I migliori programmi TV Netflix basati sui videogiochi

I migliori programmi TV Netflix basati sui videogiochi

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Migliori programmi su Videogame Netflix – Una volta era una credenza popolare che i programmi TV o i film basati sui videogiochi fossero per lo più “cattivi”. Ma non è più questa la situazione, dato che ora stiamo iniziando a vedere molti adattamenti incredibili sui videogiochi che sono imperdibili anche se non hai mai giocato al titolo a cui si ispira.

Oltre ai film, ci sono stati molti programmi TV basati sui videogiochi e anche quelli stanno guadagnando popolarità tra il pubblico, che si tratti di anime, film live-action o serie televisive. Pensate che alcuni degli show basati sui videogiochi hanno conquistato su Netflix ancor più popolarità rispetto ad alcuni degli stessi giochi.

Quindi, se stai cercando i migliori programmi TV basati sui videogiochi, ecco un elenco per te che sicuramente adorerai guardare!

Dota: Dragon’s Blood Brings (2021)

Presentato in anteprima a marzo 2021, Dota: Dragon’s Blood Brings è la serie originale Netflix basata su Dota 2 di Valve, popolarissimo titolo MOBA. Tra le voci, gli artisti sono Yuri Lowenthal, Troy Baker e Lara Pulver. La serie Dota: Dragon’s Blood ruota attorno alle due battaglie più grandi tra Invoker e Selemene, nonché Terrorblade e Eldwurm. I protagonisti Davison e Mirana saranno centrali in queste battaglie.

Non ti racconterò l’intera storia rischiando di spoilerare, ma è una serie meravigliosa. Se stai davvero cercando una serie emozionante e drammatica con tonnellate di colpi di scena ed emozioni, Dota: Dragon’s Blood potrebbe essere la scelta giusta per te.

Arcane (2021)

Arcane è uno dei migliori programmi TV basati sui videogiochi su Netflix. È ambientato nella città di Piltover e Zaun, una regione di Runeterra, il mondo dove si sviluppa tutto l’universo del celebre titolo esports League of Legends. Al giorno d’oggi è comune trasportare i videogame più amati in programmi TV.

Lo studio d’animazione francese Fortiche ha collaborato per diversi anni con i team creativi di Riot Games per sviluppare una storia che potesse conquistare sia ai giocatori impegnati su League che gli spettatori occasionali. In questa serie è stata utilizzata un’animazione al computer unica per renderla diversa da molti altri spettacoli animati in CGI. Bene, questo è tutto su Arcane. Penso di aver dato abbastanza informazioni per poter guardare questa meravigliosa serie.

CARMEN SANDIEGO

Carmen Sandiego è senza dubbio uno dei migliori programmi TV basati sui videogiochi su Netflix. Debuttato nel 1985 come gioco educativo, Carmen Sandiego incoraggiava i bambini che andavano a scuola ad imparare meglio le lezioni di geografia. Questa è fondamentalmente una serie televisiva d’azione e avventura animata con elementi educativi.

In questa serie, i giocatori devono trovare e rispondere agli indizi che forniranno un modo per localizzare la malvagia Carmen Sandiego. Pieno di divertimento ed eccitazione, Carmen Sandiego è una serie di power pack che porterà divertimento e conoscenza allo stesso tempo. Ti consiglierei di guardare questa serie se stai cercando di acquisire nuove conoscenze mentre ti diverti.

Castlevania (2017)

Basata sui videogiochi di Castlevania, questa è una delle serie più famose e popolari di Netflix. Se sei un fan dei titoli di Castlevania, allora questo è un must per te. Si ritiene che Castlevania sia il “primo ed originale” dei futuri adattamenti di videogiochi Netflix.

Netflix ha magnificamente animato Castlevania sullo schermo e ha ottenuto un enorme apprezzamento da parte del pubblico. Castlevania è basato su molte serie. Ogni serie porta brivido, divertimento e azione. Se ami il titolo classico della vecchia scuola, ti piacerà sicuramente, ma se non l’hai ancora giocato, forse dovresti perché ci sono molti siti dove reperire chiavi di gioco economiche là fuori.

