eSports, sport ed Olimpiadi: la parola alla campionessa mondiale Alessandra Lucchino!

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Qualche settimana fa abbiamo intervistato il campione Nicola Marconi, tuffatore professionista più volte protagonista ai Giochi Olimpici, chiedendogli cosa ne pensasse della questione eSports, del potenziale ingresso di questa disciplina tra quelle considerate sportive e l’eventuale inserimento dei videogiochi competitivi all’interno del “pianeta Olimpiadi“.
Con grandissimo piacere, questo pomeriggio vogliamo mostrarvi la seconda parte di questa nostra rubrica che vede gli eSports interfacciarsi con diversi grandi campioni degli sport tradizionali. Con il solo fine di sensibilizzare e di portare nuovi spunti di riflessione all’interno della community, siamo quindi orgogliosi di presentarvi l’intervista esclusiva che Alessandra Lucchino, ed atleta della nazionale italiana di Sciabola Femminile e 2 volte Oro mondiale, ha gentilmente rilasciato a Powned.it.

Vi auguriamo una buona lettura e, ovviamente un buon divertimento ringraziando ancora una volta la Lucchino per la sua gentilezza e la sua infinita disponibilità!

Ciao Alessandra e benvenuta su Powned! Ti andrebbe di presentarti alla nostra community? Chi è Alessandra Lucchino?

Ciao a tutti io sono Alessandra Lucchino ex atleta della nazionale di sciabola femminile, dico ex poichè proprio lo scorso anno ho deciso di chiudere la stagione agonistica mondiale per dedicarmi alla carriera di maestra di scherma anche se continuo a gareggiare regolarmente in Italia!

E’ un onore per noi poterti intervistare. Che tipo di risultati hai conseguito durante la tua carriera professionistica?

L’onore è tutto mio ed un gran piacere; i risultati che ho conseguito nella mia carriera son pochi ma buoni: 

  • 7 titoli italiani tra giovanili e categoria senior
  • 2 ori mondiali
  • 2 argenti e 1 bronzo mondiale
  • 2 bronzi europei

Questi i più importanti; purtroppo e aimè nessuna medaglia olimpica ma non si sa mai…magari riuscirò a farla vincere a qualche mio allievo!! 

Non proprio pochi devo ammettere! Questa nostra voglia di farti qualche domanda nasce dalla necessità che il nostro staff ha di voler chiedere a diversi campioni, di varie discipline sportive, cosa pensino degli sport elettronici competitivi cosi da fornire nuovi spunti di riflessione per alimentare il dibattito attualmente molto vivo anche in Italia.
Prima di ogni altra cosa, recentemente il CIO ha reso noto che, a determinate condizioni, gli eSports possono godere dei presupposti per essere riconosciuti come disciplina sportiva. Cosa pensi di questo fatto?

Lo sport in generale è fisico e quindi richiede molta fatica e sacrificio, ma cosa più importante che pochi citano nelle varie frasi di routine è che lo sport e soprattutto mentale. Nel senso che se non usi la testa il corpo serve a ben poco soprattutto in una disciplina come la  scherma, quindi per rispondere alla tua domanda: certo che possono essere definiti come disciplina sportiva a maggior ragione visto che in questa circostanza è proprio il fattore mentale a fare la differenza! Ovviamente in ogni campo ci sono i pro ed i contro ma, con i giusti presupposti, perchè non mettersi alla prova in una nuova disciplina come questa?!

Giustissimo. Dal nostro punto di vista la competizione è la base di ogni genere di concezione sportiva. Cosa è per l’atleta Lucchino la “competizione”?

