The International 2019 di Dota 2: ecco i qualificati per la regione delle ex Repubbliche Sovietiche.

The International 2019 di Dota 2: ecco i qualificati per la regione delle ex Repubbliche Sovietiche.

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Proseguiamo la nostra rassegna di tutte le squadre che parteciperanno al The International 2019 con i due qualificati del CIS: Virtus.pro e Natus Vincere.

Virtus.pro

  • Nome squadra: Virtus.pro;
  • Regione, nazione: CIS, Russia;
  • Migliore posizione raggiunta al TI: 5°-6° TI8;
  • Riassunto stagione 2018/2019:
    • The Kuala Lumpur Major: 1°;
    • The Chongqing Major: 2°;
    • DreamLeague Season 11: 2°;
    • MDL Disneyland® Paris Major: 7°-8°;
    • EPICENTER Major: 3°;

  • Giocatori:
Posizione Nickname Nome Età Vincite ($) Nazione Nella squadra da
1 RAMZES666 Roman Kushnarev 20 1.587.566 Russia 04/08/2016
2 No[o]ne Vladimir Minenko 21 1.426.404 Ucraina 04/08/2016
3 9pasha Pavel Khvastunov 27 1.568.683 Russia 04/08/2016
4 RodjER Vladimir Nikogosyan 25 1.157.593 Russia, Armenia 01/02/2018
5 Solo Alexei Berezin 28 1.592.489 Russia 04/08/2016
Coach ArsZeeqq Arseniy Usov 26 10.908 Russia 19/09/2018

 

  • Commento:

I Virtus.pro sono forse la squadra che ha dominato maggiormente la scena di Dota 2 da quanto è stato introdotto il Dota Pro Circuit; basti ricordare come nella stagione 2017/2018 abbiano vinto ben quattro dei nove tornei major disputati. Quest’anno i cinque russi non sono stati da meno, con uno strepitoso inizio di stagione che compensa un giustificabile calo durante la primavera.

Il primo grande evento della stagione DPC 2018/2019 è il Kuala Lumpur Major in cui i VP ottengono il primo posto strapazzando la concorrenza. Dopo aver vinto il proprio girone a punteggio pieno, avanzano fino alla finale dell’upper bracket senza concedere nemmeno una partita agli avversari. Qui perdono 2 a 1 contro il Team Secret ma, dopo aver sconfitto 2 a 0 gli Evil Geniuses nella finale della low bracket, riescono a prendersi una rivincita nella finalissima sconfiggendo 3 a 2 il Team Secret, dopo esser stati in svantaggio 2 a 1. Con la vittoria di questo torneo i VP sono praticamente sicuri di qualificarsi per il TI9 già da novembre.

Nel torneo successivo, il Chongqing Major, i Virtus.pro vincono il proprio girone e passeggiano nell’upper bracket fino alla finalissima. Il contendente al titolo è il Team Secret, già sconfitto nel corso del torneo dai VP nella finale dell’upper bracket. Questa volta si invertono i ruoli rispetto al major precedente ed è il Team Secret ad alzare la coppa. I Virtus.pro devono accontentarsi del secondo posto.

Il secondo posto è quanto ottengono anche nel major successivo, il DreamLeague Season 11 di Stoccolma. Dopo aver vinto il proprio girone, i Virtus.pro vengono sconfitti dai Fnatic ed eliminati dall’upper bracket al primo turno. Nella lower bracket possono tuttavia dare spettacolo sconfiggendo prima i Chaos, poi gli Evil Geniuses, quindi i PSG.LGD e infine il Team Secret. Nella finale della lower bracket si vendicano dell’unica sconfitta subita fino a quel momento nel torneo, vincendo 2 a 1 contro i Fnatic. In finalissima incontrano i cinesi di Vici Gaming: dopo una seria molto equilibrata, con partite nervose e combattute, i Virtus.pro devono arrendersi 3 a 2 agli avversari e accontentarsi nuovamente di un secondo posto.

All’MDL Disneyland® Paris Major i Virtus.pro ottengo il loro risultato più deludente della stagione. Dopo aver vinto il proprio girone, incontrano nel primo turno dell’upper bracket i beniamini di casa degli OG, campioni del mondo in carica. I VP devono arrendersi alla superiorità degli avversari che li annientano in due partite lampo (la prima dura poco meno di 24 minuti, la seconda appena 19 minuti). Nella lower bracket si rifanno subito sconfiggendo i Mineski con un secco 2 a 0, ma al turno successivo vengono eliminati dai PSG.LGD 2 a 0. Il torneo dei Virtus.pro finisce prima di ogni previsione, con un misero (per i loro standard) 7°-8° posto.

