E’ Guerra tra Fortnite, Apple e Google: Nasce Epic Direct Payment

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Secondo quanto riferito tramite un comunicato stampa + FAQ di Epic Games, casa sviluppatrice e produttrice di Fortnite, la società avrebbe sviluppato un proprio sistema di pagamento in app (Epic Direct Payment) riguardanti i vari acquisti in gioco. Questa mossa colpirebbe direttamente sia Apple che Google in quanto, ricordiamo, che il noto titolo Battle Royal era presente sia su Apple Store che sul Play Store di Google e soprattutto la versione mobile era quella ad avere la maggior fetta dell’utenza del titolo.

Fortnite, Apple e Google: 1984 di G.Orwell

Ma la guerra di Fortnite contro il pagamento in app sui due maggiori store ha basi non troppo recenti. Già nel 2018 la Epic Games si era dimostrata contraria al sistema di percentuale che, sia Google che maggiormente Apple, trattenevano per gli acquisti. Sembra infatti che la cifra stimata trattenuta , in termini di percentuale, dai due servizi per gli acquisti in app sia del 30% (da 9.99 dollari tramite Apple, a 7.99 dollari tramite Epic Games). Percentuale che, a dire della Epic Games, danneggerebbe direttamente i giocatori e, di conseguenza, la società stessa, dal momento che i giocatori saranno costretti a spendere di più per acquistare skin o materiale di gioco.

Ricordiamo, infatti, che Fortnite è un gioco completamente gratuito e disponibile per le maggiori piattaforme di gioco come, iPhone, Android, console e PC. Gli unici oggetti disponibili per l’acquisto sono Skin (per armi, personaggi e “paracadute”) e le emote. Oggetti, neanche a dirlo, non necessari per giocare, sia a livelli bassi che alti, ma chè rappresentano un vezzo a supporto delle molte ore di gioco spese e anche, a supporto della società stessa che sviluppa il gioco.

Non tarda la replica della società di Cupertino, la quale ribadisce che tutti i termini di servizi e di adesione erano stati ampiamenti chiariti già in fase contrattuale alla stessa Epic Games la quale, come tutti gli sviluppatori per Apple, hanno ricevuto dei vantaggi a supporto del loro lavoro per Apple. Discorso simile, ma non uguale, per quanto riguarda il Play Store: sembrerebbe, infatti, che Google sia meno “restrittiva” per quanto riguarda la percentuale e, cosa estremamente importante, il Play Store non è l’unico modo per Android di scaricare, aggiornare e giocare a Fortnite (vedi “market alternativo Android”).

Ed ecco spuntare un video ufficiale sulla pagina You Tube di Fortnite che richiamo, in maniera particolarmente marcata, uno tra i più famosi spot della Apple, citando, appunto,  l’opera 1984 di George Orwell. Qui il messaggio: “Epic Games has defied the App Store Monopoly. In retaliation, Apple is blocking Fortnite from a billion devices. Visit fn.gg/freefortnite and join the fight to stop 2020 from becoming “1984”

La Risposta di Apple e Google a Fortnite

La risposta dei due colossi americani della tecnologia non si è fatta attendere. L’app Fortnite è bloccata sia su Apple Store che su Play Store, ed è quindi impossibile da aggiornare per gli utenti “base” e da scaricare. Gli utenti, più “smanettoni” potrebbero, come scritto sopra, scaricare e aggiornare la propria app utilizzando un market alternativo solo su sistema operativo Android; mossa, però, profondamente sconsigliata dal produttore e dai molti fornitori e sviluppatori del sistema operativo stesso.

Ultimi Aggiornamenti – da fonti certe, sembra che sia stata presentata e depositata una causa al tribunale della California nei confronti delle due maxi società, Google e Apple per, si evince, limitazioni fortemente restrittive che vanno a danneggiare direttamente l’ecosistema e l’esperienza di gioco, oltre che – si evince anche questo – grossi danni economici per la perdita di utenza, in quanto, per la stessa Epic Games, il fatturato ricavato dagli acquisti in games rappresente, forse, la maggiore fetta economica per la società.

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Davide "Tyrann" Giungato

Affascinato sin dalla tenera età di videogiochi dei più svariati generi e soprattutto dai Giochi di Carte Collezionabili. Approdo al lato "competitivo" del gaming per pc con Hearthstone nel 2015 per poi decidere di provarli TUTTI; da Faeria a Duelyst e da TES: Legend a MTG: Arena. Giungo poi su Gwent e trovo Powned.it nel novembre del 2017 dove comincio a scrivere di Gwent e di tanto altro. Da sempre appassionato di discussioni sui CCG, trovo interessante parlare per ore e ore di come un buon drop a 2 possa cambiare le sorti di una intera partita.. e anche del mio tempo!

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