Svizzera, i tifosi del Basilea e del Berna protestano contro gli esports

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Fonte immagine copertina: RTS Sport

Una vera e propria marea di palline da tennis e joystick hanno interrotto la partita della Swiss Super League tra Young Boys (squadra che si ritrova impegnata nel gruppo H con la Juventus nell’edizione in corso della Champions League) di Berna e Basilea.
I tifosi hanno iniziato il massiccio lancio di oggetti (tra cui anche qualche console di gioco) nel corso del sedicesimo minuto del primo tempo costringendo l’arbitro a sospendere la gara per diversi minuti e non prima di aver fatto ripulire la parte del campo da gioco interessata.

Il gesto dei tifosi è stato poi seguito dall’esposizione di uno striscione raffigurante semplicemente il tipico simbolo della pausa, a sua volta salutato dai tifosi del Basilea che hanno voluto sostenere questa protesta dei sostenitori del Berna contro gli esports.
Dietro la decisione che ha spinto le tifoserie ad esprimere il loro dissenso ci dovrebbe essere il nuovo campionato esportivo di FIFA che dal 2019 vedrà protagoniste le stesse squadre che sono impegnate nella Swiss Super League.

Questa potrebbe essere ricordata come la prima protesta di questo tipo nella storia degli esports dato che in precedenza non avevamo mai visto nulla di simile.

In mancanza di ulteriori informazioni ufficiali, è difficile da comprendere il perché di una protesta cosi tanto appassionata ed aggressiva (tra i vari striscioni uno recitava “Scheiss E-Sports” ovvero “Esports M****“) nei confronti di una lega chiusa che inizierà nel 2019.
Restano quindi da chiarire molte domande attorno a questo episodio che al momento non trova una replica con dei comunicati ufficiali delle squadre o con un comunicato diramato dai responsabili ti questa imminente lega esportiva.

Fonte: Dexerto

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.