L’ultimo major della stagione è forse quello a cui i Virtus.pro tengono maggiormente, l’EPICENTER Major di Mosca. Questo significa che giocano in casa, con tutto il pubblico a loro favore. Per la prima volta in stagione tuttavia i VP non vincono il proprio girone e il loro secondo posto significa essere accoppiati nell’upper bracket al vincitore di un altro girone. Si dà il caso che questa squadra sia il Team Secret, l’avversario forse più temibile di tutto il torneo. In una serie combattutissima, i VP riescono a imporsi 2 a 1, grazie anche due partite sontuose di RAMZES666 con Sven. Nel round successivo tuttavia i Virtus.pro vengono sconfitti dal Team Liquid per 2 a 1 e sono costretti a rincorrere la finalissima combattendo nella lower bracket. Trascinati dal pubblico dell’arena, i beniamini di casa fanno un’impresa, sconfiggendo in serie gli Alliance e i TNC senza concedere neanche un game e si qualificano per la finale della lower bracket. Gli avversari da sconfiggere per qualificarsi per la finalissima sono gli europei del Team Liquid. Dopo una prima partita finita sul filo del rasoio a favore dei Liquid, in cui al Terrorblade di RAMZES666 si contrappongono l’Arc Warden di Miracle- e la Templar Assassin di w33, i Virtus.pro si lasciano cogliere impreparati dai pick degli avversari e non possono opporsi al Weaver di Miracle- che chiude la partita in favore dei Liquid in 26 minuti con un vantaggio di quasi 20k di valore netto. I Virtus.pro ottengo tuttavia una rispettabile 3° posto nell’evento di cui sono padroni di casa.

Riguardando alla stagione 2018/2019 dei Virtus.pro (conclusasi con un secondo posto generale nella classifica del DPC) possiamo senza dubbio affermare che il motivo principale di tali risultati è la loro formazione: hanno un fuoriclasse in ogni posizione. RAMZES666 è una delle migliori posizioni 1 al mondo (se non la migliore) e sta ancora migliorando, avendo appena 20 anni. A rendere ancora più pericoloso questo hard carry c’è la (forse) migliore posizione 4 in circolazione, RodjER. Giocatore di maturata esperienza e playmaker della squadra, ha fatto alcuni dei gank migliori che si siano visti in tutta la stagione e, quando non crea occasioni per uccidere gli avversari, crea spazio per i propri core per farmare o per assicurarsi gli obiettivi. In mezzo alla mappa c’è No[o]ne, uno dei midlaner più pericolosi del circuito. I suoi eroi diventano subito una forza difficile da arginare anche per l’avversario più esperto e la sua versatilità rende difficile la vita a chi lo vuole counterare. Nella corsia della morte c’è 9pasha, un offlaner che non ha paura di nessuno. Sovente il suo contributo può passare inosservato, ma il lavoro che svolge per la sua squadra è di prima categoria. Le sue initiation sono fondamentali alla vittoria dei combattimenti e riesce ad avere un impatto incredibile sul gioco anche con degli eroi che si sono sacrificati in favore dei compagni di squadra. Infine i pick fatti dal capitano Solo (insieme al coach ArsZeeqq) elevano il gioco della squadra a un livello assoluto. Anche se a volte i pick possono risultare un po’ prevedibili, le strategie provate in allenamento sono certamente vincenti e lo saranno ancora per molto tempo. Una costante è l’aggressività delle giocate con cui i Virtus.pro riescono a trovare uccisioni senza mai coinvolgere eroi alleati non necessari. In questo modo gli avversari, se reagiscono con un numero eccessivo di giocatori, sprecano tempo, spazio e risorse per un combattimento che potrebbe non avvenire, se, al contrario, reagiscono con troppi pochi eroi, i Virtus.pro possono ottenere uccisioni a catena. Per questo motivo, lo stile di gioco adottato dalla squadra russa permette di ottenere sistematicamente un vantaggio nel mid-game che si traduce in migliori probabilità di vittoria.

Riassumendo, non è un segreto che i Virtus.pro faranno sicuramente molto bene nel prossimo The International; essi formano una squadra molto consistente nel bel gioco e difficilmente non otterranno un risultato di prestigio, magari addirittura arrivando finalmente ad alzare l’egida, trofeo che per troppi anni è sfuggito loro.