La competizione se giusta e leale è anche educazione, ti forma e ti fa crescere a livello mentale! Di sicuro è anche la maniera migliore per mettersi alla prova perchè nella vittoria o nella sconfitta c’è sempre da imparare e da migliorarsi! Essere competitivi nelle giuste dosi è quello che poi alla fine ti porta a raggiungere l’obiettivo da te prefissato quindi come si usa dire: “ un pó di sana competizione non guasta mai a nessuno

Negli sport elettronici, gli atleti che si affrontano tra loro sono alimentati dalla competizione e dalla voglia di vincere una data sfida, prima di tutti con se stessi.
Per i videogiocatori è spinto al limite il carico che si richiede alla propria mente e, nella stragrande maggioranza di questi, dal coordinamento Occhio – cervello – mano il cui funzionamento ideale richiede ore ed ore di allenamento. Agganciandoci nuovamente al concetto di prima, secondo te non basterebbe comunque questo concetto per legittimare il fatto che gli eSports sono discipline sportive?

Per molte persone lo sport è solo movimento fisico ma, come ribadito prima, la mia opinione è diversa: lo sport si può definire in tanti modi e per me l’aggettivo più adeguato è FORMAZIONE, tutto ciò che richiede un determinato sforzo mentale può essere definito sport poichè per me lo sport è TESTA. Sicuramente non sono molto pratica in materia di esport ma posso assicurarti che anche a me capita spesso di giocare ai videogiochi e sono più competitiva che sulla pedana di scherma!
Peró sempre nelle giuste dosi perchè perché come capita negli sport di movimento che il nostro copro, compreso il cervello, abbia bisogno di riposo,nello stesso modo credo che in sessioni eccessive anche gli esport potrebbero aumentare lo stress psicologico quindi comunque bisogna sapere bene quando e come prepararsi e quando e come riposarsi!
Inoltre non vedo perché un atleta esportivo non possa andare a farsi una corsetta ogni tanto! 

In molti pensano che inserire gli eSports nelle Olimpiadi come nuova disciplina sia sbagliato: una parte di questi ritiene addirittura offensiva la presenza degli eSports nel tempio delle Olimpiadi, un’altra parte, che trova il nostro totale appoggio, ritiene invece che, semplicemente, gli eSports necessitino di una manifestazione a se stante come possono essere i giochi olimpici invernali.
A te cosa piacerebbe vedere nel prossimo futuro riguardo questa questione?

Credo che il discorso olimpiade sia leggermente più ampio. Sono d’accordo sul fatto che come negli altri sport sia giusto che anche in questa nuova disciplina ci sia una competizione importante e riconosciuta internazionalmente come un olimpiade (possono essere le eOlimpiadi?): ogni sportivo aspira a diventare un campione olimpico e chi siamo noi per dire chi può o non puó partecipare quindi sono pienamente d’accordo sul fatto che sia giusto avere una competizione che decreti il migliore in assoluto.

Uno degli aspetti più interessanti degli eSports è che diverse barriere vengono potenzialmente distrutte. Non ci sarebbe più alcuna categorizzazione tra uomo e donna e, cosa ancor più importante, si ha la reale potenzialità di mettere nelle giuste condizioni (e nella grande maggioranza dei casi) un videogiocatore fisicamente sano ed uno affetto da handicap di poter competere alla pari.
Che idea ha di queste 2 importanti questioni una campionessa mondiale come te?

Questa sicuramente è La Domanda più bella!
Non tanto per la differenza tra uomo e donna ma soprattutto per il secondo aspetto. Sai,  io lavoro con i bambini autistici ed in particolare con un ragazzino che si chiama Riccardo e credimi che ogni giorno è lui ad insegnare qualcosa a me…è più competitivo di ogni altro bambino con cui lavoro e cerca di spingersi sempre oltre per poter dare il massimo e vincere in ogni cosa che io gli proponga. Ovviamente non sempre vince ma anche in quei casi è eccezionale: accetta a suo modo la sconfitta e si rimette a lavoro per prepararsi per la sfida successiva!
Cosi vale per coloro che purtroppo hanno avuto problemi fisici o handicap di ogni genere, credo che avere le Pari opportunità e potersi mettere alla prova con persone non affette da alcun problema, che siano maschi o femmine, sia un gigantesco passo in avanti!
Un tempo le persone con un qualsiasi tipo di problema venivano spesso emarginate, ora invece grazie ai progressi della tecnologia ma soprattutto grazie alla nostra generale evoluzione mentale possiamo dire che lo sport ci rende più forti e da pari opportunità a tutti ma,
nel caso specifico degli esport, dare la possibilità a molte più persone di mettersi in gioco nello stesso campo è una cosa straordinaria, stimolante e molto educativa!

