Diablo IV: nuove immagini, dettagli e molto altro!

Diablo IV: nuove immagini, dettagli e molto altro!

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Il team di Diablo IV è tornato e ha pubblicato un nuovo aggiornamento trimestrale degli sviluppatori! Con questo aggiornamento potremo andare a dare un’occhiata al processo di sviluppo e allo stato del gioco, ed osservare alcune delle nuove immagini e dettagli di questo titolo!

Il team, lavorando da casa, ci ha infatti mostrato come sta gestendo lo sviluppo delle prime grandi tappe del gioco, fornendoci al contempo un aggiornamento sulle funzioni rivelate alla BlizzCon l’anno scorso.

Gli sviluppatori hanno poi anche condiviso alcuni dettagli sulla storia di Diablo IV e su come questa verrà resa più coinvolgente migliorando le interazioni e conversazioni con i PNG, su alcune funzioni del multigiocatore e sul come queste si svilupperanno nel mondo aperto, e poi anche sull’aggiornamento alle modifiche agli oggetti e alla progressione.

Le nuove informazioni in questo post includono:

  • Un’occhiata a una delle cinque regioni di Sanctuarium: le Steppe Aride!
  • Il mondo aperto giocherà un ruolo chiave in Diablo IV e gli accampamenti non saranno da meno. Il team condividerà alcune informazioni su questi importanti luoghi invasi dai nemici che possono essere conquistati dai giocatori. Una volta ripuliti, gli accampamenti diventeranno avamposti con PNG alleati e fungeranno da crocevia intermedi.
  • Un’anteprima di alcuni filmati di gioco dell’esperienza delle Steppe Aride.
  • La filosofia del team sulle dinamiche del multigiocatore nel mondo aperto e su come fare in modo che il mondo di Sanctuarium risulti sempre pericoloso in Diablo IV.

Ecco quindi le varie novità svelate dal direttore di gioco Luis Barriga

Alla community di Diablo,

benvenuti al nuovo aggiornamento trimestrale di Diablo IV!  Siamo orgogliosi di presentare alcuni dei progressi nello sviluppo del gioco fatti negli ultimi mesi.

Come nel caso di molte altre società del settore videogiochi e tecnologia, al momento della stesura di questo documento il team di Diablo IV sta lavorando solamente da casa. Per quanto la situazione rappresenti una sfida, ci sentiamo molto fortunati ad aver potuto mantenere lo slancio per lo sviluppo e non vediamo l’ora di condividere tutti i progressi e i miglioramenti apportati a Diablo IV.

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TEST DI GIOCO DEL TEAM


Come con molti altri giochi, abbiamo organizzato lo sviluppo di Diablo IV impostando delle tappe chiave per il team. Spesso, questi momenti culminano con una build da giocare e analizzare insieme. Per esempio, le tappe che ci hanno portato alla BlizzCon 2019 sono culminate in un test di gioco della demo che abbiamo usato per mostrare il gioco durante la convention. In questo modo, oltre a poter dare una prima occhiata al risultato del lavoro, abbiamo potuto anche mettere alla prova la demo, isolando ulteriori bug e apportando dei miglioramenti prima dello spettacolo.

Per raggiungere la tappa più recente, ci siamo concentrati su tutti gli elementi presenti in una zona chiamata Steppe Aride, completa di contenuti della campagna, elementi del mondo aperto, oggetti, una sottozona PvP, spedizioni e anche un filmato, a completamento della storia della regione. Il nostro obiettivo, quindi, era far giocare il team da casa per due giorni interi, per poi passare un po’ di tempo ad analizzare i dati e discutere le nostre reazioni.

Naturalmente, noi giochiamo spesso e volentieri, ma per lo più esaminando singole caratteristiche o aree. Prenderci il tempo di giocare tutti insieme la stessa build per diversi giorni ci dà una prospettiva diversa, consentendoci di vedere come tutte le attuali funzioni si armonizzino in un tempo più lungo. Ci eravamo posti questo obiettivo prima di sapere che avremmo dovuto lavorare tutti da casa, ma alla fine si è rivelato un ottimo modo per restare in contatto come team. Allo stesso modo, speriamo che raccontarti di questo test e condividere alcuni screenshot ti fornisca del contesto per i futuri aggiornamenti del blog (o susciti in te curiosità sugli argomenti futuri).