DIGIMON

Digimon è una serie basata su videogiochi che mostra come un gruppo di giovani adolescenti venga inaspettatamente inviato in un misterioso mondo digitale. Con loro c’era un potente mostro mutante chiamato Digimon. Il gruppo di giovani adolescenti intraprende un’avventura per combattere il male e salvare il mondo.

Nel 2021, ci sono state in totale 9 serie di Digimon: Digimon Adventure, Digimon Adventure 02, Digimon Tamers, Digimon Frontier, Digimon Savers, Digimon Xros Wars, Digimon Universe: Appli Monsters, Digimon Adventure e Digimon Ghost Game. Questa serie è piena di profondità emotiva.

Penso di averti dato buoni motivi per guardare queste serie facendo una piccola anteprima di ogni serie degna di nota. Speriamo che questo elenco di programmi TV basati sui videogiochi possa rappresentare un valido supporto per una migliore scelta delle serie da guardare secondo i vostri interessi!


Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

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Uno scambio a distanza particolarmente “piccato” quello che si sta consumando in questi giorni tra PlayStation e Xbox. Da un lato Microsoft sta continuamente ribadendo il suo totale disinteresse nel rendere Call of Duty un’esclusiva per Xbox.

Dall’altro (lato) però, la stessa Microsoft ha utilizzato parole molto “fiammeggianti” per parlare di PlayStation, “colpevole” secondo Xbox di essere semplicemente “incoerente” con la loro stessa filosofia aziendale.

Il tutto si è consumato attraverso una serie di documenti inoltrati da Microsoft alla CADE (ovvero l’Administrative Council for Economic Defense dello stato del Brasile). In questi, delle fonti hanno potuto leggere tutto il disappunto di Xbox rispetto alle politiche del colosso giapponese.

Secondo Microsoft infatti, il loro operato sarebbe stato “fortemente ostacolato” da Sony proprio per l’utilizzo estremo che PlayStation ha fatto delle esclusive.

Nel documento si legge “considerando che le esclusività sono state al centro della strategia Sony per rafforzare la propria presenza nell’industria dei videogiochi, e che Sony è leader nella distribuzione di giochi digitali, la loro preoccupazione per una possibile esclusività di Activision è molto incoerente, per non dire altro”.

Xbox: “PlayStation fa esclusive da sempre, non si deve preoccupare ora della cosa!”

Sempre nel documento Microsoft prosegue: “In effetti, finanche la capacità di Microsoft di continuare a espandere il Game Pass è stata ostacolata dal desiderio di Sony di inibire questa crescita. Sony paga dei “diritti di blocco” cosi da impedire agli sviluppatori di aggiungere nuovi contenuti al Game Pass o ad altri servizi di abbonamento concorrenti“.

Un confronto quindi serratissimo, che nonostante tutto la stessa Microsoft continua a definire un “non problema”. Questo perchè sempre Microsoft ha confermato che un’eventuale esclusiva di Call of Duty per Xbox genererebbe più problemi che ricavi, e non sono quindi interessati a percorrere questa via (almeno per il momento).

Cosa ne pensate community? Microsoft sta solamente “sondando” il terreno sull’argomento? O i giocatori PlayStation possono continuare a dormire sonni tranquilli rispetto ai titoli in arrivo? La discussione, come sempre, è aperta!

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Rekkles e NIKE lanciano una nuova partnership sull’APP ufficiale!

Rekkles e NIKE lanciano una nuova partnership sull’APP ufficiale!

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Il celebre Martin “Rekkles” Larsson ha da poco reso noti i primi dettagli relativi alla sua nuova partnership con il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike!

La star svedese del team Karmine Corp è infatti uno dei nuovi volti di Nike, con una collaborazione assolutamente unica che sarà rivolta ai tantissimi fan degli esports e di League of Legends. In particolare, la partner si andrà a sviluppare principalmente sull’App ufficiale di Nike.

Su questa, sarà disponibile per tutti gli appassionati un’intera sezione dedicata a Rekkles, all’interno della quale sarà possibile trovare sia oggetti e capi d’abbigliamento che veri e propri corsi d’allenamento.

Sarà lo stesso Rekkles a redigere dei veri e propri training per tutti gli interessati, al fine di far coincidere l’attività esports con una sana attività fisica.