Per quanto riguarda il discorso donna e uomo, beh, si sa che fisicamente purtroppo non ci sono paragoni, ma credimi che l’Idea di battere un uomo sul campo di gioco è un qualcosa che renderebbe orgogliosa ogni donna ahahhahaha!!

Chiarissimo e giusto! Alessandra, se ti dovessi dire: “Domenica sono andato allo Stadio, c’erano con me 80 mila persone ed ho visto una bellissima partita con due squadre da 5 giocatori che hanno combattuto fino alla fine” a cosa penseresti? 

Non saprei…una partita di basket o calcio a 5 credo…

E invece no. Ti avrei detto che ero andato a vedere le finali mondiali di League of Legends in cui, tra le altre cose, ad un certo punto è spuntato nello stadio un Drago.

Caspita!! vedi? Devo assolutamente documentarmi su tutto questo…e sicuramente sarà un esperienza che vorrò provare!

Siamo molto contenti di averti qui perché sei una campionessa di una determinata disciplina, la scherma appunto, in cui i due atleti sono protagonisti di una battaglia con le cosiddette “armi bianche”. Avete però le protezioni che vi difendono e cosi si assiste solo all’eleganza di una sfida in cui il più concentrato, il più strategico ed il più forte vince.
Sono state molte le personalità che hanno detto “no agli eSports” anche perchè dal loro punto di vista è sbagliato supportare videogiochi in cui ci sono Guerrieri che colpiscono altri personaggi o maghi o soldati che “sparano” gli avversari (siano esse palle di fuoco o proiettili).
Non è sbagliato questo approccio spesso molto carico di preconcetti?

Ognuno la pensa in maniera diversa e credo che sia anche giusto; la cosa sbagliata è non avere larghe vedute e non accettare i cambiamenti specialmente se giusti, stimolanti ed anche educativi. Perchè come ho detto prima lo Sport, qualunque esso sia, ti forma, ti educa e ti fa crescere; purtroppo ancora molte persone sono scettiche a riguardo poichè pensano che gli eSport altro non siano che quelle cose da nerd un pó recluso ed un pó fuori di testa e che facciano male allo stato fisico e mentale di una persona. Ma, come ho specificato prima, tutto nella vita va fatto nei giusti limiti…se io oggi dovessi mettermi a correre per tre ore, ad esempio, sicuramente danneggerei i miei muscoli perchè il mio corpo non è abituato ad un determinato tipi di sforzo, nello stesso modo se un giocatore dovesse stare un’intera giornata davanti ad uno schermo di sicuro questo non gioverebbe alla sua lucidità mentale!
E poi fidati che proprio gli stessi che criticano saranno sicuramente i più accaniti fan dei videogiochi!!!
Io gioco spesso online e ti assicuro che esulto e mi arrabbio…fatto sta che voglio sempre vincere ahahhaha!!!!

Hahaha! Alessandra ti ringraziamo davvero per essere stata con noi. Ci terremmo ad una cosa in particolare: il Team Powned, divisione eSportiva della nostra struttura, ed i nostri pro players possono contare sul tifo di una campionessa mondiale di scherma?

Tifosa???? Guarda che sono alla fine della mia carriera quindi non sfidarmi o potrei allenarmi per diventare una futura campionessa eSportiva ahahhaha! 
Sarò lieta di sostenervi e farò indubbiamente il tifo per voi!
E ci terrei a dire a tutti coloro che praticano gli eSport: siate sempre rispettosi ed onesti nei confronti dei vostri avversari!! Vi faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti! 

Grazie ancora cara! Alla prossima e buon lavoro!!

Grazie mille della piacevole chiacchierata! A presto!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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