  • Curiosità:
    • RAMZES666 è stato il primo giocatore della regione CIS a raggiungere quota 10.000 MMR;
    • Solo è la fonte del meme “322”.

Natus Vincere

  • Nome squadra: Natus Vincere;
  • Regione, nazione: CIS, Ucraina;
  • Migliore posizione raggiunta al TI: 1° TI1;
  • Riassunto stagione 2018/2019:
    • The Kuala Lumpur Major: n.q.;
    • The Chongqing Major: n.q.;
    • DreamLeague Season 11: 13°-16°;
    • MDL Disneyland® Paris Major: n.q.;
    • EPICENTER Major: n.q.;

  • Giocatori:
Posizione Nickname Nome Età Vincite ($) Nazione Nella squadra da
1 Crystallize Vladislav Krystanek 19 97.021 Ucraina 04/09/2017
2 MagicaL Idan Vardanian 20 43.854 Ucraina, Israele 01/09/2018
3 Blizzy Evgeniy Ree 24 56.363 Kirghizistan 01/09/2018
4 Zayac Bakyt Emilzhanov 20 28.241 Kirghizistan 24/04/2019
5 SoNNeikO Akbar Butaev 22 205.799 Russia, Uzbekistan 01/09/2018
Coach Mag Andrey Chipenko 29 156.248 Ucraina 07/09/2018

  • Commento:

Se chiedete a un fan di Dota 2 quale sia stata la sua prima squadra preferita, quasi sicuramente vi sentirete rispondere Natus Vincere, e probabilmente vedrete il vostro interlocutore piangere di nostalgia. Per quanto ottenuto nei primi anni di Dota 2, quella squadra è entrata nella leggenda. Basti pensare che nei primi tre The International della storia del gioco, i Na’Vi sono sempre riusciti a disputare la finalissima. Al TI1 hanno sconfitto EHOME e sono diventati campioni del mondo, mentre la vittoria è sfuggita loro sia al TI2 (in cui hanno perso contro gli Invictus Gaming) che al TI3 (dove la coppa è andata agli Alliance di Loda, s4 e AdmiralBulldog). La formazione dei Na’Vi del 2013 è, per i fan di Dota 2, memorabile quanto quella della nazionale campione del mondo 2006: XBOCT, Dendi, Funn1k, Puppey e KuroKy.

Tutto ciò però è cambiato nel 2014 quando, dopo un settimo posto al TI4, Puppey ha lasciato la squadra per fondare il Team Secret insieme a KuroKy, Fly, BigDaddy N0tail e s4. Da questo momento per i Na’Vi è stata crisi aperta; non solo la squadra ucraina non riusciva a ottenere i risultati di un tempo, ma faticava addirittura a rimanere nella scia delle nuove squadre che stavano rinnovando il meta e il modo di giocare. La dirigenza ha però provato in tutti i modi di invertire la rotta, soprattutto cercando di formare una squadra di nuovi talenti, ma questo non era facile, come dimostrano i 26 giocatori transitati tra le sue file in appena cinque anni (senza contare gli stand in temporanei). In tutto questo via vai vi era solo una certezza, un giocatore così iconico che non poteva essere sostituito né allontanato dal team: Danil “Dendi” Ishutin. Questi era (ed è ancora, probabilmente) il più famoso giocatore di Dota 2 del mondo. La sua fama era dovuta alle sue straordinarie prestazioni nei primi TI, dove aveva meritatamente guadagnato la nomea di migliore midlaner del mondo.

Questa situazione era però nel tempo diventata deleteria per i Natus Vincere. Da una parte c’era Dendi che non riusciva a tenere il passo con i migliori giocatori del mondo e che non si adattava ai nuovi meta che andavano sviluppandosi, dall’altra c’erano i dirigenti della squadra che non volevano rinunciare al loro giocatore simbolo, al volto del loro prodotto. Per questi ultimi la decisione era davvero difficile: se perdere Dendi significava stravolgere un prodotto commerciale e un brand di valore, tenerlo come giocatore attivo significava avere una squadra non competitiva. Come riassunto dalla stampa specialistica, “la scelta era tra vendere magliette o vincere tornei”. La situazione si è risolta solo nel settembre del 2018, con Dendi che ha deciso di abbandonare il roster attivo dei Na’Vi per lasciare spazio a nuovi giocatori.