Inutile aggiungere che i nostri progressi non riguardano solo i test di quest’area. Stiamo sviluppando molte altre aree del gioco. Le Steppe Aride sono solo una regione sulla quale ci siamo concentrati maggiormente al fine di creare un’esperienza completa e coesa dalla quale ricavare alcune osservazioni. Facci sapere se ti piace questo approccio al blog (o se non ti piace), così da permetterci di adattare di conseguenza gli aggiornamenti futuri. Come sempre, il tuo feedback è molto apprezzato.

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DUE PAROLE SULLE BOZZE


 diablo Iv

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I livelli “graybox” ci permettono di provare aree non ancora complete a livello grafico.>

 

Durante lo sviluppo, gli elementi grafici sono spesso mantenuti grezzi, in modo che il team di gioco possa testare idee ed eventuali modifiche senza troppe difficoltà. Se c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe, è molto più economico cambiare o scartare una risorsa in bozza rispetto a quella finale.

Quando condividiamo modelli o schermate con i giocatori, spesso sono troppo lontani dalla versione finale per trasmettere adeguatamente la nostra visione del gioco. In genere non mostriamo le bozze perché non rendono giustizia al motore grafico o all’abilità degli artisti, ma per mostrare il “dietro le quinte” di come viene prodotto il gioco, abbiamo pensato che potrebbe farti piacere vedere la transizione delle risorse dalla bozza alla versione più raffinata.

Bisogna inoltre sottolineare che il test di gioco non rappresenta tutti i nostri progressi: ci sono molte altre regioni del gioco in sviluppo. Le Steppe Aride sono solo la regione su cui ci siamo concentrati nel creare un’esperienza di gioco completa e coerente, dalla quale trarre osservazioni e riflessioni sullo sviluppo. Alcune delle risorse mostrate in questo blog potrebbero non essere definitive, tienilo a mente mentre osservi gli screenshot qui di seguito.

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Lo sviluppo di un demone comune, dalla bozza all’aspetto finale in gioco.

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LA STORIA


Alcune cose si sono evolute, nel modo in cui affrontiamo il racconto della storia di Diablo IV. Innanzitutto, parliamo delle conversazioni. In Diablo III ci affidavamo a dei riquadri nell’interfaccia utente, con il nome e il ritratto di un personaggio. Ora, per le conversazioni, stiamo sperimentando delle telecamere generate dagli strumenti ma coreografate in modo manuale. Per le interazioni semplici con gli NPC, avviciniamo la telecamera ai personaggi (pur mantenendo la generale prospettiva isometrica) e utilizziamo una libreria di animazioni per trasmettere l’atmosfera generale dello scambio. Per le conversazioni più complesse, adottiamo un approccio simile per la telecamera, ma poi i movimenti e le animazioni dei personaggi sono realizzati manualmente. Questo ci consente di creare momenti complessi nella storia, mantenendo il giocatore il più possibile all’interno nel mondo di gioco. Ecco uno scatto da una di queste interazioni.

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Una visuale più dettagliata dall’alto ci aiuta nella creazione delle storie

 

Il secondo punto che stiamo sviluppando, per quanto riguarda la narrazione della storia, sono i filmati in tempo reale (o RTC). In questi casi, prendiamo la telecamera e trattiamo la narrazione in modo simile a un film, quindi limitiamo questa tecnica ai momenti più importanti della storia. I filmati in tempo reale hanno dei grandi vantaggi: per esempio, possiamo mostrare in scena il tuo personaggio con la sua armatura attuale, così com’è mentre lo giochi. Ma possiamo anche visualizzare il filmato con la risoluzione attuale e con le impostazioni grafiche abilitate, in modo che resti più fluido, come parte integrante del gioco.

Durante la demo alla BlizzCon erano disponibili alcuni primi abbozzi di filmati di gioco in tempo reale. I nostri team dedicati ai filmati e ai motori grafici hanno apportato molti miglioramenti da allora. Eravamo entusiasti di vedere un filmato completo al culmine dell’esperienza nelle Steppe Aride, e nessuno del team è rimasto deluso. Ecco uno screenshot che i responsabili della storia e dei filmati ci hanno concesso di condividere con te (in quanto non dovrebbe rovinare la sorpresa di ciò che ti attende).


I filmati di gioco di Diablo IV contribuiscono alla creazione di un’atmosfera oscura.