Il player dei Karmine Corp. è da sempre uno dei giocatori maggiormente convinti che il fitness ed il movimento quotidiano siano fondamentali per riuscire a performare al meglio per lunghi periodi di tempo negli esports.

Rekkles nuovo volto di NIKE sull’APP ufficiale

Questa nuova collaborazione non farà altro che rendere di dominio pubblico il “Rekkles pensiero” riguardo alla preparazione fisica di un professionista… Ecco il video trailer dell’iniziativa:

Cosa ne pensate di questa nuova straordinaria partnership che vede il mondo degli esports assoluto protagonista? Ricordiamo che per accedere all’app di Nike, vi basterà visitare lo store di Apple o Google Play.

 

 

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“Casual Playing” salvezza o rovina del mondo videoludico? Viaggio in un discorso tabu che tutti hanno paura ad affrontare.

“Casual Playing” salvezza o rovina del mondo videoludico? Viaggio in un discorso tabu che tutti hanno paura ad affrontare.

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Il mondo videoludico ha subito, subisce e subirà sempre, come qualsiasi branca dell’industria dell’intrattenimento, le influenze dell’utenza che la popola.

Insomma, citando un vecchio detto popolare, “lega l’asino dove è il padrone a decidere” e così assistiamo a software house e publisher che cercano sempre di remare nella direzione delle preferenze del pubblico portando inevitabilmente a stravolgimenti non solo di lore, ma anche di meccaniche.

Con l’avvento della pandemia e il conseguente avvicinamento o ri-avvicinamento dei “casual player” al mondo videoludico, infatti, abbiamo assistito all’uscita di giochi sempre più semplici, poveri di meccaniche, poveri di lore e che siano molto user friendly.

Ma è davvero una cosa buona? Il mercato videoludico e il conseguente indotto che si è creato ha davvero la necessità di limitare all’osso le meccaniche che un player deve imparare? Il mercato videoludico ha veramente bisogno di lore ridotte all’osso altrimenti il player medio (o più malignamente il player della domenica) tende a “non divertirsi”?

Ci sono diverse visioni e versioni di risposta a questo quesito, una strettamente legata ad un lato economico mentre l’altra legata strettamente al lato di gameplay e a noi interessa focalizzarci su quest’ultimo.

Impoverimento del gameplay in favore del divertimento di tutti? 

Chi scrive dice no. I giochi non meritano questo impoverimento nel nome del divertimento di tutti.

In un mondo dove c’è molta varietà di scelta, dove i titoli abbondano, dove addirittura si possono trovare giochi in flash da giocare da browser, non è necessario che i giochi siano semplici per piacere a tutti.

I giochi complessi e magari lunghi sono belli, ti invitano a sfidarti, a comprendere e masterare le meccaniche del gioco stesso e a capirne la filosofia e basta con recensioni che stroncano questo o l’altro titolo solo perché “bello tutto si, ma poco user friendly” .

Eclatanti i casi di “si-fu” ed “Elden Ring” giochi che vengono da un mondo complesso che sono a loro volta complessi che non hanno ricevuto, se non con un rush, l’attenzione che meritavano. Giochi che non sono piaciuti perché ritenuti “troppo difficili” da un’utenza che GIUSTAMENTE dice “io voglio solo divertirmi“.

Bene, perfetto, ottimo, evviva il divertimento verrebbe da esclamare ma se è lecito affermare che ci si vuole solo divertire è anche lecito che esistano persone che si divertono tanto quanto il gioco è difficile e se non ci si diverte a giocare a quei titoli perché troppo complessi amen, si cambia gioco senza montare casi che hanno il sapore del paradosso.

E per buona pace di tutti questo discorso si riversa anche nel multiplaying. Un gioco multiplayer ha alla base la sfida contro altri utenti, utenti che migliorano col tempo mentre giocano e un impoverimento delle meccaniche comporta sul lungo periodo un fattore randomico all’interno del gameplay importante e un’appiattimento dello stesso.

Fattori che alla fine portano il gioco ad estinguersi nonostante esso tendi a rinnovarsi sempre per l’amore di quell’utenza che “no è troppo complicato/muoio sempre/non riesco a vincere quindi quitto“.

E voi cosa ne pensate? Questo discorso user friendly porterà benefici o sarà un malus per il mondo videoludico?