Dopo la partenza di Danil, l’unico giocatore rimasto dalla precedente formazione era Crystallize, un forte e preparato carry ucraino. Il suo gioco era forse l’unico aspetto positivo di una squadra che non era riuscita a qualificarsi al TI per ben 3 anni consecutivi e che era diventata ormai una pallida ombra dei fasti di un tempo. I vertici della squadra hanno quindi deciso di puntare tutto su di lui, cucendogli addosso un team in grado di permettergli di mettersi in luce e di, possibilmente, riportare un po’ di gloria in Ucraina. Sappiamo come alla fine la scelta abbia pagato, in quanto i Na’Vi sono riusciti a qualificarsi per il The International 2019, ma non per questo il percorso che ha portato a questo traguardo è stato senza ostacoli.

Nella stagione 2018/2019, i Natus Vincere si sono qualificati solo per un major e per un minor. Il primo torneo della stagione è stato il DreamLeague Season 10 minor dove, seppure contro degli avversari di modesta entità, i Na’Vi hanno ottenuto un secondo posto. Dopo aver mancato il primo posto nel girone, la squadra ucraina viene sconfitta al primo turno dell’upper bracket dai Tigers per 2 a 1 e retrocede nella lower bracket. Qui sconfigge in serie Vega Squadron, Infamous e Royal Never Give Up sempre col il risultato secco di 2 a 0 e riesce ad arrivare in finalissima. Lo scontro per il titolo è nuovamente contro la squadra malese dei Tigers. Dopo essersi portati in vantaggio 2 a 1, i Natus Vincere non riescono a ottenere la vittoria decisiva e devono arrendersi 3 a 2 agli avversari.

Il secondo torneo della stagione disputato dai Na’Vi è il Dream League Season 11, il major di Stoccolma, in cui il livello degli avversari è molto superiore rispetto a quello del minor. Il girone viene concluso con un risultato di 3 vittorie e 5 sconfitte, che relega i Natus Vincere al primo round della lower bracket. La partita secca è contro J.Storm e chi perde è fuori. I Na’Vi sembrano avere dei pick migliori, con Crystallize su Ursa, Magical su Medusa e Blizzy su Sven, ma i nordamericani riescono a difendersi bene e con un Lifestealer in stato di grazia, ottengono la vittoria in 46 minuti. I Na’Vi vengono eliminati in ultima posizione.

I punti DPC ottenuti in questi due tornei non sono sufficienti per qualificarsi direttamente al The International 2019, ma permettono ai Natus Vincere di ottenere un invito diretto alle qualificatorie regionali. Questo torneo mette in palio un solo posto per il TI e la concorrenza è agguerrita, tra tutti spiccano Vega Squadron, Winstrike Team e Team Empire. I Na’Vi iniziano la manifestazione in maniera non del tutto convincente, terminando il girone al quarto posto con un risultato di 4 vittorie e 3 sconfitte, appena sufficiente per qualificarsi per la fase successiva. Nel primo round della fase a eliminazione vengono sconfitti 2 a 1 da Vega Squadron e vengono retrocessi nella lower bracket. Qui incontrano e sconfiggono prima il Team Empire, poi il Vega Squadron. I Natus Vincere sono quindi in finale e possono giocarsi la qualificazione per il TI9 contro il Winstrike Team. Questa squadra ha al suo interno alcuni dei migliori talenti della regione, tra cui nongrata, Lil e Nofear, e sembra che per i Na’Vi visti finora non ci siano speranze di vittoria. In maniera del tutto inaspettata invece i Natus Vincere cambiano marcia e danno una scossa al loro gioco. Con tre vittorie maestose, farcite di giocate di qualità, la squadra ucraina riesce a sbarazzarsi degli avversari e stacca il biglietto per Shanghai.

Quali sono quindi le aspettative dei Natus Vincere per il TI? La serie finale delle qualificazioni lascia intravedere delle speranze per il torneo in quanto il gioco esibito è di un livello superiore a quanto mostrato nel corso dell’intera stagione. Se la squadra riesce a trovare una propria identità e a continuare a proporre un gioco interessare, i Na’Vi potrebbero rivelarsi una delle sorprese della competizione, al contrario resteranno solo un’effige vuota di un passato troppo glorioso per essere ripetuto.

La formazione con cui i Na’vi si presentano al TI9 non è certamente una delle più forti del circuito, ma nonostante tutto rimane interessante per le strategie e lo stile di gioco che mette in atto.

