The International 2019: risultati della seconda giornata e calendario di giovedì 22 agosto.

The International 2019: risultati della seconda giornata e calendario di giovedì 22 agosto.

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Risultati incredibili nella seconda giornata del Main Event del The International 2019 di Dota 2: il Team Secret retrocede in lower bracket e i Virtus.pro vengono eliminati! Vi riportiamo anche il calendario della terza giornata e il link allo stream in italiano delle partite.

 

Si è appena conclusa la seconda giornata del Main Event del TI9 che si svolge alla Mercedes-Benz Arena di Shanghai. La prima serie della giornata, valevole per l’upper bracket, ha visto gli OG battersi contro i Newbee. I campioni del mondo in carica hanno sconfitto facilmente gli americani con un risultato di 2 a 0. Degne di nota sono le due grandissime prestazioni di Topson su Bristleback e su Monkey King. Gli OG proseguono quindi il cammino nel raggruppamento dei vincitori, mentre i Newbee vengono retrocessi nella lower bracket dove affronteranno gli Infamous.

Gli OG festeggiano il passaggio del turno.

La seconda serie ha riservato la prima sorpresa della giornata. Un Arteezy in forma strepitosa è riuscito a portare gli Evil Geniuses alla vittoria per 2 a 1 sul Team Secret, grande favorita per il titolo. Alla squadra europea è mancata un po’ di concretezza nelle fasi decisive ed è quindi costretta a rincorrere la finale passando dalla lower bracket dove al prossimo turno incontrerà i Mineski. Per gli americani è invece prevista la sfida contro gli OG. Questa è la rivincita della fenomenale semifinale dello scorso anno.

Un Arteezy in stato di grazia.

Nella serie successiva, la prima della lower bracket, è avvenuto un dramma sportivo. Virtus.pro, ultima squadra russa in gara, ha perso per 2 a 0 contro i cinesi di Royal Never Give Up ed è fuori dal TI9. Questo risultato è particolarmente inaspettato in quanto la formazione capitanata da Solo era tra le favorite per la vittoria finale del torneo ed era addirittura riuscita a qualificarsi per l’upper bracket. I Virtus.pro si sono aggiudicati 674.541 dollari di premio mentre i Royal Never Give Up affronteranno il Team Liquid nel prossimo turno.

La delusione di RodjER,
9pasha si dispera.

L’ultima serie della giornata ha visto contrapporsi il Team Liquid ai TNC Predator e si è conclusa con un 2 a 0 a favore dei primi. Nei due incontri i TNC si erano sempre portati in vantaggio di oro ma i Liquid hanno fatto di tutto per permettere a Miracle di farmare. Questa strategia è stata vincente in quanto il carry fuoriclasse della squadra europea è riuscito, prima con Troll Warlord e poi con Anti-Mage, a diventare inarrestabile e a costringere gli avversari alla resa. I TNC sono stati pertanto eliminati e si sono aggiudicati 674.541 dollari di premio mentre i Liquid affronteranno i Royal Never Give Up nella prossima serie della lower bracket.

Capitan KuroKy è soddisfatto della prestazione della sua squadra.

Ecco il riassunto della fase a doppia eliminazione.

Domani, giovedì 22, andranno in scena altre quattro serie che potrete seguire sullo stream italiano sponsorizzato da powned.it sul canale twitch di CDivo seguendo il link o cliccando sull’immagine sottostante.

La giornata inizia con l’annuncio dell’eroe che riceverà la prossima arcana e prosegue con quattro serie al meglio delle tre mappe (tutti gli orari sono riferiti al fuso orario italiano):

  •  per iniziare ci sono le partite della lower bracket dove chi perde viene eliminato:
    • alle 4:00 c’è Newbee vs Infamous;
    • alle 7:00 c’è Team Secret vs Mineski;
  • alle 12:00 c’è PSG.LGD vs Vici Gaming: il derby cinese tra due delle squadre favorite per la vittoria finale;
  • alle 15:00 c’è OG vs Evil Geniuses: la rivincita della semifinale dello scorso anno, lo scontro tra gli ex migliori amici Fly e N0tail.

 

Vi ricordiamo che powned.it collabora con tre dei più prestigiosi streamer italiani di Dota 2 per proporvi in diretta le più importanti partite del TI9 commentate in italiano. Ogni giorno la telecronaca sarà ospitata sul proprio canale a rotazione da uno streamer differente che assumerà il ruolo di caster principale, sempre con il supporto degli altri commentatori.

È pertanto possibile seguire il torneo sui loro canali:

JakePizzarelli
CDivo
IFeders
Fonte foto: account twitter di Dota 2.