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IL MONDO APERTO


Una delle principali novità che introdurremo nella serie di Diablo è il mondo aperto di Sanctuarium. Quindi, da una parte potrai concentrarti sulla campagna della storia, ma ci sarà anche una gran varietà di sistemi e contenuti nel mondo aperto, da scoprire lungo la strada. Se vorrai fare una pausa dalla campagna principale per esplorare, fare un po’ di artigianato o dedicarti al PvP, potrai farlo.

Durante il test di gioco, abbiamo visto un po’ di questa variabilità in azione. Con una sessione di gioco continuata, i membri del team hanno impiegato per completare i contenuti della campagna della regione, e quelli che sono rimasti concentrati solo sulla trama hanno terminato l’arco narrativo principale in meno della metà del tempo medio (e, ovviamente, sono stati in grado poi di fare anche i contenuti secondari). Pensiamo che la possibilità di avvicinarsi al gioco con un diverso equilibrio tra storia e contenuti secondari, più personalizzato, renderà giocare (e ri-giocare) la campagna più piacevole rispetto ai precedenti GdRA.


I test di gioco come questo ci permettono di raccogliere dati ed elaborarli per fornire linee guida alla progettazione.
Questa mappa di distribuzione del calore indica le aree delle Steppe Aride dove si è verificato il maggior traffico di gioco.

 

Ci sono molte attività nel mondo aperto, come l’artigianato, gli eventi, il PvP e le missioni secondarie, ma forse la novità più popolare sono stati gli accampamenti. Si tratta di località importanti invase dai nemici, che una volta ripulite si trasformano in avamposti con PNG amichevoli e che possono fare da crocevia intermedi. Per quanto ci sia una storia dietro ogni accampamento, la maggior parte della narrazione è grafica e le missioni non ti inviano direttamente lì. Per esempio, uno degli accampamenti nella regione è una città piagata da una maledizione in grado di trasformare gli abitanti in mucchi di sale. Un’altra è una cripta, infestata da uno spirito che possiede i corpi di vari non morti, saltando di scheletro in scheletro finché non lo sconfiggi.

Abbiamo voluto sottolineare i cambiamenti percepiti nel mondo man mano che i giocatori riconquistano un piccolo pezzo di Sanctuarium per restituirlo alla gente comune. Non vediamo l’ora che gli sviluppatori del mondo aperto ci mostrino tante altre novità su questa funzionalità, in futuro!


Gli accampamenti inizialmente sono ostili, ma poi si trasformano in piccoli centri con crocevia e mercanti, una volta completati.

 

Infine, le cavalcature sono un’altra cosa ottenibile giocando. Ci è piaciuto molto il modo in cui il mondo aperto interagisce con le cavalcature: è possibile raggiungere gli obiettivi più rapidamente, evitando spostamenti o combattimenti inutili. Anche gli oggetti per le cavalcature rappresentano una nuova prospettiva per la progressione del personaggio.

Una delle mie cose preferite, parlando di cavalcature, è il fatto di poterle personalizzare attaccando un trofeo alla sella, per far vedere agli altri giocatori di aver completato una sfida nascosta nella zona. Naturalmente, c’è ancora molto lavoro da fare. Per esempio, per quanto riguarda il movimento e le regolazioni, attualmente capita ancora troppo spesso di restare bloccati contro oggetti invisibili o di essere disarcionati da un colpo nemico casuale. Sono tutte cose che miglioreranno, e più giocheremo, più verranno perfezionate.

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MULTIGIOCATORE


La messa a punto del giusto approccio alla modalità multigiocatore in Diablo IV è stata impegnativa. Il nostro obiettivo è sempre stato incorporare elementi da mondi di gioco condivisi senza che il gioco dia mai la sensazione di svolgersi in un territorio completamente multigiocatore. Per essere chiari: questa è una filosofia di gioco, non una limitazione tecnologica. Secondo noi, il gioco smetterebbe di essere Diablo e il mondo sembrerebbe meno pericoloso, se si vedessero in giro troppi altri giocatori o se questo succedesse troppo spesso.


