Esport Revolution: dall’Empoli Calcio alle iniziative per il territorio, un anno di successi con lo sguardo già al futuro

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Riceviamo e pubblichiamo. 

 Progetti benefici e attenzione ai giovani, passando per i risultati dei suoi player: il club con sede a Napoli si sta affermando come realtà leader degli Esports in Italia

Napoli, 2 marzo 2021 – Un anno di sfide, successi e progetti: il team Esport Revolution festeggia i suoi primi 12 mesi di vita nel panorama italiano dei videogiochi competitivi. Il club professionistico con sede a Napoli è cresciuto in fretta e si sta già affermando come realtà leader degli Esports nel nostro paese, con un management dinamico e tante iniziative che vanno anche oltre il puro aspetto sportivo. Un progetto partito all’inizio del 2020 che ha già collezionato successi e raggiunto importanti traguardi, che saranno punto di partenza per un 2021 di grandi ambizioni.

Tutto è nato un anno fa con la fondazione della società da parte di Diego Trinchillo e Antonio Mercogliano “Tony Tubo”, subito appoggiati da sponsor importanti come BAM Energy Drink, NOUA e Legea. Esport Revolution è stato il primo team Esports in Italia ad avere l’abbigliamento ufficiale in vendita in uno store della marca sportiva che lo sponsorizzava: tutt’ora si possono acquistare sul sito di Legea Shop le divise del team, proprio come una squadra di calcio.

Ma non solo, perché nelle prime settimane di vita è stata inaugurato il progetto della Gaming House Revolution, la prima in tutto il Sud Italia, con l’obbiettivo di creare all’interno degli Esports anche quei valori di socialità e aggregazione che stanno alla base di tutte le realtà sportive. Un punto di riferimento per la Campania, un luogo di incontro e allenamento per i più giovani.

Attenzione per il territorio, quindi, ma anche un occhio al sociale: grazie all’accordo con “Storto ma non troppo” di Michele Spanò, un ragazzo che soffre di disabilità, Esport Revolution ha voluto lanciare il messaggio che tutti i ragazzi con difficoltà motorie in altri sport possono comunque competere negli Esports a qualsiasi livello, proprio come Michele che infatti ottiene ottimi risultati su FIFA e Rocket League.

E a proposito di Rocket League, il team campano possiede l’unica Academy in Italia, gestita dal primo campione italiano, premiato nel 2017, Davide Fabbri “Faber92rl”, che forma gli atleti di Esport Revolution ed Empoli Esports. Già, perché Esport Revolution è anche partner dell’Empoli Calcio, il primo club di calcio italiano ad aver creato un proprio team di Rocket League: l’accordo è stato rinnovato anche per quest’anno, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dallo staff di Esport Revolution e di quanto sport reale e sport virtuale siano sempre più vicini.

A tutti questi progetti fanno seguito anche risultati di prestigio: il player Francesco Menna “Namaner” l’anno scorso si è qualificato all’evento per la selezione della Nazionale Italiana di FIFA a Coverciano, e quest’anno ha già superato la qualifica ottenendo quindi il pass per la eNazionale. Da segnalare anche Silvestro Marrone “Prestige”, due volte in finale per la qualifica della eNazionale l’anno scorso, sconfitto proprio da Menna nell’ultimo atto targato tutto “Esport Revolution”. Ottime notizie infine anche dall’Academy di FIFA, dove Lorenzo Francini “XLorenzo15” ha vinto l’importante torneo di GameStop Italia, affermandosi ad appena 15 anni come giovane promessa in cui il team crede moltissimo.

Insomma, tanti successi e soddisfazioni, che rappresentano non solo uno splendido traguardo in questo primo anno di vita di Esport Revolution, ma anche un punto di partenza: “Siamo partiti un anno fa carichi di entusiasmo ed aspettative, e siamo riusciti in poco tempo a creare una realtà solida e affermata in Italia – dichiarano i fondatori Diego Trinchillo e Antonio Mercogliano – Ma questi risultati devono spingerci a migliorare ancora, perché gli Esports sono un movimento ancora giovane con grandi margini di crescita, e noi ci faremo trovare pronti alle prossime sfide con tutti i princìpi che ci contraddistinguono: legame con il territorio, attenzione ai meno fortunati, e supporto ai giovani”.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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