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Clash Mini: ecco cos’é e come si scarica il nuovo capolavoro Supercell spopolato su Youtube

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Clash Mini sbarca sui dispositivi mobili di alcuni paesi del mondo, ma su Youtube i maggiori creator del nostro paese lo hanno già ampiamente provato, aumentando l’hype dei numerosi giocatori mobile che non vedono l’ora di esplorare l’ennesimo capolavoro firmato Supercell.

Partiamo intanto da cosa é. Clash Mini é un nuovo gioco per mobile ambientato nel mondo di Clash of Clans con meccaniche a metà tra Clash Royale ed un qualsiasi Auto-Chess.

Ciò significa che i nostri personaggi andranno posizionati sul campo di battaglia prima di ogni round, momento dopo il quale si andranno a scontrare con la composizione nemica. Tantissime le novità, ma altrettanti grandi ritorni.

Ad aiutarci nelle nostre battaglie infatti, incontreremo nuovamente diverse unità già presenti in COC e CR, tra cui Mago, Mago Elettrico, Minatore, Cavaliere e tantissimi altri ancora. Per quanto invece concerne il sistema di progressione, in questo titolo avremo delle feature simili a quelle di Clash Royale, con delle missioni da completare ed uno store in-game per chi vuole…un aiutino.

Ad oggi Clash-Mini é, purtroppo, disponibile solo per quei giocatori residenti in Canada, Islanda, Norvegia, Svezia, Danimarca e da relativamente poco, anche a Singapore.

Ciò ovviamente, non ci impedisce di provare comunque sui nostri dispositivi mobili questo piccolo capolavoro, appunto, in miniatura. Per farlo basterà l’accesso ad una qualunque VPN gratuita, che ingannerà il nostro cellulare inducendolo a ”pensare” che ci troviamo in uno dei paesi interessati, permettendoci di trovare l’app nello store ufficiale sia Apple, che Android.

Il gioco é presente, al momento in cui scriviamo, anche sulla piattaforma ”Aptoide”, della quale comunque vi sconsigliamo caldamente l’utilizzo, vista la poca sicurezza che lo store in questa app offre agli utenti.

Insomma, cosa ne pensate di questo Clash Mini? Prossimo trend oppure fallimento? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

 

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Caro Pow3r ti scrivo… (Così tu mi blasti un po’)

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Nel corso del pomeriggio di venerdi e sabato, la nostra testata é stata duramente attaccata dal noto streamer Giorgio ‘Pow3r’ Calandrelli, il quale in un commento su Facebook ripreso anche dai colleghi di Dr. Commodore (che non linkeremo per risparmiargli critiche inutili, a differenza loro) ci ha dato fondamentalmente dei venditori di fuffa.

Lasciando ad un futuro editoriale eventuali commenti sullo sciacallaggio come quello pateticamente perpetrato dalla redazione di Dr.Commodore (che spesso diventa norma nel panorama d’informazione videoludica italiana), vorremmo concentrare tutte le nostre attenzioni sul solo commento di Pow3r rilasciato su Facebook, andando a discernere i suoi punti, affrontandoli uno per uno.

Sono POW3R e sincero avete rotto il cazzo con i titoli clickbait e non riportare le notizie storpiandone a vostro piacimento per alimentare odio e flame. Ho espressamente detto che Final Fantasy XIV e WOW sono i migliori MMO ma troppo complessi per un giocatore che non li ha mai giocati e questo vale anche per gli altri MMO sul mercato.

Per quanto riguarda New World ho spiegato che rispetto a questi è più accattivante perché più semplice e alla portata di un nuovo giocatore che non ha mai giocato questa categoria. La battuta su Metin era con un amico che era in chat che è fan di Metin. Smettetela di usare il mio nome per i vostri articoli clickbait e specialmente create disinformazione. Più che una testata di news siete novella 2000 con le cagate che scrivete.”

”PS: gioco a WOW da quando avevo 11 anni, Vanilla fino a BFA e ho fatto anche SR1 su TBC, ho militato anche nei KOH per quanto riguarda PVE ad alti livelli. Prima che arrivino i mostri con la spada in mano a dire che non ho mai giocato ad un cazzo. Aggiungo mmo giocati: Ragnarok, SWTOR, AOC, WAOR, e tantissimi altri che manco mi ricordo’

Clickbait, una parola forte nata e cresciuta nei primi anni di Youtube (e che tutt’oggi continua a farla da padrone anche nei canali più famosi, tra cui anche il tuo, Pow3r) che non sentiamo per nulla nostra, e che indica un connubio di titoli ed immagini fuorvianti rispetto al contenuto dell’ articolo, video, od opera in generale.

Questo nel pezzo non é accaduto, le dichiarazioni effettuate da te sono state riportate con estrema accuratezza e precisione professionale. Questo, proprio perché nuda verità, non ti esime da eventuali critiche che giungono da persone che si fermano ad un titolo riassuntivo, scegliendo di non approfondire la questione.