Quando Crystallize è stato inserito nel roster dei Na’Vi nel 2017, era un perfetto sconosciuto, un giocatore che non aveva mai partecipato a nessuno evento di una certa importanza e che diceva di voler giocare carry. Il tempo è però stato dalla sua parte: in tutte le iterazioni della formazione dei Na’Vi da quando si è unito, è stato senza dubbio il miglior giocatore della squadra. Quando i vertici dell’organizzazione se ne sono accorti hanno iniziato a lavorare per permettergli di brillare e di carryare la squadra. Tutti i nuovi acquisti e le strategie implementate sono chiaramente indirizzati in questa direzione. È evidente come nel corso dell’ultima stagione tutta l’enfasi e l’inerzia del gioco siano state indirizzate a mettere Crystallize in condizione di farsi carico del team e di portarlo alla vittoria nel late game. La fase di laning dei Na’Vi è sempre molto passiva e i movimenti dei giocatori sulla mappa sono sempre condizionati dalla situazione di Crystallize, sia in termini di farm che di build. Gli obiettivi principali sono, in ordine di importanza: permettere alla posizione 1 di farmare, non feedare gli avversari e creare spazio. Di conseguenza lo stile di gioco dei Na’Vi è perlopiù passivo nelle prime fasi della partita, giocando cautamente e non forzando i gank. Il trade off di lasciare agli avversari il controllo della mappa in cambio della possibilità di determinare il ritmo della partita permette a Crystallize di ottenere gli item necessari a combattere con tempistiche migliori del carry avversario. E quando questo avviene, Crystallize cambia marcia e si trasforma in una macchina per uccidere. Questa strategia di puntare tutto su di un solo giocatore può sembrare avventata e non troppo saggia, ma se c’è un carry che può farsi carico della responsabilità questo è sicuramente Crystallize, e il fatto che i Natus Vincere si siano qualificati per il TI, è un punto a favore. Sarà pertanto importante per gli avversari cercare di contenere la posizione 1 dei Na’vi e, se possibile, di cercare di bannare gli hardcarry su cui può diventare letale (come Wraith King, Sven o Naga Siren).

Nella corsia centrale troviamo Magical. Questo giocatore, a causa dello stile di gioco dei Na’Vi, può passare inosservato, ma il suo lavoro è fondamentale al fine della buona riuscita della strategia della sua squadra. Utilizza sovente eroi che mettono in grado in carry di avere impatto sulla partita, come Tinker o Invoker, ma il suo cavallo di battaglia è Ember Spirit, su cui ottiene sempre risultati spettacolari, sia in termini di uccisioni che in termini di teamplay. Altri eroi che utilizza sono Templar Assassin, con cui riesce a controllare il ritmo del gioco a favore di Crystallize, e Razor, che diventa il centro di fuoco per gli avversari durante i combattimenti, permettendo al proprio carry di avere una pressione minore.

L’offlane è presidiata da Blizzy, forse l’anello debole della squadra dei Na’Vi. Il suo stile di gioco è spesso influenzato dai primi minuti di gioco della partita. Se tutto procede per il meglio può diventare una minaccia praticamente da subito, come successo con Axe nella seconda partita delle finali del torneo di qualificazione. Se invece la partita inizia col piede sbagliato, Blizzy diventa un peso per la propria squadra, e non solo non toglie pressione a Crystallize, ma addirittura ne aggiunge feedando il carry avversario. Emblematica in questo senso è la prima partita delle qualificazioni con Pangolier.

Zayac è una solida quarta posizione difensiva che predilige eroi di controllo come Disruptor, Lion e Io che permettono all’offlaner di mettere pressione al carry avversario e nel late game riescono a gestire i combattimenti. Anche se non appariscente, molti lo ritengono uno dei migliori giocatori della regione.

SoNNeikO è stata la persona a cui i Na’Vi si sono rivolti per costruire il dopo Dendi. Il suo carattere umile e pacato lo rendono il perfetto capitano per questa squadra. I suoi pick sono sempre ponderati e non espongono mai inutilmente la sua squadra. I suoi eroi preferiti sono quelli che forniscono sustain a Crystallize in lane ma che possono anche contribuire nel late game nei combattimenti e con gli obiettivi (come Io, Warlock o Chen).

  • Curiosità:
    • Zayac ha ammesso di essere rimasto 27 giorni consecutivi in un internet cafè fino a che suo padre l’ha trascinato a casa.

