Il campione ICEPRINSIPE ci parla di Fifa, di esport e della sua passione per Fortnite!

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Abbiamo recentemente avuto l’occasione di poter intervistare il campione europeo di FIFA 17 Daniele Paolucci in arte “IcePrinsipe”, giocatore professionista in forze al team MKERS a cui abbiamo voluto chiedere diverse considerazioni su FIFA 19 e, molto più in generale, su varie questioni attinenti il mondo E-sport.
Sperando che il contenuto sia di vostro gradimento, vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento.

Ciao Daniele sono Michelangelo Mauro ed oggi vorrei porti delle domande per Powned.it; vorrei iniziare facendoti i complimenti per i successi raggiunti in passato e dandoti un grosso in bocca al lupo per i tuoi impegni futuri.
Partiamo subito dal nickname con cui tutti ti conoscono “IcePrinsipe”, come abbiamo visto in un recente spot televisivo “Ice” sta per la grande concentrazione e freddezza che metti nell’affrontare le partite; bene… quanto credi siano fondamentali questi due fattori per diventare un professionista?

Ciao Michelangelo e grazie per questo incontro. Parto subito affermando che la concentrazione e la freddezza sono tutto in questo mondo, grazie ad esse si hanno molte più possibilità di portare a casa la vittoria.

Rimanendo nel discorso del professionismo, spesso un atleta ha come priorità quella di firmare il contratto più ricco possibile, secondo te oltre al lato economico del contratto cosa deve garantire un team e-sport per convincere un pro-player a giocare per loro?

Credo che un team debba essere conosciuto sia a livello nazionale che internazionale; oltre al lato economico credo sia importante che diano visibilità al player e per questo mi sento di ringraziare i Mkers (team di cui Daniele fa parte), con cui abbiamo raggiunto e sicuramente raggiungeremo risultati importanti.

Possiamo affermare che per la community e-sportiva italiana tu sia ormai un punto di riferimento, ti senti la responsabilità di rappresentare un movimento completamente nuovo nel nostro paese e che ancora soffre di tanti pregiudizi sia nell’immaginario dell’italiano medio e sia delle istituzioni sportive (che al contrario dovrebbero preservare ed aiutare il nostro movimento a crescere)?

Credo che siamo ancora agli inizi di questo movimento in Italia, ancora c’è molta ignoranza al riguardo ma negli ultimi anni è innegabile che vi sia stata un’importante crescita e che da qui a poco gli e-sports grazie ad una adeguata pubblicità ed alla creazione di istituzioni e-sportive possa diventare una disciplina comune come tutte le altre.

Molte persone vedono negli e-sports una via facile di successo, altri ancora non lo considerano nemmeno un vero lavoro; ti è già capitato di ricevere critiche al riguardo? E cosa diresti ad un genitore per far intraprendere la carriera e-sportiva al proprio figlio?

Si mi è capitato di ricevere critiche ma come già detto prima siamo all’inizio di questo movimento e la gente ancora fatica a comprendere in pieno, sicuramente all’estero sono già più avanti sotto questo punto di vista…; sinceramente non andrei mai a consigliare ad un genitore di far diventare il proprio figlio un giocatore professionista di FIFA…, io ho iniziato a giocare per hobby poi mi sono reso conto con il tempo che sarebbe potuto diventare il mio lavoro, quindi penso sia il ragazzo/a a dover rendersi conto del proprio potenziale.

Oltre a Fifa il mondo E-sports è caratterizzato da altri titoli videoludici, se potessi scegliere un giorno, con quale altro gioco ti piacerebbe competere?

Mi piacerebbe molto giocare e competere a Fortnite, guardo molti video a riguardo e mi colpisce molto la velocità con cui i player fanno tutto…, io ci provo a casa ma sinceramente non sono portato.

Ora parliamo di Fifa 19, come ti stai trovando con il titolo EA? Noti molte differenze con il precedente? Che stile di gioco bisogna usare per avere la meglio quest’anno?

All’inizio non mi sono trovato molto bene poi con la costanza e tanti allenamenti ho capito come sfruttare al meglio le dinamiche del gioco e raggiungere il risultato di “primo al mondo” nella scorsa weekend-league. Differenze con il 18? Sinceramente le nuove tattiche hanno cambiato molto il gameplay ma è anche la presenza del pressing asfissiante ad aver reso le partite più complicate…, per lo stile di gioco penso che ognuno abbia il suo e tramite l’allenamento adeguato ognuno può migliorarsi.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione e cosa vorresti di nuovo nel circuito competitivo di FIFA?

I miei obiettivi per questo 2018 sono quelli di qualificarmi a più eventi possibili mentre come novità mi piacerebbe che vengano inseriti molti più tornei con montepremi sempre più alti tramite i quali poi ci si può qualificare ai mondiali emulando un sistema di qualificazioni simile a quelle del tennis.

Molte grazie Campione, ti facciamo i nostri migliori auguri per il futuro, con la speranza di vederti ancora per molte volte protagonista con grandi ed importanti vittorie internazionali! 

Grazie a voi, alla prossima!