È possibile imbattersi in altri giocatori nelle città come quella qui mostrata, ma le spedizioni saranno riservate a te e al tuo gruppo

 

Spiegherò le nostre esperienze durante il test di gioco con alcuni esempi. Le spedizioni e i momenti chiave della storia sono sempre privati, solo per il giocatore e il suo gruppo. Una volta completata la storia e trasformata la città in un centro, capiterà di imbattersi in alcuni altri giocatori, al suo interno. Sulla strada, a volte ti imbatterai in un altro giocatore, qua e là. E infine, se ti dovessi recare in un luogo in cui si sta svolgendo un evento mondiale, potresti trovare un cospicuo gruppo di giocatori che cerca di difendersi da un attacco di un’orda cannibale o di abbattere Ashava, il demoniaco boss mondiale che abbiamo mostrato alla BlizzCon.

Vale la pena sottolineare che, per quanto un certo coordinamento può tornare utile durante questi eventi, non sarai mai costretto a unirti a un gruppo. I giocatori in solitaria possono entrare, aiutare a completare l’evento e ottenere la loro ricompensa. Secondo noi, questo approccio senza soluzione di continuità al multigiocatore funziona bene e non vediamo l’ora di condividere ulteriori dettagli al riguardo. Finora nei nostri test il mondo ci è sembrato vivo e dinamico, senza dover rinunciare a nulla delle sensazioni tipiche di Diablo. E per i giocatori che vogliono far squadra contro i servitori infernali, ci sono nuovi strumenti disponibili per trovare un gruppo, sia in base all’attività che alla vicinanza fisica nel mondo di gioco.


Il boss mondiale Ashava mostrato durante la BlizzCon 2019, che dimora nella zona di Scosglen, può comparire anche nelle Steppe Aride.

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OGGETTI E PROGRESSIONE


Una delle cose più utili, nel nostro test di gioco di due giorni, è stata la possibilità di ottenere un feedback migliore sulla progressione dell’armatura, perché c’è stato un senso di continuità: le scelte di equipaggiamento e abilità fatte il primo giorno hanno avuto delle conseguenze sul secondo giorno (anche se alcuni di noi hanno scelto di usare degli altri personaggi, perché avevamo più classi da provare). Un mio amico diceva che Diablo è un gioco che continui a giocare nella tua mente, e Diablo IV non è diverso. Oltre al tempo di gioco ufficiale assegnato alla squadra durante il test, anch’io ho continuato a giocare col pensiero: riflettevo sugli oggetti migliori per la mia configurazione e sui talenti che avrei finalmente sbloccato per poter lanciare quelle serie di abilità chiave.

Forse avrai già letto il blog degli sviluppatori di David Kim, poco dopo l’ultima BlizzCon. In esso, abbiamo descritto i nuovi affissi e la nostra filosofia dietro gli oggetti. Ci sarà un ulteriore aggiornamento sugli oggetti più avanti nel corso dell’anno, ma nel frattempo, ecco alcuni oggetti che abbiamo trovato durante il test… per stimolare il tuo appetito!

Ecco diversi oggetti dei test di gioco che utilizzano un nuovo sistema di attributi. Ricorda che le icone degli oggetti non sono definitive.

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ALTRE RIFLESSIONI


Il feedback complessivo del team è stato che, anche in queste prime fasi, Diablo IV è molto divertente da giocare. Le classi, in particolare, stanno seguendo un percorso promettente, di cui siamo entusiasti. Stiamo prendendo spunto da ciò che rende speciale il sistema dell’arsenale del Barbaro o delle metamorfosi del Druido, cercando modi per applicare innovazioni simili a tutte le classi (ne parleremo meglio più avanti, in un futuro aggiornamento).

Il test di gioco è stato anche un ottimo modo per mettere alla prova la nostra tecnologia. Giocando da casa, abbiamo potuto testare il gioco su configurazioni molto diverse, a partire dalle schede grafiche fino alle proporzioni dello schermo e alla velocità della rete. Abbiamo anche avuto l’opportunità di mettere alla prova la nostra tecnologia di client e server, inclusa l’implementazione di correzioni ai problemi durante il test stesso.

Naturalmente, c’è ancora molto lavoro da fare e, per essere chiari, non siamo ancora in una fase alfa o beta. In genere non discutiamo pubblicamente delle prime tappe nel corso dello sviluppo, ma riteniamo che sia particolarmente importante continuare a condividere i nostri progressi, in questo anno senza BlizzCon. Inoltre, questa è stata una tappa importante per il team, che ha capito di avere tutti gli ingredienti chiave per creare un ottimo Diablo IV (ovviamente, continueremo a cercare feedback e applicare modifiche fino alla fine dello sviluppo).

