Diablo, celebrazioni del 20° Anniversario

Diablo, celebrazioni del 20° Anniversario

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Diablo 20° Anniversario – Con alcuni nuovi annunci pubblicati direttamente sul sito ufficiale, gli sviluppatori di Diablo hanno voluto dare il via alle celebrazioni per il ventesimo anniversario della nascita di questo celebre titolo.

Nello specifico, Blizzard ha presentato un busto del Signore del Terrore alto quasi 30 centimetri, ed ha anche aggiornato la community rispetto alle interviste che i dipendenti di Blizzard hanno voluto rilasciare sul questo popolare franchise.

Assolutamente imperdibile l’episodio che Carbot Animations ha voluto dedicare a questo importante appuntamento, che troverete in dettaglio poco sotto nel monitor allegato.

Episodio Carbot

Diablo 20° Anniversario – Note ufficiali

Diversi Primi Maligni (non solo uno). La modalità Hardcore. Incastonare le gemme. Combattere i demoni esterni per la prima volta. Diablo II ha un retaggio ed è nel sangue di ogni gioco su cui abbiamo lavorato a Blizzard dal 2000.

Ha insegnato ai nostri artisti, ai programmatori e agli sviluppatori l’atmosfera giusta, la casualità e ciò che rende il vestire equipaggiamenti a piastre così tanto piacevole. Per il 20° anniversario di Diablo II, ci siamo messi davanti al fuoco e abbiamo riflettuto su un gioco che ha plasmato la realizzazione di tutti i nostri videogiochi.

Lungo questo percorso abbiamo programmato delle cose interessanti, e speriamo che tu voglia viverle insieme a noi per festeggiare.

  • Per iniziare, guarda Baal Runz 101, un video sviluppato dal mago dell’animazione Carbot Studios: per noi è tra i suoi lavori più divertenti e forse la più veritiera rappresentazione della lotta contro il Signore della Distruzione.
  • Leggi le interviste con i dipendenti Blizzard che sono cresciuti sviluppando, giocando e frequentando il mondo di Sanctuarium.
  • Segui il velocista dei record MrLlamaSC nella sua gara di velocità su Diablo II, a partire dalle 18:00 CEST di oggi. Affronterà tutto il gioco fino all’evento Pandemonio e alla conquista dei boss “Uber”.
  • Ammira questa malvagissima edizione limitata del busto del Signore del Terrore. Largo 23 cm, con una profondità di 18 cm e un’altezza di 27 cm: le dimensioni perfette per profanare la scrivania del tuo computer. Diablo non è mai stato così terrificante (o così entusiasta).
  • Connettiti a Diablo III in qualsiasi momento dopo il 29 giugno per sbloccare le tue Ali del Primo Maligno e poter mostrare il retaggio che hai forgiato sulla Sommità dell’Arreat. Baal in Diablo II non aveva le ali, ma cerca di immaginare come sarebbero state, se le avesse avute… Ecco, adesso puoi fissarle sulle spalle del tuo eroe.

“Passavo le giornate lottando col sonno… Nei miei sogni mi ritrovavo al Monastero… e vedevo la malvagità che lo aveva reclamato. Incubi… o memoria… Ormai… ormai non ero più in grado di distinguere fra le due cose.” – Marius

La creazione di un classico

Quando, oltre venti anni fa, abbiamo deciso di creare Diablo® II, i nostri obiettivi erano apparentemente semplici: risolvere i problemi più importanti presenti in Diablo® ed espandere la formula del gioco originale. Per quanto gli sviluppatori non si fossero prefissati di cambiare il genere del GdR d’azione o di influenzare la progettazione di giochi per un’intera generazione, Diablo II ha finito comunque per fare tutto questo.

Il team di sviluppo voleva che Diablo II fosse più grande, più bello, più veloce e più forte del suo predecessore. Una storia divisa in atti distinti, con enormi zone esplorabili all’aperto, aveva sostituito la claustrofobica cattedrale di Tristram. Cinque nuove classi di personaggi, come il vorticoso barbaro e il pio paladino (con altre due aggiunte nell’espansione Lord of Destruction®, l’assassino e il druido), sono andate ben oltre gli archetipi base del guerriero, della ladra e dell’incantatore del primo gioco. Queste nuove classi, oltre a presentare una maggiore diversità etnica e di genere, presentavano ciascuna 30 abilità uniche tra cui scegliere, al posto del singolo grimorio condiviso di Diablo. Alcune nuove abilità, come il Turbine vorticante, le aure benefiche del paladino e i servitori evocati dal negromante, sono diventate i punti fermi di molti nostri giochi successivi. Infine, oggetti più potenti, con una varietà di statistiche più ampia che mai, hanno permesso a tutti di esprimersi tramite le proprie scelte con la classe del personaggio, l’equipaggiamento, le statistiche e le abilità.