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI! 

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

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Gli esports stanno velocemente diventando un fenomeno di massa anche in Europa, e la Francia è il paese leader del continente in questo senso. Proprio per questo motivo, il presidente Macron, vuole portare i videogiochi competitivi alle Olimpiadi 2024 di Parigi.

Una mossa che segue l’esperimento effettuato dal CIOTokyo 2020, ma che andrà ad evolversi nella direzione giusta. Infatti, il capo dell’Eliseo, non vuole limitarsi alla trasposizione digitale degli sport tradizionali, ma punta ancora più in alto verso i titoli che dominano il settore da anni.

La Francia vuole imporsi come vero leader europeo del settore esportivo e, dopo aver investito con forza in questo campo, è pronta per fare il passo successivo.

Gli esports alle Olimpiadi 2024

L’intervista di Macron

Questo non è un periodo tranquillo per il presidente Macron e per tutti i francesi, viste le imminenti elezioni presidenziali. Molti ancora non sanno su quale candidato puntare, ma l’attuale capo dell’Eliseo ha voluto prendersi le simpatie degli appassionati di esports durante una recente intervista rilasciata a The Big Whale.

Macron ha sottolineato quanto la Francia sia leader in questo settore (citando apertamente VitalityKarmine Corp), e quanto le Olimpiadi 2024 possano essere un’opportunità storica. Secondo il presidente, infatti, la Francia potrebbe diventare IL paese dei videogiochi, almeno in Europa.

L’idea del capo di stato è quella di ospitare il CS:GO Major, Worlds 2024 di League Of Legends e gli International di Dota 2 proprio durante la kermesse olimpica. Una volontà che potrà essere concretizzata solo se i francesi lo rieleggeranno, dandogli fiducia ancora una volta.

Come detto dallo stesso Macron, la Francia è diventata il punto di riferimento nel settore esports europeo.

Il governo transalpino ha investito molto e bene nelle realtà di questo mondo, dando una spinta ulteriore nella crescita del movimento. La LFL (campionato francese di LoL) ha raggiunto vette altissime in termini di risultati e pubblico coinvolto, facendo quasi concorrenza alla LEC (massimo campionato europeo di LoL).

E’ chiaro che le ambizioni del presidente Macron dovranno scontrarsi con la schedule e le volontà dei publisher dei vari giochi. Sicuramente fa piacere sentire cose di questo genere da un capo di stato importante, ma la realtà potrebbe essere diversa.

Non dimentichiamoci, infine, del CIO, che ha spesso messo alla berlina i videogiochi sopracitati. Il comitato olimpico reputa questi giochi fin troppo violenti e, per questo motivo, li ha esclusi dall’esperimento di Tokyo 2020. Speriamo vivamente che le cose possano cambiare, ma la strada è tutta in salita.

Dota 2: a Dubai uno scoppiettante Invitational, scopriamo chi ha vinto!

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Una competizione davvero al cardiopalma quella che si è svolta in quel di Dubai in occasione del Gamers Galaxy di Dota 2. Un torneo che ha dimostrato ancora una volta come la scena competitiva di questo gioco non abbia davvero nulla da invidiare al resto dei titoli.

Un’inizio claudicante non ha infine impedito a degli in formissima BOOM RIVALRY di risalire direttamente dal Lower Bracket e vincere con il risultato di 3-2 nella finalissima contro lo schieramento dei Tundra Esports.

Una vera e propria vendetta in grande stile per i BOOM, che erano stati spediti nel Bracket dei perdenti proprio dai loro avversari in finale, ai quali hanno restituito pan per focaccia in un match che comunque ha lasciato il pubblico col fiato sospeso per tutta la sua durata.

L’esport di Dota 2 ancora ad altissimi livelli

We came here with no expectations. Against the best teams, we wanted to learn. Smooth start with some obstacles. In the end, we were able to win it all. Thank you for making us proud!”, con queste parole il team ha annunciato questo grande risultato sul proprio profilo ufficiale Twitter.

Questo è stato il primo torneo Offline di Dota dall’Invitational 10 e la quantità di pubblico accorsa per assistere al ritorno in presenza dei professionisti migliori del mondo ha superato di parecchio le aspettative, facendo schizzare la media spettatori a 110.000, con un picco in finale di 244.000.

Insomma, cosa ne pensate community? Avete seguito i match in diretta?

Come al solito non mancate di farci sapere la vostra opinione con un commento qui sotto, oppure in community!

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