Ci auguriamo che questo aggiornamento ti sia piaciuto e, come sempre, ti invitiamo a condividere i tuoi pensieri sulla piattaforma che preferisci, che si tratti dei nostri forum, di altri siti o dei social media: leggiamo e apprezziamo sempre i tuoi commenti e feedback. Siamo stati felici di leggere molte discussioni interessanti, dopo il nostro ultimo blog, che ci hanno spinto a discutere parecchio anche tra di noi.

Ci piacerebbe anche sapere quali sono gli argomenti di cui vorresti sentir parlare. In base alle risposte ottenute finora, gli alberi dei talenti sono di gran lunga l’argomento più atteso, quindi faremo in modo di parlarne nel nostro prossimo blog. Gli oggetti continuano a essere un argomento popolare, ma c’è anche un certo interesse verso le musiche. Stiamo facendo del nostro meglio per avere altri aggiornamenti su questi argomenti più avanti nel corso dell’anno. Facci sapere cosa ne pensi!

Grazie per esserti preso del tempo per leggere questo aggiornamento. Non vediamo l’ora di condividere con te altre informazioni su Sanctuarium!


Lo sviluppo procede rapidamente anche al di fuori delle Steppe Aride. Ulteriori informazioni su Sanctuarium ti attendono nei prossimi aggiornamenti!

 

-Luis Barriga-
Direttore di gioco, team di Diablo IV 

 

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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Blizzard Entertainment oggi ha annunciato che, a partire dal 2 giugno, i giocatori di quasi tutte le regioni del mondo potranno rispondere alla chiamata contro gli Inferi Fiammeggianti in Diablo Immortal!

Diablo Immortal è il primo titolo Blizzard progettato da cima a fondo per dispositivi mobili. Oltre a proporre un’esperienza completa da tripla A su dispositivi portatili, il titolo più ambizioso pubblicato in 25 anni di storia di Diablo entrerà in open beta su PC Windows all’uscita.

Già, avete capito bene, Diablo Immortal sarà disponibile sin dal day1 anche sui nostri computer. Andiamo a vedere tutti i dettagli svelati in merito dai devs, partendo proprio dall’imminente rilascio del titolo sul mercato globale.

Le note ufficiali su Diablo Immortal 

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Sta per scoppiare una battaglia epocale. Le fiamme degli Inferi Fiammeggianti crepitano nell’attesa, un presagio di ciò che intendono comunicare: Diablo® Immortal sta arrivando! Il 2 giugno, i coraggiosi avventurieri di quasi tutte le regioni* brandiranno le armi contro le forze demoniache di Skarn, Signore della Dannazione, scoprendo eventi ambientati tra Diablo II e Diablo III.

I feedback della community sono stati cruciali durante lo sviluppo del gioco, influenzandolo in diversi modi, come avrai modo di notare. Un feedback ricorrente che abbiamo preso a cuore in modo particolare è stato il desiderio di poter giocare a Immortal su PC. Be’, siamo lieti di annunciare che il tuo desiderio è stato esaudito: oltre alla pubblicazione su dispositivi Android e iOS, Diablo Immortal sarà disponibile anche su PC Windows in open beta all’uscita.

Siamo particolarmente fieri di quest’annuncio, dato che Immortal rappresenta diversi primati sia per il franchise di Diablo che per Blizzard. Alla sua pubblicazione, Immortal sarà il più grande titolo di Diablo pubblicato, con diverse zone, incontri unici e metodi più che soddisfacenti per massacrare demoni come non mai. Diablo Immortal è anche il primo gioco realizzato da zero per dispositivi mobili, ma offre quell’esperienza tripla A per massacrare i demoni che adori, il tutto a portata di mano.

Inoltre, Immortal è il primo titolo MMOARPG di Diablo, che offre la possibilità di socializzare, giocare ed esplorare liberamente il mondo con altri giocatori in modi mai visti prima nel franchise di Diablo.

*Diablo Immortal sarà disponibile in alcune regioni dell’Asia Pacifica nelle settimane successive all’uscita.


DIABLO IMMORTAL SU PC

Per noi è importante assicurarti che Immortal fornisca un’esperienza tripla A da mobile senza compromessi, anche se giocato su PC Windows. Per esserne certi, Diablo Immortal uscirà su PC in open beta. Questo significa che potrai affrontare le legioni degli Inferi Fiammeggianti su PC all’uscita, con il supporto completo al cross-play e ai progressi condivisi.

Durante il periodo dell’open beta, continueremo a raccogliere i feedback dei giocatori, effettuare modifiche e perfezionare questa versione di Immortal finché non riterremo che presenti un’esperienza definitiva per tutti gli avventurieri coraggiosi. Detto ciò, abbiamo già apportato alcune modifiche per assicurarci che l’esperienza di Diablo Immortal su PC risulti fluida per tutti i difensori di Sanctuarium.

Ovunque tu vada, porterai con te l’opportunità di sconfiggere gli invasori demoniaci a Sanctuarim: il cross-play e i progressi condivisi tra mobile e PC renderanno ancora più semplice allearsi con altri avventurieri a prescindere dalla piattaforma. Quando la versione su PC terminerà l’open beta, tutti i progressi e gli acquisti effettuati saranno conservati.

A parte la facilità d’accesso, ci rendiamo conto che la comodità è il fulcro di tutto, specialmente per le sessioni di gioco più lunghe. Per fornire ai giocatori più modi possibili di giocare, Diablo Immortal prevede il supporto ai controller sia per PC che per dispositivi mobili. Sin dalla closed beta, abbiamo modificato le funzionalità dei controller affinché gli avventurieri potessero sfruttare un reticolo a cursore libero controllato con una levetta per navigare tra i menu. Per scrivere messaggi in gioco, sarà necessario uno schermo touch o una tastiera. Dato che fornirti un’esperienza ottimale per proteggere Sanctuarium usando un controller è una nostra priorità, dopo l’uscita di Diablo Immortal continueremo a migliorare il supporto ai controller.

Inoltre, su PC puoi usare i tasti direzionali W, A, S e D per muoverti nella mappa, una novità nel mondo di Diablo. Naturalmente, potrai sempre utilizzare mouse e tastiera per esplorare, raccogliere i bottini e tenere a bada gli incubi degli Inferi.

Specifiche di Diablo Immortal per PC

UNA BREVE STORIA

La decisione di sviluppare Diablo Immortal per PC è stata un continuo rimbalzo di proposte tra i membri del team, durato per buona parte del processo di sviluppo. Da un lato, credevamo di non rendere giustizia al titolo, pubblicando su PC un gioco pensato per dispositivi mobili, mentre dall’altro volevamo assicurarci che il gioco raggiungesse più giocatori possibili, specialmente i nostri fedeli appassionati di Diablo su PC. Alla fine, il fattore decisivo è stato l’aver capito che in molti avrebbero tentato di giocare al gioco tramite un emulatore, portandoci dunque al voler proporre un’esperienza di gioco migliore. Per cui fermati un attimo e presta attenzione mentre approfondiamo i dettagli della versione PC di Diablo Immortal.


UN SISTEMA DI COMANDI DIABOLICO

STRUMENTI BEN NOTI

Per restare fedeli all’esperienza di Diablo, abbiamo adattato meticolosamente i comandi mobile di tocco e scorrimento ai classici e intramontabili mouse e tastiera. Proprio come nei precedenti titoli di Diablo, dovrai cliccare con il tasto sinistro del mouse per far muovere il personaggio e attaccare i mostri, mentre premerai i tasti della tastiera per utilizzare abilità e bere pozioni.

Mappa pulsanti con opzioni da tastiera per PC.

Il processo di determinazione del nostro sistema di comandi predefinito ha richiesto diverse iterazioni con i vari feedback ottenuti dai test in gioco. Abbiamo sperimentato configurazioni alternative che non si adattavano proprio alla perfezione, optando infine per tornare allo schema classico con qualche modifica minore.

NUOVO ARSENALE

Pur non essendo tipici del mondo di Diablo, abbiamo deciso di includere i tasti direzionali W, A, S e D come strumenti aggiuntivi di movimento. Abbiamo fatto questa scelta perché ci è sembrato un modo intuitivo di spostare il personaggio, anziché essere per forza costretti a cliccare incessantemente col tasto sinistro sia per il movimento che per l’attacco. Inoltre, attaccare in movimento, come accade durante certe abilità caricate, è un fulcro del gioco su mobile e volevamo che potessi farlo anche qui. Per questo tipo di operazioni non sarebbe bastato un semplice sistema di comandi con il mouse.

Su PC, puoi usare W, A, S e D per spostare il personaggio.

Alla fine, abbiamo pensato che questo fosse il sistema corretto per farti godere della classica esperienza di Diablo, fornendo nel frattempo alcune nuove opzioni con cui sperimentare. I comandi dovrebbero risultare familiari e naturali a tutti i giocatori dei GdR d’azione. E se non dovesse piacerti il nostro schema, abbiamo incluso la possibilità di riassegnare i comandi a piacere. Massacra pure i mostri come meglio credi!

SUPPORTO PER I CONTROLLER

Per tutti i giocatori su console, abbiamo incluso il supporto per i controller su PC! Il comportamento imiterà quello della versione mobile, il rilevamento risulterà un’esperienza fluida e molti controlli saranno riassegnabili a tuo piacimento.

Comandi predefiniti dei controller sia su PC che su mobile.


IMMORTALARE L’INTERFACCIA UTENTE

REGOLAZIONE DELL’HUD

Diablo Immortal è stato pensato innanzitutto per mobile, per cui gli elementi dell’interfaccia tendono a essere più grandi per adattarsi alle diverse dimensioni degli schermi. Ridimensionare l’HUD è stata una delle nostre priorità: vogliamo che tu riesca a vedere la schermata di gioco senza cliccare per sbaglio sull’interfaccia! Ecco perché abbiamo ridotto le dimensioni del ritratto, della minimappa, dei pulsanti in rilievo e delle icone delle abilità a una grandezza più comoda, massimizzando lo spazio d’azione.

Gli elementi dell’HUD sono stati ridimensionati a una grandezza adatta ai PC.

MENU DELL’INTERFACCIA

Volevamo pubblicare in contemporanea sia la versione per dispositivi mobili che per PC, in modo da iniziare a costruire assieme la community cross-play di questo MMO. Per farlo, è stato cruciale mantenere intatte le interfacce di entrambe le piattaforme, seppur l’esperienza desktop risulti leggermente più allargata. Per quanto non siano previsti dei comportamenti personalizzati per la versione desktop, e alcune interazioni tra i vari menu potrebbero somigliare alla controparte mobile, ci siamo assicurati di aggiungere scorciatoie da tastiera per tutte le funzioni principali, eliminando la necessità di cliccare manualmente ogni funzione.

I menu dell’interfaccia manterranno la dimensione della versione mobile.

ESPERIENZA DI CHAT

Tutti i giochi Blizzard su PC hanno come aspettativa un sistema di chat pienamente funzionale e integrato con tutti gli extra delle funzioni di Battle.net. Ci siamo fatti in quattro per assicurarci che Immortal rispetti questo standard.


IN CONCLUSIONE

Diablo Immortal su PC è un esperimento di Blizzard. All’inizio, non avevamo pianificato di includere questo gioco su PC. Ma non appena ve n’è stata la possibilità, ci siamo presi il tempo necessario per renderla realtà. Se sei un appassionato di lungo termine di Diablo, il risultato sarà leggermente diverso dagli altri giochi di Diablo su PC, ma siamo estremamente entusiasti di poterti far cliccare a morte i demoni di Immortal col mouse, e speriamo che anche tu condivida questa sensazione. Sappiamo bene che molti dei nostri appassionati sono veterani del PC, e vogliamo fornirti degli strumenti familiari affinché tu possa fare ritorno a Sanctuarium. Questa è una lettera di ringraziamento da parte di Blizzard, speriamo di vederti negli Inferi con l pubblicazione dell’open beta della versione PC a giugno!


CONTENUTI INFERNALI DI LANCIO

È quasi giunto il momento di assumere il ruolo di un Barbaro, un Crociato, un Cacciatore di Demoni, un Monaco, un Negromante o un Mago e combattere per il destino di Sanctuarium. Mentre rifletti sulla classe con cui solcare le strade di Cuor della Marca e oltre, ti verrà anche da chiederti: quali pericoli o sfide spettacolari saranno disponibili al lancio?

Avanzando nella storia di Immortal, attraverserai otto ampie zone, ognuna col proprio stile infernale da brividi. Ma non temere, le porte degli Inferi sono state lasciate aperte e disponibili all’aggiunta di nuove zone e contenuti. Mentre ti godrai i panorami e truciderai le orde dei demoni lungo il tuo cammino, affronterai pericolosi eventi in tempo reale. E una volta pronto ad affrontare l’Inferiquiario, la nostra modalità di incursione a otto giocatori, ti piacerà sapere che ti attendono boss formidabili e bottino accattivante, con altri contenuti in arrivo in futuro con i prossimi aggiornamenti gratuiti.

Vogliamo ringraziare tutti gli avventurieri per i feedback forniti nel corso delle alfa e delle beta di Diablo Immortal. Il team di Diablo Immortal ne ha fatto buon uso per apportare modifiche che forniranno la miglior esperienza di gioco possibile. Non vediamo l’ora di vederti rispondere alla chiamata il 2 giugno!

Se vuoi saperne di più su Diablo Immortal, vai sul nostro sito o segui il nostro canale Twitter ufficiale per aggiornamenti in tempo reale.

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Cosa ne pensate di tutte queste novità community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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WordTips rivela: fanbase di Call of Duty la più “negativa” dei videogame su Twitter

WordTips rivela: fanbase di Call of Duty la più “negativa” dei videogame su Twitter

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Call of Duty – Il sito Word.Tips ha da poco pubblicato uno studio utile a comprendere il reale livello di “tossicità” che è presente nelle community online, partendo da quelle legate alla musica fino ad arrivare alla fanbase presente nel mondo dei videogame.

Lo studio

Word.Tips ha scandagliato in lungo ed in largo Twitter, raccogliendo migliaia di post pubblicati da altrettanti fan sul popolare social network. Lo studio comprendeva varie categorie (videogiochi, musica, anime, film), e per ognuna di queste numerose sottocategorie.

Tutti i post raccolti sono stati divisi per community di appartenenza, ed analizzati per contare il numero di parole “tossiche” presenti all’interno del loro testo. Maggiore era il numero di vocaboli “toxic” presenti nel testo, maggiore era quindi il livello di tossicità di quella data community.

Tante le community dei videogiochi prese in analisi, su tutte quella di Call of Duty, di World of Warcraft, di Diablo, Halo, Elder Scrolls o PUBG. Certo ci sono degli “assenti” di tutto rispetto, uno su tutti League of Legends, che sembra essere stato del tutto ignorato nel percorso dello studio.

Dai dati elaborati e pubblicati da WordTips si può comunque godere di alcune interessanti informazioni, che ci rivelano in quale di questi giochi l’approccio social dei player è più “morbido” o più “rude”.

I dati dello studio sui videogiochi, Call of Duty in testa

Si scopre quindi che i giocatori di Call of Duty sembrano essere quelli in assoluto più polemici e negativi, tra tutte le community prese in analisi. Certamente l’alto numero di problemi registrati sul gioco, e le consecutive (e giustissime) critiche/polemiche piovute sui social non hanno aiutato in questo caso a creare un “clima” più sano.

La fanbase di Call of Duty utilizza talmente tanti termini toxic nei suoi post, da essere quasi quella più “negativa” di tutto lo studio, seconda solamente alla community della nota cantante Rihanna, la peggiore in assoluto.

Il numero di “termini negativi” usati nei post dai giocatori di COD batte quello di Mortal Kombat, Sonic, WWE 2K. Più staccati The Elder Scrolls, Borderlands e World of Warcraft, che dimostrano di avere un pubblico appassionato molto più “positivo” rispetto agli ultimi titoli citati.

Ancor più diversa la situazione di Diablo, PES, GTA e Minecraft, che invece svettano ai vertici della classifica per “parole positive” usate nei post da parte degli utenti.

call of duty
Fonte: Word.Tips

Categoria dei videogiochi tra le migliori in assoluto

L’aspetto forse più interessante di tutto questo studio, è quello relativo al generale livello di positività di cui gode la scena globale dei videogame.

Rispetto ad altre categorie come musica o anime, i videogiochi godono di community più “positive” che “negative“. La fanbase del gaming è quindi generalmente più votata a condividere ed a gioire delle esperienze sul gioco, piuttosto che a criticare/insultare il prossimo.

Questo è un qualcosa di “nuovo”, visto che fino ad oggi l’atteggiamento “toxic” è sempre (e solo) stato affibbiato al mondo del gaming.

Cosa ne pensate di questi dati community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

Fonte copertina: Teachtoday

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