Molti di noi, qui a Blizzard, sono stati accaniti giocatori di Diablo II. Per noi rappresenta un ricordo d’infanzia, le amicizie che avevamo creato, un divertimento senza fine che ci ha spinto a entrare nell’industria dei videogiochi una volta cresciuti. Ecco alcuni dei nostri racconti preferiti, direttamente dai nostri uffici.

Blizzard su Diablo II

Rod Fergusson – Direttore franchise, Diablo

Diablo II per me rappresenta il legame con mio fratello. Lui è più grande di me di nove anni, quindi crescendo mi sono sentito spesso un figlio unico, soprattutto dopo che lui se n’è andato di casa per frequentare l’università, quando avevo otto anni. Negli anni successivi, uno dei modi in cui siamo rimasti in contatto è stato tramite i videogiochi. Dopotutto, era stato lui a insegnarmi a giocare.

Nel 2001 vivevamo a più di 2.000 chilometri di distanza: lui a Winnipeg, Manitoba e io a Seattle, Washington. Per rimanere in contatto, decidemmo che ogni anno mi sarei preso un weekend lungo libero, l’avrei raggiunto in aereo e avremmo giocato ai videogiochi tutto il giorno, ogni giorno per quattro giorni. Quell’anno, il piano era di giocare a Diablo II.

Il giorno in cui arrivai, il 21 giugno 2001, era il giorno in cui era stata rilasciata l’espansione Lord of Destruction, così ci fermammo in un negozio lungo la strada di ritorno dall’aeroporto per comprare due copie del gioco. Per i successivi quattro giorni, non facemmo altro che giocare alla modalità cooperativa di Diablo II. Dopo molte ore di gioco, molta caffeina e pochissimo sonno, avevamo finito il gioco principale E l’espansione!

Quell’esperienza condivisa fu così significativa per me e mio fratello che ne parliamo ancora oggi. Quando gli ho raccontato che ero diventato capo del franchise di Diablo in Blizzard, mi ha scritto quanto segue: “L’espansione di Diablo IILord of Destruction, è stata pubblicata il 21 giugno 2001. Potrebbe sembrare un sacco di tempo fa, ma a me sembra che sia appena successo. Uno dei miei migliori ricordi di fratello”.

Lance Kimberlin – Responsabile prodotto, Battle.net e prodotti online

La prima volta che ho sentito il Macellaio dire “Ah, carne fresca!”, dopo lo spavento, mi sono subito innamorato di Diablo. Ho prenotato Diablo II da Babbage’s nel 1999 e ho aspettato per quella che mi è sembrata un’eternità prima di ricevere finalmente la mia copia: la Collector’s Edition numero 23.097 di 70.000. Ho ancora la scatola, i dischi e l’epica action figure di Diablo. Quante ore ho trascorso giocando? Ehm… preferisco non rispondere.

Jesse McCree – Capo progettista di gioco, Diablo IV

Adoro Diablo II perché è troppo divertente! È uscito all’inizio della mia carriera ed è stato uno dei giochi che più mi ha aiutato a crescere come progettista, portandomi a comprendere l’importanza di loop e controlli di gioco semplici ma ben eseguiti. Più di ogni altra cosa, adoro l’atmosfera e il mondo di Diablo II. Per me, come capo progettista di gioco per Diablo IV, è ancora una grande fonte d’ispirazione!

Lily Gardner – Produttrice di gioco associata, Diablo IV

Spiegare cos’ha significato per me Diablo II in poche parole, senza scriverci un romanzo, potrebbe essere alquanto difficile, ma visto l’impatto che ha avuto sia sul mio amore per i videogiochi che sulla mia carriera in questo settore (specialmente qui a Blizzard), sarebbe un peccato non provarci!

Da bambina non ero affatto estranea ai videogiochi. Sono cresciuta guardando mio padre che giocava e programmava sul suo PC, e alla fine mi sono messa a giocare io stessa, prima un puzzle game di Sailor Moon, poi The Sims e molto altro ancora. Tuttavia, il mio primo contatto con Blizzard è stato con Diablo II Lord of Destruction.

Quando ripenso all’estate dei miei 12 anni, ho parecchi ricordi di me che giocavo l’assassino, questo feroce turbinio femminile di forza e coraggio, mentre esploravo caverne piene di ragni, mi meravigliavo di tutto quel sangue e maledicevo la mia mancanza di lungimiranza per non aver fatto scorta di pergamene del Portale Cittadino. Ricordo anche le infinite chiacchierate su un certo livello segreto…

Gran parte della passione per tutto ciò che è oscuro e demoniaco, oltre a coinvolgermi per settimane intere in un videogioco, non è affatto sbiadita, e il merito di ciò è soprattutto di Diablo II. Senza le mie esperienze a Sanctuarium, forse non avrei mai sentito il desiderio di lavorare per Blizzard, o nel mondo dei videogiochi, e il mio amore per il gotico alla fine si sarebbe spento.

Quindi, grazie a Diablo II e a tutte le incredibili persone di talento che l’hanno reso realtà!

Influenza diabolica

Nel corso degli anni, gli elementi del design di Diablo II si sarebbero fatti strada in molti altri giochi Blizzard, sia perché risolvevano un bisogno specifico di quel gioco, sia perché erano semplicemente divertenti da introdurre. Warcraft® III includeva degli oggetti casuali selezionati da specifiche tabelle di bottino e c’erano eroi che avevano livelli di esperienza e punti abilità da distribuire, adattandosi così alla strategia adottata dal giocatore.

Più tardi, in World of Warcraft®, l’iconico sistema degli alberi di abilità di Diablo II avrebbe influenzato il sistema dei talenti dalla versione originale fino all’espansione Cataclysm™. L’influenza di Diablo II è palpabile ovunque, dai tre diversi alberi di abilità per ogni classe al sistema di distribuzione dei punti, che permetteva ai giocatori di personalizzare i propri personaggi e li premiava per aver investito dei punti in determinate abilità, sbloccando abilità più potenti.

Alcuni dei nemici più potenti di Diablo II, i campioni e gli élite, terrorizzavano il campo di battaglia sfidando gli eroi con una serie imprevedibile di abilità casuali. L’idea di aggiungere un potere casuale ai nemici, aumentando il livello di sfida e le relative ricompense per i giocatori, rivive oggi nei modificatori delle spedizioni in modalità Mitica con Chiave del Potere di World of Warcraft, nei comandanti cooperativi di StarCraft® II e, naturalmente, in Diablo® III.

Il segreto dell’immortalità

Oggi, Diablo II è ancora popolare, e i giocatori più appassionati si divertono, ancora nel 2020, a cercare nuovi modi per giocarlo a modo proprio. Alcuni preferiscono i radicali cambiamenti che solo la scena del modding può fornire, altri semplicemente scelgono di impegnarsi in modo creativo in Diablo II con delle restrizioni autoimposte. Alcune varianti includono:

Furia nuda:

In un’esperienza “nuda”, non si può indossare alcun equipaggiamento e nessuno può raccogliere oggetti diversi dalle pozioni. I giocatori devono fare affidamento solo sulle proprie abilità di classe e sul lavoro di squadra, per farcela. Ogni classe apporta un’utilità unica, che aiuta il gruppo a vincere laddove un giocatore singolo avrebbe fallito. Questo tipo di esperienze di solito arrivano fino al completamento dell’evento Pandemonio e alla conquista dei boss “Uber”, il tutto senza indossare alcun oggetto!

Torneo Ironman:

L’Ironman è un concetto semplice. Otto giocatori iniziano dei nuovi personaggi in modalità Hardcore. Tutti giocano insieme fino al livello 9, usando solo gli oggetti che trovano (non sono ammessi equipaggiamenti trovati in precedenza). A quel punto, i membri della squadra tornano in città, diventano ostili gli uni agli altri, e poi duellano fino alla morte. L’ultimo che resta vivo è il vincitore.

Gare di velocità:

Le diverse classi e modalità (Hardcore o meno), oltre alle mappe e agli oggetti generati casualmente, rendono Diablo II molto emozionante da affrontare di corsa. I record mondiali per i completamenti più veloci vengono infranti di frequente, poiché le nuove strategie (e un po’ di fortuna) impediscono ai record stabiliti di rimanere incontrastati a lungo.

Il Sacro Graal:

L’obiettivo della missione del Sacro Graal è raccogliere da soli ogni singolo oggetto unico e di completo del gioco (il che significa che bisogna trovare questi oggetti, non è permesso scambiarli!). Dato che si tratta principalmente di una sfida per partite in solitaria, ad alcuni giocatori piace usare dei fogli di calcolo o delle app per tenere traccia degli oggetti già trovati, mentre altri usano dei mod che aggiungono capacità infinita alle borse, così da poter conservare ogni oggetto delle proprie impressionanti collezioni.

