Dr. DisRespect su Elden Ring: “non é abbastanza interessante”

Dr. DisRespect su Elden Ring: “non é abbastanza interessante”

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Elden Ring é un successo, sono tantissimi i giocatori in giro per il mondo che hanno bramato tanto questo gioco e nelle ore subito successive all’uscita, l’hanno praticamente divorato. Non tutti, però, sembrano emozionati dal nuovo Soulslike.

Infatti, il noto streamer Dr. DisRespect non é particolarmente colpito da Elden Ring, dopo alcuni giorni di gioco. “Non è abbastanza interessante” da prenderlo completamente e già il suo pensiero è rivolto al ritorno su Escape from Tarkov.

Non so che pensare del gioco. Sono interessato abbastanza da sedermi qui ore ed ore per grindare il gioco? Il design del gioco mi cattura al punto tale di continuare? Non so“. Lo streamer ci ha riflettuto e dà al momento un voto a malapena sufficiente. “Voglio continuare con il grind? Sembra divertente? Non so. Non per me. Mi tengo sul sei, devo essere onesto. Gli do un sei e mezzo su dieci“.

QUI il video della live in cui lo streamer parla di Elden Ring, dopo alcune ore di gioco (comincia a 7:01:00 circa)

Sicuramente, come ogni soulslike, il gioco è frustrante e porta a ragequit magari, ma Dr. DisRespect è il primo streamer a mostrare le sue perplessità sul gioco. Sicuramente è un gusto ed è anche particolarmente interessante sentire l’opinione di una voce contraria al pubblico maggiore

Che ne pensate di questo parere? Elden Ring vi sta interessando o la pensate come Dr. DisRespect? Fateci sapere la vostra…

Elden Ring: il giocatore “Let Me Solo Her” ha sconfitto il boss Malenia per 1000 volte. Ed ora?

Elden Ring: il giocatore “Let Me Solo Her” ha sconfitto il boss Malenia per 1000 volte. Ed ora?

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Il suo nome è oramai una leggenda ed è entrato di diritto nell’Olimpo di Elden Ring con le sue imprese. Di chi stiamo parlando? Ovviamente del noto giocatore “Let Me Solo Her” con il suo esorbitante altruismo.

Per chi non lo conoscesse Let Me Solo Her è un giocatore che dopo aver per moltissimi tentativi cercato di finire il boss Malenia, dopo il suo completamento ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio degli altri, sconfiggendo al loro posto il tanto difficile Boss. Basta evocarlo e lui accorrerà ad aiutare!

La sua fama ormai lo segue a stretto giro e dopo battaglie su battaglie, il guerriero nudo (infatti è noto per indossare solo un vaso in testa e impugnare due katane) ha raggiunto un record di tutto rispetto. Riuscire a sconfiggere per 1000 volte Malenia.

Arrivato alla sua 981esima volta, il giocatore ha avviato una live in cui ha iniziato a macinare vittorie su vittorie, ad ogni evocazione da parte di altri giocatori in cerca di un aiuto con il boss. E finalmente dopo più di due ore è riuscito a vincere per la millesima volta.

Come nelle migliori storie, ovviamente il tutto si è concluso con il botto e tanto sentimentalismo: Let Me Solo Her ha deciso di “abbandonare” il suo ruolo e si è gettato alla ricerca di una nuova sfida in New Game Plus (la difficoltà superiore sbloccabile al termine del gioco).

Questo il messaggio con cui ha salutato tutti:

Grazie a tutti per il supporto. Non ce l’avrei fatta senza di voi. Sono stato recentemente contattato da Bandai per un regalo speciale. Molto eccitato su cosa potrà essere. Proverò a farmi strada nuovamente fino a Malenia presto. Fino ad allora, ciao a tutti!

Il giocatore nel suo messaggio finale ha parlato anche di un regalo di Bandai ed ha fatto intendere che potrebbe tornare, prima o poi, al suo ruolo per una nuova Malenia (magari più forte).

Il video dell’impresa

Fino ad allora, onore a Let Me Solo Her, come ai migliori eroi!

Che ne pensate di questa impresa? Fateci sapere la vostra…

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Elden Ring, DLC in arrivo? Le proposte degli utenti e tutto quello che sappiamo per ora

Elden Ring, DLC in arrivo? Le proposte degli utenti e tutto quello che sappiamo per ora

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Ora che l’ultimo progetto di casa FromSoftware ha finalmente preso forma, diventando tra le altre cose uno dei capitoli più di successo dell’intera saga, i giocatori hanno iniziato a guardare al prossimo futuro, chiedendosi se e quando sarà possibile avere dei DLC per Elden Ring.

Essendo i giochi di FromSoftware di solito molto ricchi di trama, sarebbe effettivamente difficile credere che la casa videoludica non cerchi di cavalcare in qualche modo il successo di Elden Ring per ampliarne la storia ed offrire ai giocatori nuove prospettive su alcuni aspetti trascurati della ‘lore’.

La questione DLC ha tuttavia diviso un po’ la community, con alcuni utenti che ad esempio in questi giorni hanno parlato delle espansione come dei ”progetti inutili”, soprattutto dal momento che la mappa nasconde un’infinità di segreti tutti da scoprire. Altri ancora, al contrario, si sono dimostrati favorevoli all’idea.

Cosa aspettarsi dai DLC di Elden Ring?

Ammesso e non concesso che infine FromSoftware annunci ufficialmente l’arrivo di un DLC per Elden Ring, cerchiamo insieme di vedere le teorie proposte dai fan riguardo alcuni argomenti specifici che questa attesissima espansione potrebbe andare a toccare.

Una delle tante teorie proposte dai fan è l’aggiunta di un sistema PvP più ”serio”, qualcosa che (per capirci) possa avvicinarsi ed ispirarsi agli Undead Matches di Dark Souls 3. Le strutture in stile Colosseo a Limgrave, Caelid e Leyndell, potrebbero secondo alcuni essere la perfetta ambientazione per un aggiunta di questo tipo.

In moltissimi hanno invece supportato l’idea della possibile aggiunta di un sistema PvE migliorato che vada a sviscerare, come già fatto in maniera analoga per Sekiro, i Legacy Dungeon, così da offrire un’esperienza più ricca e completa che mai.

Cosa ne pensate community? Come al solito la discussione è aperta!

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SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI!