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In arrivo l’ESPN degli Esports? Pronti 17 milioni di dollari come investimento per VENN

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Una grossa notizia si sta spargendo in queste ultime ore tra gli appassionati degli Esports. Ebbene, sono pronti 17 milioni di dollari di investimento per nuova impresa sostenuta da molti dei maggiori editori di videogiochi, svelando una rete che spera di essere per gli Esports ciò che ESPN è per gli sport tradizionali.

Il lancio di VENN, questo il nome del progetto, è previsto per il 2020 e mira a dare alla scena frammentata degli Esport una base di partenza per contenuti con un valore di produzione superiore rispetto all’attuale streaming online. La rete è stata co-fondata dal quattro volte vincitore del premio Emmy Ariel Horn e dall’imprenditore Ben Kusin, a cui si uniscono investitori tra cui co-fondatori di Twitch, Riot Games e Blizzard Entertainment.

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VENN è il progetto che potrebbe dare lo slancio definitivo agli Esports

VENN, acronimo di Video Game Entertainment e News Network, debutterà con studi dal vivo a New York e Los Angeles. Si prevedono 55 ore di programmazione originale a settimana, tra cui stream di giocatori, talk show, documentari ed eventi live di esport. Ha già in atto accordi per trasmettere sui canali ufficiali Youtube e Twitch di Microsoft,  e prevede di essere disponibile su dispositivi come Roku, Dish Network e Sling.

I ricavi degli Esports dovrebbero ormai raggiungere il miliardo di dollari nel 2019, ed il numero di spettatori globali sta rivaleggiando con quello degli sport tradizionali: quasi 100 milioni di spettatori hanno guardato il campionato del mondo di League of Legends dell’anno scorso, all’incirca alla pari con gli spettatori televisivi del Super Bowl.

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La previsione dei ricavi Esports nel 2019

Eppure l’industria rimane abbastanza sconnessa. Proprio come non tutti gli appassionati di calcio guardano anche l’hockey, i giocatori di Fortnite non tengono necessariamente sotto controllo League of Legends o Overwatch. Creare uno spazio comune per tutti quei giocatori si è rivelato difficile in tutti questi anni. Forse la piattaforma di streaming online Twitch è andata molto vicino a questo obiettivo, ma i giocatori tendono a trovare e cercare streaming specifici per il loro interesse.

VENN spera di risolverlo tutte queste problematiche sostenendo che “Pensiamo di essere un ibrido tra ESPN e quello che era MTV TRL quando è stato lanciato decenni fa“.

È un passo importante per questo settore, ma che si è dimostrato promettente per molti dei nomi più influenti dell’industria. Gli investitori iniziali del gruppo includono il co-fondatore di Riot Games Marc Merrill, il co-fondatore della Blizzard Entertainment Mike Morhaime, il co-fondatore di Twitch Kevin Lin e aXiomatic Gaming, un gruppo di investimento dietro il Team Liquid ed Epic Games. Ciò fornisce collegamenti finanziari a VENN con i più grandi titoli Esports del momento, con Tencent’s Riot che possiede League of Legends, Activision Blizzard dietro ad Overwatch e Call of Duty, ed Epic Games con Fortnite e Rocket League.

Siamo andati dai principali esponenti del settore con questa semplice proposta: ‘Ehi, vogliamo collaborare con voi in modo efficiente e veloce, lavorare con diversi titoli e gruppi di lavoro, e far avanzare il settore in termini di riconoscimento e importanza. Ci aiuterai?’ “, ha detto Kusin a capo del progetto. “La risposta è stata un clamoroso sì.

La presenza di Horn nel progetto è molto importante. Precedentemente produttore sportivo della NBC, è diventato una figura pionieristica negli Esport. I suoi successi includono un Emmy sportivo nel 2017 per il suo ruolo nell’atterraggio di un drago in realtà aumentata all’interno di uno stadio durante la cerimonia di apertura dei campionati mondiali League of Legends del 2017,  e la streaming di capodanno di Ninja al Times Square l’anno scorso.

Portare ciò che è già su una piattaforma che i giocatori conoscono appieno, e portarlo in questo progetto. E’ quello che stiamo cercando di fare“, ha dichiarato Horn in una recente dichiarazione.

C’è ancora tempo per capire al meglio il progetto che sta prendendo forma giorno dopo giorno, e scoprire così se gli Esport potranno fare un importante passo avanti nel settore dell’intrattenimento e nella vita quotidiana.

Yu Gi Oh! Master Duel, finalmente la vera versione digitale del franchise?

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Atteso da tutti gli appassionati è il nuovo videogioco del noto gioco di carte Yu Gi Oh!, Master Duel. Il gioco è disponibile gratuitamente da alcuni giorni su console e PC e già ha attirato tantissimo pubblico, anche tra i non assidui player del gioco di carte targato Konami.