Il male vive

Guardando indietro a questi vent’anni di Diablo II, abbiamo visto come le lezioni apprese da quel gioco abbiano modellato gli ultimi due decenni di Blizzard, e ci aspettiamo che continuino a farlo per quanto riguarda la realizzazione di nuovi giochi (in particolare quelli della serie di Diablo) in futuro.

Non importa dove ti trovassi quando è iniziato tutto questo, o quando hai deciso che era tempo di giocare a Diablo II: siamo felici di poter condividere questi ricordi con te. Brindiamo ad altri vent’anni a Sanctuarium, dove anime coraggiose continuano a combattere per liberare il mondo dal terrore, dall’odio e dalla distruzione, attraversando oscuri luoghi misteriosi e depredando i bottini più preziosi. Salute!

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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Diablo Immortal anche su PC: gioco disponibile dal 2 Giugno!

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Blizzard Entertainment oggi ha annunciato che, a partire dal 2 giugno, i giocatori di quasi tutte le regioni del mondo potranno rispondere alla chiamata contro gli Inferi Fiammeggianti in Diablo Immortal!

Diablo Immortal è il primo titolo Blizzard progettato da cima a fondo per dispositivi mobili. Oltre a proporre un’esperienza completa da tripla A su dispositivi portatili, il titolo più ambizioso pubblicato in 25 anni di storia di Diablo entrerà in open beta su PC Windows all’uscita.

Già, avete capito bene, Diablo Immortal sarà disponibile sin dal day1 anche sui nostri computer. Andiamo a vedere tutti i dettagli svelati in merito dai devs, partendo proprio dall’imminente rilascio del titolo sul mercato globale.

Le note ufficiali su Diablo Immortal 

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Sta per scoppiare una battaglia epocale. Le fiamme degli Inferi Fiammeggianti crepitano nell’attesa, un presagio di ciò che intendono comunicare: Diablo® Immortal sta arrivando! Il 2 giugno, i coraggiosi avventurieri di quasi tutte le regioni* brandiranno le armi contro le forze demoniache di Skarn, Signore della Dannazione, scoprendo eventi ambientati tra Diablo II e Diablo III.

I feedback della community sono stati cruciali durante lo sviluppo del gioco, influenzandolo in diversi modi, come avrai modo di notare. Un feedback ricorrente che abbiamo preso a cuore in modo particolare è stato il desiderio di poter giocare a Immortal su PC. Be’, siamo lieti di annunciare che il tuo desiderio è stato esaudito: oltre alla pubblicazione su dispositivi Android e iOS, Diablo Immortal sarà disponibile anche su PC Windows in open beta all’uscita.

Siamo particolarmente fieri di quest’annuncio, dato che Immortal rappresenta diversi primati sia per il franchise di Diablo che per Blizzard. Alla sua pubblicazione, Immortal sarà il più grande titolo di Diablo pubblicato, con diverse zone, incontri unici e metodi più che soddisfacenti per massacrare demoni come non mai. Diablo Immortal è anche il primo gioco realizzato da zero per dispositivi mobili, ma offre quell’esperienza tripla A per massacrare i demoni che adori, il tutto a portata di mano.

Inoltre, Immortal è il primo titolo MMOARPG di Diablo, che offre la possibilità di socializzare, giocare ed esplorare liberamente il mondo con altri giocatori in modi mai visti prima nel franchise di Diablo.

*Diablo Immortal sarà disponibile in alcune regioni dell’Asia Pacifica nelle settimane successive all’uscita.


DIABLO IMMORTAL SU PC

Per noi è importante assicurarti che Immortal fornisca un’esperienza tripla A da mobile senza compromessi, anche se giocato su PC Windows. Per esserne certi, Diablo Immortal uscirà su PC in open beta. Questo significa che potrai affrontare le legioni degli Inferi Fiammeggianti su PC all’uscita, con il supporto completo al cross-play e ai progressi condivisi.

Durante il periodo dell’open beta, continueremo a raccogliere i feedback dei giocatori, effettuare modifiche e perfezionare questa versione di Immortal finché non riterremo che presenti un’esperienza definitiva per tutti gli avventurieri coraggiosi. Detto ciò, abbiamo già apportato alcune modifiche per assicurarci che l’esperienza di Diablo Immortal su PC risulti fluida per tutti i difensori di Sanctuarium.

Ovunque tu vada, porterai con te l’opportunità di sconfiggere gli invasori demoniaci a Sanctuarim: il cross-play e i progressi condivisi tra mobile e PC renderanno ancora più semplice allearsi con altri avventurieri a prescindere dalla piattaforma. Quando la versione su PC terminerà l’open beta, tutti i progressi e gli acquisti effettuati saranno conservati.

