fisica, neuromotoria e cognitiva con strumenti specifici, mirata alla creazione di una routine di allenamento da mantenere nel corso della stagione agonistica. Abbiamo osservato un’ottima risposta e manterremo nel corso della stagione un contatto costante con lui ed altri atleti, anche in modalità virtuale, per dare continuità alle valutazioni mediche, ai test e al programma di allenamento Esport – specifico che è stato impostato.

Le dichiarazioni Pro2Be:

Roberto Forzano, Co-Founder, Responsabile Marketing & Comunicazione di Pro2Be Esports: siamo entusiasti di aver siglato questa collaborazione con un centro d’eccellenza come quello di Isokinetic Torino. Questa sinergia è in linea con la nostra mission aziendale di valorizzare la figura del pro player, al fine di preparare al meglio i nostri assistiti sotto ogni aspetto. Un plus per le società sportive e team esports endemici che decidono di ingaggiare i nostri talent.

Matteo “Margamat01” Margaroli, talent della scuderia Pro2Be: sono molto soddisfatto del lavoro eseguito e di essere il primo esports gamer in Italia a sottoporsi a dei trattamenti del genere. Il personale qualificato è stato molto cordiale. Grazie al protocollo sono riuscito a trarre già molti benefici e sono pronto per la nuova stagione competitiva di FIFA21

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

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Uno scambio a distanza particolarmente “piccato” quello che si sta consumando in questi giorni tra PlayStation e Xbox. Da un lato Microsoft sta continuamente ribadendo il suo totale disinteresse nel rendere Call of Duty un’esclusiva per Xbox.

Dall’altro (lato) però, la stessa Microsoft ha utilizzato parole molto “fiammeggianti” per parlare di PlayStation, “colpevole” secondo Xbox di essere semplicemente “incoerente” con la loro stessa filosofia aziendale.

Il tutto si è consumato attraverso una serie di documenti inoltrati da Microsoft alla CADE (ovvero l’Administrative Council for Economic Defense dello stato del Brasile). In questi, delle fonti hanno potuto leggere tutto il disappunto di Xbox rispetto alle politiche del colosso giapponese.

Secondo Microsoft infatti, il loro operato sarebbe stato “fortemente ostacolato” da Sony proprio per l’utilizzo estremo che PlayStation ha fatto delle esclusive.

Nel documento si legge “considerando che le esclusività sono state al centro della strategia Sony per rafforzare la propria presenza nell’industria dei videogiochi, e che Sony è leader nella distribuzione di giochi digitali, la loro preoccupazione per una possibile esclusività di Activision è molto incoerente, per non dire altro”.

Xbox: “PlayStation fa esclusive da sempre, non si deve preoccupare ora della cosa!”

Sempre nel documento Microsoft prosegue: “In effetti, finanche la capacità di Microsoft di continuare a espandere il Game Pass è stata ostacolata dal desiderio di Sony di inibire questa crescita. Sony paga dei “diritti di blocco” cosi da impedire agli sviluppatori di aggiungere nuovi contenuti al Game Pass o ad altri servizi di abbonamento concorrenti“.

Un confronto quindi serratissimo, che nonostante tutto la stessa Microsoft continua a definire un “non problema”. Questo perchè sempre Microsoft ha confermato che un’eventuale esclusiva di Call of Duty per Xbox genererebbe più problemi che ricavi, e non sono quindi interessati a percorrere questa via (almeno per il momento).

Cosa ne pensate community? Microsoft sta solamente “sondando” il terreno sull’argomento? O i giocatori PlayStation possono continuare a dormire sonni tranquilli rispetto ai titoli in arrivo? La discussione, come sempre, è aperta!

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Rekkles e NIKE lanciano una nuova partnership sull’APP ufficiale!

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Il celebre Martin “Rekkles” Larsson ha da poco reso noti i primi dettagli relativi alla sua nuova partnership con il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike!

La star svedese del team Karmine Corp è infatti uno dei nuovi volti di Nike, con una collaborazione assolutamente unica che sarà rivolta ai tantissimi fan degli esports e di League of Legends. In particolare, la partner si andrà a sviluppare principalmente sull’App ufficiale di Nike.

Su questa, sarà disponibile per tutti gli appassionati un’intera sezione dedicata a Rekkles, all’interno della quale sarà possibile trovare sia oggetti e capi d’abbigliamento che veri e propri corsi d’allenamento.

