Erik ‘Bloodx’ Guttormsen accusato di razzismo: è divorzio con gli 11 Gaming!

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Una vicenda tristissima quella che si è consumata poche ore fa su Twitter, a causa di uno scambio di messaggi tra professionisti che è poi purtroppo degenerato in un divorzio esportivo tra il Pro Bloodx ed il suo team, gli Eleven Gaming.

Il tutto ha avuto inizio con un post pubblicato su Twitter da ISSA, un professionista di Fortnite che gioca con il controller e non con il mouse/tastiera. Come molti di voi sapranno, da diversi mesi infuria la polemica tra chi gioca con il mouse e la tastiera e chi invece deve (o preferisce) giocare con il controller.

Erik ‘Bloodx’ Guttormsen

I primi accusano infatti i secondi di avere la vita più semplice, dato che per il controller vi è l’AIM Assist mentre per il mouse no: in molti si sono espressi sull’argomento, tra chi afferma che chi gioca con il controller è effettivamente avvantaggiato e chi, al contrario, afferma che l’aim assist riduce semplicemente il gap tra questi due modi di giocare dato che il mouse è di base sicuramente più preciso della levetta di un controller.

Il giocatore ISSA, decideva quindi di postare su Twitter un video in cui si mostrava in azione con il controller ma senza aim assist, in un tentativo di dimostrare le sue abilità (ammesso che avesse qualcosa da dimostrare, ndr) anche senza l’assistenza alla mira.
Il post è stato commentato da Bloodx con un caldissimo “e fottutamente triste quello che stai facendo amico. prenditi un po’ di tempo e migliora” ed a questo messaggio ha poi replicato l’autore del post, che ha mostrato uno screenshoot in cui Bloodx scrive ad ISSA un gravissimo ed inaccettabile “one fucking nigger”.
La questione ha ovviamente scatenato un polverone mediatico, ed ha spinto il team Eleven Gaming ha prendere immediatamente le distanze dal giocatore, con il quale in seguito, e sotto volontà di entrambe le parti, è stato rescisso il contratto.

Dal canto suo Bloodx ha tentato di chiedere scusa, dichiarando la sua totale estraneità alle accuse di razzismo, ed affermando che le parole dette sul suo conto sono state troppe da sopportare, annunciando quindi la separazione consensuale dal team.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.