Tfue vs FaZe Clan: Tutti i dettagli dello scontro [AGGIORNATA]

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Fonte copertina: Tfue

AGGIORNATA: Tfue ha pubblicato un video dopo le risposte di Banks, che potete trovare qui sotto. Consigliamo la lettura di tutto l’articolo prima di passare al video in questione.

In seguito, Banks ha rilasciato quello che risulta essere il vero contratto tra Tfue e Faze Clan! Qui di seguito le immagini:

Come un fulmine a ciel sereno, sembra essere iniziata una lotta tra il celebre streamer e pro player Tfue, ed il team esports che lo tiene sotto contratto, i Faze Clan.

Tutto parte dalle dichiarazioni del giocatore, che accusa l’organizzazione di violare alcune leggi sui contratti della California con il contratto proposto al player.

In particolare, Tfue sostiene come i Faze prendano un’alta percentuale dei suoi incassi (a volte fino all’80%), oltre a costringerlo a prendere scelte a cui lui è contrario.

Partendo dall’inizio, il contratto è stato firmato ad aprile del 2018, e gli accordi presenti in esso sono rimasti privati sin da allora, ma adesso sembra che il team abbia violato alcuni termini dell’accordo.

“L’accordo con i giocatori è opprimente, oneroso per loro e unilaterale. Faze Clan usa tali contratti per limitare Tenney ad accordi provenienti esclusivamente da Faze Clan, ed impedire al mio assistito di esplorare le offerte presentate da altri. Offerte potenzialmente superiori a quelle concesse dall’organizzazione, e da cui non si prendono l’80% degli incassi”

Bryan Freedman, avvocato di Tfue
Accusa Tfue Faze Clan
L’accusa presentata al Corte Suprema dello Stato della California.
Cliccando sull’immagine, potete consultarla nella sua interezza

Nonostante tutto, fin qui effettivamente non c’è molto di illegale. Il contratto, dopotutto, sarà stato letto da Tfue e chi di dovere, prima di mettere la firma per concludere l’accordo.

Anche se, comunque, queste situazioni non sono rare nel mondo degli Esports, sfruttando soprattutto la giovane età della maggior parte dei player.

Ciò che è illegale, però, e che Tfue presenta nella stessa accusa, è il dare alcol a persone con età inferiore ai 21 anni.

“Non solo Faze Clan si avvale di questi giovani, mette a repentaglio la loro salute, sicurezza e benessere. Tenney dice che FaZe Clan lo ha spinto a vivere in una delle sue case nelle colline di Hollywood con altri giovani YouTuber, dove sostiene che gli è stato dato alcol prima di compiere 21 anni, oltre che essere stato incoraggiato a giocare d’azzardo illegalmente”.

Bryan Freedman, avvocato di Tfue

Anche oscurato in questa storia è stata la conferma di una polemica che ha fatto il giro del mondo in pochi mesi.

Sempre Tfue sostiene che FaZe ha firmato un accordo con un giocatore di 11 anni, spingendolo a mentire sulla sua età. Con ogni probabilità, quel giocatore è H1ghSky1.

A quel tempo, molte persone lo hanno accusato di essere più giovane di quanto affermasse, e sembra che tali accusi potrebbero essere vere in base alle dichiarazioni di Tfue.

Reazioni

Ovviamente, con tali accuse diventate pubbliche, è arrivata anche la risposta non solo della community, ma anche di esperti del settore.

Ad esempio, un avvocato specializzato nel settore dei videogames, Ryan Morrison, che ha voluto dire la sua in merito alla questione.

L’avvocato in questione non fa che sottolineare come tutto ciò sia ormai all’ordine del giorno nel mondo degli esports, ma evidenzia inoltre l’importanza di avere accanto un avvocato o agente durante lo svolgimento delle trattative.

Persino il padre, su Instagram, ha voluto commentare l’accaduto:

Ecco le reazioni di altri volti noti del settore:

Prima di passare alla risposta da parte dell’organizzazione, vorremmo anche mostrare la risposta del suo attuale compagno di squadra Duo nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo, Cloak.