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI! 

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

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Gli esports stanno velocemente diventando un fenomeno di massa anche in Europa, e la Francia è il paese leader del continente in questo senso. Proprio per questo motivo, il presidente Macron, vuole portare i videogiochi competitivi alle Olimpiadi 2024 di Parigi.

Una mossa che segue l’esperimento effettuato dal CIOTokyo 2020, ma che andrà ad evolversi nella direzione giusta. Infatti, il capo dell’Eliseo, non vuole limitarsi alla trasposizione digitale degli sport tradizionali, ma punta ancora più in alto verso i titoli che dominano il settore da anni.

La Francia vuole imporsi come vero leader europeo del settore esportivo e, dopo aver investito con forza in questo campo, è pronta per fare il passo successivo.

Gli esports alle Olimpiadi 2024

L’intervista di Macron

Questo non è un periodo tranquillo per il presidente Macron e per tutti i francesi, viste le imminenti elezioni presidenziali. Molti ancora non sanno su quale candidato puntare, ma l’attuale capo dell’Eliseo ha voluto prendersi le simpatie degli appassionati di esports durante una recente intervista rilasciata a The Big Whale.

Macron ha sottolineato quanto la Francia sia leader in questo settore (citando apertamente VitalityKarmine Corp), e quanto le Olimpiadi 2024 possano essere un’opportunità storica. Secondo il presidente, infatti, la Francia potrebbe diventare IL paese dei videogiochi, almeno in Europa.

L’idea del capo di stato è quella di ospitare il CS:GO Major, Worlds 2024 di League Of Legends e gli International di Dota 2 proprio durante la kermesse olimpica. Una volontà che potrà essere concretizzata solo se i francesi lo rieleggeranno, dandogli fiducia ancora una volta.

Come detto dallo stesso Macron, la Francia è diventata il punto di riferimento nel settore esports europeo.

Il governo transalpino ha investito molto e bene nelle realtà di questo mondo, dando una spinta ulteriore nella crescita del movimento. La LFL (campionato francese di LoL) ha raggiunto vette altissime in termini di risultati e pubblico coinvolto, facendo quasi concorrenza alla LEC (massimo campionato europeo di LoL).

E’ chiaro che le ambizioni del presidente Macron dovranno scontrarsi con la schedule e le volontà dei publisher dei vari giochi. Sicuramente fa piacere sentire cose di questo genere da un capo di stato importante, ma la realtà potrebbe essere diversa.

Non dimentichiamoci, infine, del CIO, che ha spesso messo alla berlina i videogiochi sopracitati. Il comitato olimpico reputa questi giochi fin troppo violenti e, per questo motivo, li ha esclusi dall’esperimento di Tokyo 2020. Speriamo vivamente che le cose possano cambiare, ma la strada è tutta in salita.

Dota 2: a Dubai uno scoppiettante Invitational, scopriamo chi ha vinto!

Dota 2: a Dubai uno scoppiettante Invitational, scopriamo chi ha vinto!

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Una competizione davvero al cardiopalma quella che si è svolta in quel di Dubai in occasione del Gamers Galaxy di Dota 2. Un torneo che ha dimostrato ancora una volta come la scena competitiva di questo gioco non abbia davvero nulla da invidiare al resto dei titoli.

Un’inizio claudicante non ha infine impedito a degli in formissima BOOM RIVALRY di risalire direttamente dal Lower Bracket e vincere con il risultato di 3-2 nella finalissima contro lo schieramento dei Tundra Esports.

Una vera e propria vendetta in grande stile per i BOOM, che erano stati spediti nel Bracket dei perdenti proprio dai loro avversari in finale, ai quali hanno restituito pan per focaccia in un match che comunque ha lasciato il pubblico col fiato sospeso per tutta la sua durata.

L’esport di Dota 2 ancora ad altissimi livelli

We came here with no expectations. Against the best teams, we wanted to learn. Smooth start with some obstacles. In the end, we were able to win it all. Thank you for making us proud!”, con queste parole il team ha annunciato questo grande risultato sul proprio profilo ufficiale Twitter.

Questo è stato il primo torneo Offline di Dota dall’Invitational 10 e la quantità di pubblico accorsa per assistere al ritorno in presenza dei professionisti migliori del mondo ha superato di parecchio le aspettative, facendo schizzare la media spettatori a 110.000, con un picco in finale di 244.000.

Insomma, cosa ne pensate community? Avete seguito i match in diretta?

Come al solito non mancate di farci sapere la vostra opinione con un commento qui sotto, oppure in community!

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