Sarà lo stesso Rekkles a redigere dei veri e propri training per tutti gli interessati, al fine di far coincidere l’attività esports con una sana attività fisica.

Il player dei Karmine Corp. è da sempre uno dei giocatori maggiormente convinti che il fitness ed il movimento quotidiano siano fondamentali per riuscire a performare al meglio per lunghi periodi di tempo negli esports.

Rekkles nuovo volto di NIKE sull’APP ufficiale

Questa nuova collaborazione non farà altro che rendere di dominio pubblico il “Rekkles pensiero” riguardo alla preparazione fisica di un professionista… Ecco il video trailer dell’iniziativa:

Cosa ne pensate di questa nuova straordinaria partnership che vede il mondo degli esports assoluto protagonista? Ricordiamo che per accedere all’app di Nike, vi basterà visitare lo store di Apple o Google Play.

 

 

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“Casual Playing” salvezza o rovina del mondo videoludico? Viaggio in un discorso tabu che tutti hanno paura ad affrontare.

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Il mondo videoludico ha subito, subisce e subirà sempre, come qualsiasi branca dell’industria dell’intrattenimento, le influenze dell’utenza che la popola.

Insomma, citando un vecchio detto popolare, “lega l’asino dove è il padrone a decidere” e così assistiamo a software house e publisher che cercano sempre di remare nella direzione delle preferenze del pubblico portando inevitabilmente a stravolgimenti non solo di lore, ma anche di meccaniche.

Con l’avvento della pandemia e il conseguente avvicinamento o ri-avvicinamento dei “casual player” al mondo videoludico, infatti, abbiamo assistito all’uscita di giochi sempre più semplici, poveri di meccaniche, poveri di lore e che siano molto user friendly.

Ma è davvero una cosa buona? Il mercato videoludico e il conseguente indotto che si è creato ha davvero la necessità di limitare all’osso le meccaniche che un player deve imparare? Il mercato videoludico ha veramente bisogno di lore ridotte all’osso altrimenti il player medio (o più malignamente il player della domenica) tende a “non divertirsi”?

Ci sono diverse visioni e versioni di risposta a questo quesito, una strettamente legata ad un lato economico mentre l’altra legata strettamente al lato di gameplay e a noi interessa focalizzarci su quest’ultimo.

Impoverimento del gameplay in favore del divertimento di tutti? 

Chi scrive dice no. I giochi non meritano questo impoverimento nel nome del divertimento di tutti.

In un mondo dove c’è molta varietà di scelta, dove i titoli abbondano, dove addirittura si possono trovare giochi in flash da giocare da browser, non è necessario che i giochi siano semplici per piacere a tutti.

I giochi complessi e magari lunghi sono belli, ti invitano a sfidarti, a comprendere e masterare le meccaniche del gioco stesso e a capirne la filosofia e basta con recensioni che stroncano questo o l’altro titolo solo perché “bello tutto si, ma poco user friendly” .

Eclatanti i casi di “si-fu” ed “Elden Ring” giochi che vengono da un mondo complesso che sono a loro volta complessi che non hanno ricevuto, se non con un rush, l’attenzione che meritavano. Giochi che non sono piaciuti perché ritenuti “troppo difficili” da un’utenza che GIUSTAMENTE dice “io voglio solo divertirmi“.

Bene, perfetto, ottimo, evviva il divertimento verrebbe da esclamare ma se è lecito affermare che ci si vuole solo divertire è anche lecito che esistano persone che si divertono tanto quanto il gioco è difficile e se non ci si diverte a giocare a quei titoli perché troppo complessi amen, si cambia gioco senza montare casi che hanno il sapore del paradosso.

E per buona pace di tutti questo discorso si riversa anche nel multiplaying. Un gioco multiplayer ha alla base la sfida contro altri utenti, utenti che migliorano col tempo mentre giocano e un impoverimento delle meccaniche comporta sul lungo periodo un fattore randomico all’interno del gameplay importante e un’appiattimento dello stesso.

Fattori che alla fine portano il gioco ad estinguersi nonostante esso tendi a rinnovarsi sempre per l’amore di quell’utenza che “no è troppo complicato/muoio sempre/non riesco a vincere quindi quitto“.

E voi cosa ne pensate? Questo discorso user friendly porterà benefici o sarà un malus per il mondo videoludico?