Accusa Tfue Faze Clan Cloak
Tfue e Cloak stanno cercando di qualificarsi insieme alla Coppa del Mondo

Nonostante le dichiarazioni di Tfue e le accuse contro il team esports in comune, il compagno sembra voler continuare il percorso lungo la competizione di Forntite:

“Io e te saremo ancora un duo, stiamo ancora cercando di qualificarci e vinceremo la Coppa del Mondo insieme”.

Cloak, Compagno di Duo di Tfue
Accusa Tfue Faze Clan Cloak
Parte delle dichiarazioni di Cloak

La risposta

Dopo aver analizzato tutti i punti dell’accusa di Tfue, è giusto passare alla difesa dei Faze Clan.

Partiamo dalla risposta del team esports stesso:

Secondo tale dichiarazione ufficiale, i Faze non hanno mai ottenuto o preso l’80% degli incassi, come sostenuto da Tfue. La cifra si ferma a 60.000$, con la percentuale degli incassi ferma a solo il 20%.

Qualche tempo dopo, il team esports ha rilasciato una seconda dichiarazione:

Queste immagini, però, si concentrano su un solo punto dell’accusa portata da Tfue. In particolare, sempre e solo sulla fantomatica percentuale dell’80%. Sembra, infatti, che tale clausola esista effettivamente, ma i Faze sostengono di non averla mai applicata, oltre che essere stata messa dal precedente team legale dell’organizzazione.

Secondo le ultime dichiarazioni, infatti, quella percentuale è ora ferma al 20% in tutti i nuovi contratti.

Non vengono toccati altri punti presentati dal loro giocatore, come la somministrazione di alcol prima dei 21 anni, il giocatore di 11 anni messo sotto contratto, il gioco d’azzardo e l’obbligo a fare determinate cose contro la sua volontà.

Le successive dichiarazioni sono, invece, del proprietario stesso dei Faze Clan, il cui ha continuato a postare Tweet su Tweet sul suo profilo ufficiale dopo le accuse presentate.

Egli cerca di rispondere a tutti i punti portati da Tfue, vediamo dunque tutte le sue argomentazioni:

In questo video, il proprietario fornisce ulteriori prove contro altre due affermazioni di Tfue. Mostra come, in realtà, sia Tfue a fare pressioni su altre persone per saltare, ad esempio, da un ponte, cosa che sosteneva fosse FaZe a spingere a fare. Mostra anche Tfue che beve ad una festa non organizzata e non nei locali dei Faze, quando aveva meno di 21 anni.

Tale clip, invece, si basa su un’interpretazione errata del rapporto presentato da Holliwood Reporter, i primi a denunciare l’accaduto. Tfue non ha mai detto che FaZe ha preso l’80% delle sue vincite nei tornei. Ha detto che hanno preso l’80% dei suoi incassi ottenuti tramite partecipazione ad eventi pubblici, come anche dalle entrate degli streaming / YouTube.

In questo tweet, invece, Banks vuole sottolineare come l’ingresso nei Faze ha portato ad un enorme successo, e relativi guadagni, di Tfue.

Nei successi due Tweet, Banks si dimostra irritato da tutta la situazione, ma lancia addirittura una accusa secondo cui Tfue sta facendo tutto questo per migliorare il suo contratto a livello di stipendio.

Questi ultimi tweet, invece, puntano più sull’ironia (“come se avessi il Codice Creatore di Tfue tatuato sul mio corpo“), e sulla dichiarazione di ancora rispetto tra i due soggetti in questione.

Siamo arrivati, almeno per il momento, alla fine di tale discussione. Tfue non ha ancora risposto alle contro-accuse di Banks, ma ci aspettano sicuramente giorni infuocati per quanto riguarda tale questione.

Vi terremo sicuramente informati!

Grazie per la lettura

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Marco "Disfact" Scarfone

Sono nel mondo dei videogiochi sin da piccolo e, crescendo, questa passione mi ha portato ad appassionarmi agli eSports. Sono a capo della community di Rocket League in Italia, organizzando tornei e gestendo tutto quanto riguarda il gioco in Italia.