Dota 2: il viaggio di MidOne verso gli OG

Dota 2: il viaggio di MidOne verso gli OG

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Vi riportiamo, tradotta in italiano, un’intervista fatta dal giornalista di Red Bull Ben Sillis al nuovo acquisto degli OG MidOne. Chi volesse leggere l’articolo in inglese può trovarlo cliccando sul presente link.

Il fortissimo midlaner malese si è unito ai campioni del mondo in carica e passa a una nuova posizione, aggiungendosi a uno dei roster più talentuosi di Dota. Lo abbiamo incontrato.

Yeik “MidOne” Nai è una specie di rarità nel mondo professionistico di Dota 2. Nonostante sia al massimo livello della scena agonistica dal 2015, ha giocato per due sole squadre finora nella sua carriera. Dopo aver ottenuto il successo con i Fnatic, si è trasferito al Team Secret nel 2016 dove è rimasto fino al rimescolamento post TI9 di pochi mesi fa. In questo periodo ha partecipato al The International ogni anno, ottenendo anche due quarti posti, e ha vinto tre major. Quando si tratta di essere costantemente al livello dei migliori, pochi hanno un record come MidOne.

Tecnicamente è uno dei giocatori più abili al mondo, diventando il primo giocatore del Sud-Est Asiatico a superare gli 8.000 punti MMR qualche anno fa e, sebbene sia famoso per gli eroi più appariscenti, come Ember Spirit e Invoker, ha anche una capacità unica di ottenere performance costanti per lunghi periodi di tempo, a differenza di molti altri giocatori nel suo ruolo, che possono passare da vincere una partita praticamente da soli a venire completamente annientati nello spazio di una serie.

Dopo anni con la stessa squadra e senza mai ottenere soddisfazioni nel più grande evento della stagione, MidOne ha deciso che fosse giunto il momento di cambiare. Si è preso un po’ di pausa e ora è tornato in azione con gli OG, i campioni in carica del TI, che sono alla ricerca della terza vittoria consecutiva al più grande evento esport del mondo, insieme ai nuovi acquisti SumaiL e Saksa.

“Ho deciso di lasciare [il Team Secret] perché ero molto stanco e volevo fare una pausa di quattro mesi, che era troppo lunga per loro”, dice MidOne. “Ho finito per unirmi agli OG perché Johan “N0tail” Sundstein mi ha chiesto se volessi giocare con loro. Volevo giocare con N0tail, Topias Miikka “Topson” Taavitsainen e Sébastien “Ceb” Debs e non potevo fare una squadra migliore nel Sud-Est Asiatico o in altre regioni.”

Rinfrescato dopo la pausa dai massimi livelli di Dota, MidOne spiega che è entusiasta di tornare a giocare e a lavorare con la sua nuova squadra. Al momento la nuova formazione degli OG non ha ancora giocato ufficialmente, ma anche così è chiaro che questo nuovo roster di stelle sarà una delle migliori squadre del mondo. Con l’ex vincitore del TI Syed Sumail “SumaiL” Hassan e il secondo classificato al TI “Saksa” Sazdov che si uniscono a N0tail, Topson e MidOne questa line-up ha più talento della maggior parte delle altre squadre e in queste prime fasi tutto sta andando bene, anche se sono tutti ex rivali.

“Penso che i miei compagni di squadra siano davvero bravi e sto andando d’accordo con loro”, dice MidOne. “Non mi sembra strano [giocare con ex rivali] per essere onesti. Non so se sia la migliore formazione [in cui sono stato], ma è sicuramente uno dei migliori roster, direi.”

Sulla carta questa formazione degli OG può sembrare un po’ strana. Topson è stato il midlaner della squadra da quando vi è entrato appena prima del TI8 ed è stato un fattore chiave nelle due vittorie consecutive al TI degli OG. Sumail è stato a lungo considerato come uno dei migliori midlaner del mondo e continua a migliorare. E MidOne ha letteralmente la parola ‘Mid’ nel suo nome e ha anni di esperienza nel ruolo. Purtroppo, non si possono avere tre midlaner di livello mondiale nella stessa squadra e lasciarli giocare tutti in quel ruolo in ogni partita, ma le nuove reclute stanno provando qualcosa di nuovo e i risultati potrebbero essere incredibili.

“Giocherò la posizione tre per gli OG, Sumail sarà il carry e Topson sarà il midlaner”, dice MidOne. “Ma sicuramente potrei vedermi giocare in altre posizioni se necessario, è così che funziona Dota.”

Con giocatori provenienti dal Nord America e dal Sud-Est asiatico che si uniscono al nucleo europeo degli OG, il roster è ora una delle line-up più internazionali in circolazione. Per MidOne questo non sarà certamente un problema, avendo giocato in una squadra con uno stile simile negli ultimi tre anni e sapendo questa essere la sua migliore occasione per ottenere qualcosa di importante nell’immediato futuro. Nonostante sarebbe stato bello tornare nella sua regione di origine e costruire qualcosa da zero come molti altri top player hanno cercato di fare, in questo momento ciò non gli avrebbe dato la migliore opportunità di vincere un TI, per questo aveva bisogno di unirsi agli OG.

“La regione europea è probabilmente una delle migliori di Dota in questo momento”, afferma MidOne. “Costruire una squadra in SEA è abbastanza irrealistico per ora perché i giocatori sono inesperti e ci vorrebbero alcuni anni prima che io possa arrivare al TI.”