Punto secondo: quello che hai detto nel commento su Facebook non é quello che viene detto nelle clip, che comunque Pow3r, o chi per lui, ha prontamente provveduto ad eliminare una volta che erano arrivate in tendenza tra i video del suo canale Twitch (come da immagine QUI SOTTO).

La scena italiana, della quale ti abbiamo sempre considerato un degnissimo rappresentante, dovrebbe forse imparare che quanto detto durante una diretta (nella quale si viene difesi da un certo numero di moderatori e si è permeato in un ambiente creato appositamente per i fan e non per gli hater) non rappresenta la totalità del pubblico, ed ha quindi una grande rilevanza, dal momento che nessuno può vietare a nessuno di riportare tali dichiarazioni per creare una discussione attorno ad una figura di rilievo.

POW3R

Quanto appena spiegato, accade di continuo in praticamente qualunque regione del globo terracqueo ed anche in Italia in altri ambienti (basti vedere la politica, il calcio, e la televisione) senza che nessuno si arrabbi o si offenda per delle critiche ricevute al suo pensiero, e che anzi a nostro modesto avviso dovrebbe essere la normalità in un ambiente che voglia sviluppare un discorso costruttivo (anche se purtroppo alcuni individui spesso non collaborano) e non prendere per oro colato ciò che dice una persona con un discreto seguito.

La disinformazione é un grande problema di questo triste mondo nel quale ci troviamo, ed i vari ricami che millanti riguardo quanto riportato nel nostro articolo lo sono ancora di più. Alcuni tuoi fedeli seguaci ci hanno accusato di aver estrapolato, manipolato e montato ad hoc le tue parole per far trasparire un messaggio fuorviante che doveva attirare odio, tuttavia ti assicuriamo che nulla potrebbe essere più lontano dai nostri standard lavorativi (visto che tra le altre cose le stesse erano state create da un tuo follower che si é anche detto contento che esse avessero generato una bella discussione nel gruppo di World Of Warcraft) e le clip che abbiamo ricaricato online e che TUTTI potranno vedere per creare un contraddittorio degno di questo nome sulle parole che sono uscite fuori dalla tua bocca (e non un intervento da bullo fatto su Facebook), lo potranno dimostrare.

-La clip di Pow3r e le nostre considerazioni-

Video 1Video 2

Il CEO di Powned Marco ‘Stak’ Cresta ha riassunto, in un video che lasceremo qua sotto, le nostre opinioni e reazioni a caldo a questo duro attacco che, dobbiamo essere sinceri, ci ha effettivamente fatti questionare sul nostro operato, da professionisti estremamente critici verso noi stessi quali siamo sempre stati.

Dopo un relativamente breve brainstorming tra di noi abbiamo valutato corretto quanto riportato nell’articolo ed abbiamo deciso di non piegarci, né farci intimidire da qualche milione di follower, rispondendo con onestà ed inflessibilità, come si converrebbe in queste occasioni.

-Il video di Stak-

Insomma, caro Giorgio, anzi, caro POW3R, come ti sei presentato sotto al nostro post, questo é quanto l’autore originale dell’articolo aveva da dire. Magari non leggerai mai queste parole, ma spero sinceramente che lo facciano più persone possibile e che questi lettori capiscano l’importanza dei gesti compiuti da questi autoproclamati giganti del web e quanto sia a sua volta importante lottare per lo sviluppo di un ambiente con una florida produzione d’informazione e discussione nel nostro paese, soprattutto in un momento così delicato per l’ambiente esportivo, anche attraverso i suoi principali esponenti.

La campagna NoClickBait

A dimostrazione di quanto sia per noi assolutamente importante utilizzare dei titoli che rispecchino i contenuti dei nostri articoli, e che le informazioni trasmesse dalle stesse siano sempre vere e non ingannevoli o in qualunque forma “alterate”, abbiamo deciso di aggiungere un box nel quale potrete darci le vostre impressioni.

Se dopo la lettura di un articolo vorrete comunicarci il vostro disappunto rispetto al titolo ed ai contenuti, potrete farlo semplicemente cliccando su “Clickbait” nel box in basso a destra. Se al contrario avrete piacere di segnalare l’effettiva pertinenza/autenticità di quanto da noi scritto, vi basterà cliccare su Non Clickbait. Provvederemo a pubblicare ogni settimana dei report dettagliati con i vostri pareri.

A Pow3r, fiduciosi che i nostri lettori possano capire appieno la situazione e farsi la loro idea a prescindere da qualunque pregiudizio, ti mandiamo un caloroso saluto.

-La redazione di Powned-

La clip di Pow3r

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Powned

Powned: la tribù dell’orso cerca nuovi membri!

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Powned da sempre si pone l’importante obiettivo di sensibilizzare, informare ed aggiornare il pubblico italiano circa le novità legate al mondo degli esport. E, più in generale, a quello dei videogiochi vissuti in modo agonistico.

