Bungie si separa da Activision, e si tiene Destiny 2

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Durante la giornata di ieri Kotaku ha riportato la notizia secondo cui la storica casa di produzione Bungie e il ben noto publisher Activision sarebbero arrivati alla separazione, lasciando il figlioletto Destiny 2 in mano alla software-house di Chicago.

Una tensione preesistente

L’annuncio è stato fatto lo scorso pomeriggio durante una riunione del personale e, secondo delle testimonianze, è stato addirittura stappato dello champagne. Che Bungie e Activision fossero ai ferri corti era cosa nota da molto prima del concepimento di Destiny, e anche quest’ultimo franchise ha avuto una travagliata storia di alti e bassi, soprattutto se guardiamo al secondo capitolo. Anche l’ultima espansione, Destiny 2: Forsaken, nonostante sia stata apprezzata dal pubblico, non ha raggiunto gli standard di vendite di Activision.

Probabilmente il fattore di maggiore tensione tra le due società era la roadmap che prevedeva l’uscita di una espansione o di un intero nuovo titolo del franchise ogni autunno. Bungie a quanto pare non era soddisfatta delle politiche di monetizzazione aggressiva di Activision, e da ora avrà più libertà per gestire i nuovi contenuti come meglio crede, si spera puntando sulla qualità più che sulla quantità. Nonostante ciò comunque, per ora il team afferma che continuerà a seguire la roadmap già prefissata per i prossimi mesi.

“Ci siamo goduti un’avventura di otto anni di successo, e vorremmo ringraziare Activision per la loro partnership su Destiny,” recita un post sul blog ufficiale di Bungie. “Guardando avanti, siamo entusiasti di annunciare piani perchè Activision trasferisca i diritti di pubblicazione per Destiny a Bungie. Con la nostra eccezionale community di Destiny, siamo pronti a pubblicare da soli, mentre Activision aumenterà la sua concentrazione sui progetti delle IP che già possiede.”

Un altro duro colpo per Activision, la quale ha da poco subito una rimescolanza nell’esecutivo e si è già vista costretta a tagliare i costi al suo partner più importante, Blizzard. Con la perdita di Skylanders prima, e Destiny poi, l’impero del publisher va frammentandosi. Non è chiaro poi cosa ne sarà dei contenuti per Destiny in sviluppo da parte di altre due software-house legate ad Activision, High Moon e Vicarious Visions.

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.