Tfue aveva ragione, H1ghSky si scusa ed afferma: “ho dovuto mentire, non volevo aspettare altri 2 anni”

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La vicenda che vede protagonisti da un lato Tfue e dall’altro il Faze Clan, il giocatore H1ghSky e la sua famiglia è giunta ad un punto di svolta.

Come molti di voi sapranno da settimane, sui social e nei tribunali dello Stato della California, si protrae una battaglia tra Tfue ed il suo (ex) team Faze Clan.
Il celebre giocatore di Fortnite, come ha più volte spiegato in prima persona, vuole infatti dimostrare, nelle sedi opportune, che il contratto che ha con il team è “opprimente” e sostanzialmente illegale.

Nella caotica scia di accuse reciproche scatenata da questa situazione è venuto fuori un vero e proprio scandalo che ha colpito l’intera scena esports, andando a coinvolgere perfino organizzazioni internazionali come Twitch.
Qualche giorno fa infatti, Tfue affermava che il suo compagno di squadra
H1ghSky fosse in realtà un ragazzino di appena 11 anni (quando invece ne avrebbe dovuti avere almeno 13 per partecipare alle attività competitive di Fortnite) e che il team non poteva non essere a conoscenza della cosa.
La cosa ha generato un tale polverone a livello mediatico da indurre Twitch prima a fare delle ricerche sul conto dell’età giocatore, e poi, una volta scoperto “l’imbroglio“, a bannare direttamente l’account di H1ghSky dalla piattaforma.

Il tutto si è “risolto” oggi, con una dichiarazione da parte del giocatore protagonista che non ha lasciato spazio ad altri dubbi: “ho dovuto mentire riguardo la mia età” afferma un H1ghSky chiaramente “imboccato” dalla mamma (che si può anche sentire in sottofondo), ed ha poi proseguito “non volevo aspettare altri due anni per poter giocare” (l’età minima per accedere al mondiale di Fortnite è di 13 anni mentre H1ghSky quando ha firmato per Faze di anni ne aveva 11, ndr).

H1ghsky1 apologizes for lying about his age. from r/FortniteCompetitive

Nel messaggio il giocatore si scusa con tutti per la faccenda, che apparentemente sembrerebbe essersi risolta con un “temporaneo” stop del giocatore fino al raggiungimento del 13° anno di età (nel 2020, ndr).
Restano però ancora da chiarire alcune questioni, visto che di certo non si può incolpare un bambino di 11 anni rispetto ad una situazione del genere.

Tralasciando la responsabilità dei genitori, o di chiunque altro sia coinvolto in questa vicenda (non dobbiamo qui processare niente e nessuno), resta molta amarezza rispetto alla poca chiarezza di un team blasonato e preziosissimo per tutta la scena esportiva, specialmente per quella statunitense, come quello del Faze Clan.
Come verrà “archiviata” questa situazione dal team, e con quali motivazioni. E soprattutto, questa situazione come e quanto influenzerà la causa ancora in corso tra Tfue e lo stesso team?

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.