Come per tutti i giocatori di Dota, l’obiettivo principale di MidOne è quello di sollevare l’Egida dei Campioni al The International. Ci è arrivato davvero vicino due volte, facendosi largo fino agli ultimi giorni della competizione, ma non è mai stato in grado di disputare la finale e di sollevare il trofeo. Con i due terzi della stagione 2019/2020 già disputati, potrebbe sembrare che gli OG si siano resi la vita difficile nella loro ricerca di una terza vittoria al TI, ma MidOne sa che una volta che arrivati al più grande evento dell’anno, tutto potrà accadere. “Vincere il TI10 è un punto interrogativo per me”, dice. “So solo che voglio giocare al mio meglio al TI10.”

Se tutti e cinque i membri della formazione degli OG giocheranno il loro migliore Dota al TI10, allora non ci sono dubbio che risulteranno di nuovo campioni. Questo nuovo roster offre più esperienza di qualsiasi altro e tutti i giocatori sono sicuri di finire nella hall of fame una volta che la loro carriera sarà finita. Le supersquadre di Dota non sempre funzionano, ma sembra quasi impossibile che questa non vincerà qualcosa entro pochi mesi.

Source: https://www.redbull.com/int-en/midone-joins-og-interview

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI! 

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

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Gli esports stanno velocemente diventando un fenomeno di massa anche in Europa, e la Francia è il paese leader del continente in questo senso. Proprio per questo motivo, il presidente Macron, vuole portare i videogiochi competitivi alle Olimpiadi 2024 di Parigi.

Una mossa che segue l’esperimento effettuato dal CIOTokyo 2020, ma che andrà ad evolversi nella direzione giusta. Infatti, il capo dell’Eliseo, non vuole limitarsi alla trasposizione digitale degli sport tradizionali, ma punta ancora più in alto verso i titoli che dominano il settore da anni.

La Francia vuole imporsi come vero leader europeo del settore esportivo e, dopo aver investito con forza in questo campo, è pronta per fare il passo successivo.

Gli esports alle Olimpiadi 2024

L’intervista di Macron

Questo non è un periodo tranquillo per il presidente Macron e per tutti i francesi, viste le imminenti elezioni presidenziali. Molti ancora non sanno su quale candidato puntare, ma l’attuale capo dell’Eliseo ha voluto prendersi le simpatie degli appassionati di esports durante una recente intervista rilasciata a The Big Whale.

Macron ha sottolineato quanto la Francia sia leader in questo settore (citando apertamente VitalityKarmine Corp), e quanto le Olimpiadi 2024 possano essere un’opportunità storica. Secondo il presidente, infatti, la Francia potrebbe diventare IL paese dei videogiochi, almeno in Europa.

L’idea del capo di stato è quella di ospitare il CS:GO Major, Worlds 2024 di League Of Legends e gli International di Dota 2 proprio durante la kermesse olimpica. Una volontà che potrà essere concretizzata solo se i francesi lo rieleggeranno, dandogli fiducia ancora una volta.

Come detto dallo stesso Macron, la Francia è diventata il punto di riferimento nel settore esports europeo.

Il governo transalpino ha investito molto e bene nelle realtà di questo mondo, dando una spinta ulteriore nella crescita del movimento. La LFL (campionato francese di LoL) ha raggiunto vette altissime in termini di risultati e pubblico coinvolto, facendo quasi concorrenza alla LEC (massimo campionato europeo di LoL).

E’ chiaro che le ambizioni del presidente Macron dovranno scontrarsi con la schedule e le volontà dei publisher dei vari giochi. Sicuramente fa piacere sentire cose di questo genere da un capo di stato importante, ma la realtà potrebbe essere diversa.

Non dimentichiamoci, infine, del CIO, che ha spesso messo alla berlina i videogiochi sopracitati. Il comitato olimpico reputa questi giochi fin troppo violenti e, per questo motivo, li ha esclusi dall’esperimento di Tokyo 2020. Speriamo vivamente che le cose possano cambiare, ma la strada è tutta in salita.

Dota 2: a Dubai uno scoppiettante Invitational, scopriamo chi ha vinto!

Dota 2: a Dubai uno scoppiettante Invitational, scopriamo chi ha vinto!

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Una competizione davvero al cardiopalma quella che si è svolta in quel di Dubai in occasione del Gamers Galaxy di Dota 2. Un torneo che ha dimostrato ancora una volta come la scena competitiva di questo gioco non abbia davvero nulla da invidiare al resto dei titoli.

Un’inizio claudicante non ha infine impedito a degli in formissima BOOM RIVALRY di risalire direttamente dal Lower Bracket e vincere con il risultato di 3-2 nella finalissima contro lo schieramento dei Tundra Esports.

Una vera e propria vendetta in grande stile per i BOOM, che erano stati spediti nel Bracket dei perdenti proprio dai loro avversari in finale, ai quali hanno restituito pan per focaccia in un match che comunque ha lasciato il pubblico col fiato sospeso per tutta la sua durata.

L’esport di Dota 2 ancora ad altissimi livelli

We came here with no expectations. Against the best teams, we wanted to learn. Smooth start with some obstacles. In the end, we were able to win it all. Thank you for making us proud!”, con queste parole il team ha annunciato questo grande risultato sul proprio profilo ufficiale Twitter.

Questo è stato il primo torneo Offline di Dota dall’Invitational 10 e la quantità di pubblico accorsa per assistere al ritorno in presenza dei professionisti migliori del mondo ha superato di parecchio le aspettative, facendo schizzare la media spettatori a 110.000, con un picco in finale di 244.000.

Insomma, cosa ne pensate community? Avete seguito i match in diretta?

Come al solito non mancate di farci sapere la vostra opinione con un commento qui sotto, oppure in community!

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