Ovviamente pochi giorni non bastano per snocciolare un game intero o per consacrare ufficialmente il successo, o l’insuccesso, di un gioco, ma sicuramente i primi giorni sono importanti per dare una brutta o bella impressione.

E possiamo dire che, guardando al passato, Master Duel non può che fare una bella impressione ai giocatori che si approcciano ad esso. Il franchise di Yu Gi Oh! ha alle spalle anni ed anni di videogiochi che hanno anche fatto la storia del genere, ma non hanno mai dato l’impressione di creare una degna controparte digitale del gioco cartaceo.

Certo, la maggior parte dei videogame della serie è totalmente dedita alla storia del gioco (e quindi dell’anime/manga), ma tutti sentivano la necessità di avere uno Yu Gi Oh! digitale, un gioco in cui poter competere ad alti livelli con le carte ed i deck più noti del gioco.

Un buon tentativo è stato fatto con Duel Links, una versione digitale di un formato light del gioco, ma mai ha dato l’impressione di poter soppiantare la sua versione cartacea con le sue funzioni digitali. Addirittura ancora oggi siti come Dueling Book o Dueling Nexus vengono considerati le vere versioni digitali di Yu Gi Oh! nonostante non siano nemmeno ufficiali.

Quindi anche la stessa Konami sentiva ormai il bisogno ed il dovere di creare “un autentico gioco di carte digitale di Yu Gi Oh!“, dicitura che possiamo leggere dal sito ufficiale. Quindi Master Duel rispetta le attese e, finalmente, le necessità dei giocatori del franchise? Se non possiamo dare la certezza possiamo sicuramente dire che ha potenziale per farlo.

Il gioco, con la sua velocità e la sua intuitività, grazie anche ai veloci tutorial iniziali, porta subito ad immergersi nel mondo Yu Gi Oh!. Non importa più la storia o i personaggi, ma le carte ed il gameplay che ne deriva. Ci sono capitoli da affrontare per imparare a giocare, missioni per poter accumulare gemme da poter spendere nel Negozio, funzionalità simpatiche come le Buste Segrete, ed anche la giusta dose di oggetti cosmetici, il tutto condito con un efficace quanto gradevole comparto grafico. Niente più pesanti e lente animazioni, ma piacevoli e veloci effetti visivi.

Poi la funzionalità che sicuramente pone l’accento positivo al gioco è la possibilità di creare le proprie carte mancanti, senza dover sbustare interi box (spendendo ingenti quantità di denaro) per poter riuscire a trovare una copia di una carta del nostro mazzo da 40 o più carte. Tutto più veloce, per porre sotto i riflettori il vero protagonista di Yu Gi Oh!: le carte e le partite.

Ovviamente nelle prossime settimane/mesi bisognerà tirare le somme su varie cose: quanta importanza e supporto verranno dati alla modalità competitiva, la questione economia del gioco ed i bilanciamenti per le carte (con proibite e limitate). Detto ciò sembrerebbe che, per la prima volta con Yu Gi Oh!, Konami si sia lanciata nella modernità. Hearthstone, MTG Arena, Legend of Runeterra ecc.. sono ancora lontani, ma questa è la strada giusta per raggiungerli. Poi quando ti chiami Yu Gi Oh! e fai le cose giuste, non può andare assolutamente male…

Che ne pensate di questo nuovo gioco? Fateci sapere la vostra…

Activision Blizzard e Microsoft: l’acquisizione raccontata dai MEME migliori

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Quella di Microsoft su Activision Blizzard è certamente una di quelle acquisizioni che non dimenticheremo presto, merito sia dei 70 miliardi di Dollari annunciati per l’accordo, sia per il fatto che con questa mossa Microsoft porta a disposizione di milioni di giocatori un game pass straordinario, che non vediamo l’ora di scoprire.

In questo speciale non vogliamo però soffermarci nuovamente sulle ipotesi e le teorie che riguardano il futuro, ma preferiamo dare spazio a quelli che sono stati, secondo il nostro punto di vista, alcuni tra i migliori meme circolati sul web sull’acquisto.

World of Warcraft ed Halo, con molti dei loro rispettivi storici personaggi, sono ovviamente i protagonisti preferiti per i post satirici dei giocatori, ma c’è anche molto spazio per  il celebre Clippy, l’assistente di office diventato ormai un iconico simbolo di Microsoft.

Tra quelli certamente più divertenti osserviamo quindi il meme che ci propone una versione Microsoft di Gandalf, Bill Gates che domina il Black Portal, ma anche certamente il log in in stile Microsoft per accedere su Azeroth.

I meme su Microsoft – Activision/Blizzard 

Per la raccolta di queste immagini, si ringrazia Icyveins ed i rispettivi autori. Quale altro meme avete trovato sul web dedicato alla questione Microsoft che vi ha particolarmente colpito?

Mostrateci nei commenti sulla nostra pagina Facebook quelli che ritenete migliori!

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Fonte immagine copertina: Reddit SubjectDelta10

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Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

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Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!