Dal 2014, lo staff di Powned tiene fede all’impegno preso per merito delle persone che ci lavorano e credono con entusiasmo nel progetto. Affinché la struttura diventi sempre più solida e di livello ognuno di noi mette costantemente a disposizione le proprie capacità e la voglia di migliorare insieme.

Da Gennaio la nostra redazione cura anche la sezione esport del Corriere dello Sport e di Tuttosport. Cosa che ci ha dato la possibilità di metterci ulteriormente in gioco e di crescere sotto molteplici aspetti.

Per questo motivo, siamo alla ricerca di risorse da inserire all’interno del team, vogliose di dare il proprio contributo con news, articoli di approfondimento e guide. Ci piacerebbe, inoltre, estendere questa opportunità anche a chi è intenzionato a realizzare contenuti per le importanti testate sportive nazionali sopra citate.

I requisiti richiesti?

  • Passione per i videogiochi
  • Entusiasmo
  • Spirito d’iniziativa
  • Abilità di scrittura
  • Collaborare in team

Per candidarvi basterà semplicemente inviare una mail con oggetto “CANDIDATURA POWNED” all’indirizzo [email protected] , o scriverci un messaggio sulla nostra pagina Facebook. Nella mail segnalateci la sezione (o le sezioni) di vostro interesse e per la quale siete intenzionati a scrivere.

Sicuri della vostra partecipazione, la tribù dell’orso resta in attesa di iniziare con voi nuove ed entusiasmanti collaborazioni!

Torna il Red Bull MEO, il circuito esportivo dedicato ai titoli mobile

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Open to all, won by one – Il Red Bull Mobile Esports Open è una competizione dedicata esclusivamente al mobile gaming. Lo scorso anno la prima stagione è stata un grande successo e la seconda si preannuncia ancora più sorprendente.

Iniziata già lo scorso agosto, vedrà sfidarsi giocatori da più di 30 Paesi, che competeranno nei rispettivi tornei nazionali per stabilire chi è il migliore. I vincitori di questi qualifier saranno invitati a rappresentare la propria nazione in un viaggio completamente spesato verso le Finali Mondiali. Durante questo evento finale, che si terrà nel febbraio 2020, i migliori player si impegneranno in una battaglia senza esclusione di colpi per conquistare il titolo di Campione nei rispettivi giochi dal vivo, di fronte a un grande pubblico.

Per questa stagione ritorneranno Brawl Stars e Clash Royale, i due titoli mobile di successo del publisher Supercell. Inoltre, il frenetico gioco di carte targato Blizzard, Hearthstone, farà il suo debutto ufficiale nella competizione. Le fasi di qualifica italiane saranno online e prenderanno il via a metà settembre, proseguendo fino a fine ottobre: a dare il via alle danze sarà Hearthstone, che avrà due qualifier il 15 settembre e il 20 ottobre, seguito a ruota da Clash Royale, con due appuntamenti il 22 settembre e il 13 ottobre, mentre il 27 ottobre sarà invece la volta delle qualificazioni di Brawl Stars.

I qualifier garantiranno ai rispettivi vincitori l’accesso alla finalissima italiana, che si terrà presso Video Games Party a Milano e verrà trasmessa in diretta streaming sul canale Twitch di Red Bull Italia, così come i quattro qualifier di Hearthstone e Clash Royale. Per iscriversi bastano pochi click sull’apposita pagina del sito dedicato.

Con Supercell e Blizzard, Red Bull si unisce a due dei più popolari creatori di videogiochi online per questo importante evento. Supercell è una casa di sviluppo finlandese nata nel 2010. L’azienda è famosa per i suoi videogiochi da browser e mobile, che godono di grande popolarità in tutto il mondo, come Clash Royale e Clash of Clans. Blizzard Entertainment è invece uno dei più importanti sviluppatori al mondo, che ha creato franchise noti come Overwatch, WarCraft e StarCraft.

Per la Stagione 2 del M.E.O., Red Bull ha inoltre iniziato a collaborare con tre nuovi partner. FACEIT è una piattaforma gaming e un organizzatore di tornei che fornirà i server e gestirà l’organizzazione dei tornei per i qualifier online e offline. Con il M.E.O., FACEIT espande ulteriormente il range della sua piattaforma fino ai videogiochi mobile.

Paysafecard, il secondo nuovo partner di Red Bull, garantisce un modo facile e sicuro per effettuare pagamenti elettronici e acquisti in-app. Infine, per l’attivazione delle community locali, Red Bull ha scelto di fare squadra con il team esport QLASH, che contribuirà ad aumentare l’awareness della competizione all’interno della fiorente scena esport.

Per rimanere aggiornati su tutte le novità della competizione, basta seguire redbull.com/meo Per gli streaming in alta qualità, è sufficiente invece collegarsi a twitch.tv/redbull, dove presto arriverà ancora più azione esport.