A parte la facilità d’accesso, ci rendiamo conto che la comodità è il fulcro di tutto, specialmente per le sessioni di gioco più lunghe. Per fornire ai giocatori più modi possibili di giocare, Diablo Immortal prevede il supporto ai controller sia per PC che per dispositivi mobili. Sin dalla closed beta, abbiamo modificato le funzionalità dei controller affinché gli avventurieri potessero sfruttare un reticolo a cursore libero controllato con una levetta per navigare tra i menu. Per scrivere messaggi in gioco, sarà necessario uno schermo touch o una tastiera. Dato che fornirti un’esperienza ottimale per proteggere Sanctuarium usando un controller è una nostra priorità, dopo l’uscita di Diablo Immortal continueremo a migliorare il supporto ai controller.

Inoltre, su PC puoi usare i tasti direzionali W, A, S e D per muoverti nella mappa, una novità nel mondo di Diablo. Naturalmente, potrai sempre utilizzare mouse e tastiera per esplorare, raccogliere i bottini e tenere a bada gli incubi degli Inferi.

Specifiche di Diablo Immortal per PC

UNA BREVE STORIA

La decisione di sviluppare Diablo Immortal per PC è stata un continuo rimbalzo di proposte tra i membri del team, durato per buona parte del processo di sviluppo. Da un lato, credevamo di non rendere giustizia al titolo, pubblicando su PC un gioco pensato per dispositivi mobili, mentre dall’altro volevamo assicurarci che il gioco raggiungesse più giocatori possibili, specialmente i nostri fedeli appassionati di Diablo su PC. Alla fine, il fattore decisivo è stato l’aver capito che in molti avrebbero tentato di giocare al gioco tramite un emulatore, portandoci dunque al voler proporre un’esperienza di gioco migliore. Per cui fermati un attimo e presta attenzione mentre approfondiamo i dettagli della versione PC di Diablo Immortal.


UN SISTEMA DI COMANDI DIABOLICO

STRUMENTI BEN NOTI

Per restare fedeli all’esperienza di Diablo, abbiamo adattato meticolosamente i comandi mobile di tocco e scorrimento ai classici e intramontabili mouse e tastiera. Proprio come nei precedenti titoli di Diablo, dovrai cliccare con il tasto sinistro del mouse per far muovere il personaggio e attaccare i mostri, mentre premerai i tasti della tastiera per utilizzare abilità e bere pozioni.

Mappa pulsanti con opzioni da tastiera per PC.

Il processo di determinazione del nostro sistema di comandi predefinito ha richiesto diverse iterazioni con i vari feedback ottenuti dai test in gioco. Abbiamo sperimentato configurazioni alternative che non si adattavano proprio alla perfezione, optando infine per tornare allo schema classico con qualche modifica minore.

NUOVO ARSENALE

Pur non essendo tipici del mondo di Diablo, abbiamo deciso di includere i tasti direzionali W, A, S e D come strumenti aggiuntivi di movimento. Abbiamo fatto questa scelta perché ci è sembrato un modo intuitivo di spostare il personaggio, anziché essere per forza costretti a cliccare incessantemente col tasto sinistro sia per il movimento che per l’attacco. Inoltre, attaccare in movimento, come accade durante certe abilità caricate, è un fulcro del gioco su mobile e volevamo che potessi farlo anche qui. Per questo tipo di operazioni non sarebbe bastato un semplice sistema di comandi con il mouse.

Su PC, puoi usare W, A, S e D per spostare il personaggio.

Alla fine, abbiamo pensato che questo fosse il sistema corretto per farti godere della classica esperienza di Diablo, fornendo nel frattempo alcune nuove opzioni con cui sperimentare. I comandi dovrebbero risultare familiari e naturali a tutti i giocatori dei GdR d’azione. E se non dovesse piacerti il nostro schema, abbiamo incluso la possibilità di riassegnare i comandi a piacere. Massacra pure i mostri come meglio credi!

SUPPORTO PER I CONTROLLER

Per tutti i giocatori su console, abbiamo incluso il supporto per i controller su PC! Il comportamento imiterà quello della versione mobile, il rilevamento risulterà un’esperienza fluida e molti controlli saranno riassegnabili a tuo piacimento.

Comandi predefiniti dei controller sia su PC che su mobile.


IMMORTALARE L’INTERFACCIA UTENTE

REGOLAZIONE DELL’HUD

Diablo Immortal è stato pensato innanzitutto per mobile, per cui gli elementi dell’interfaccia tendono a essere più grandi per adattarsi alle diverse dimensioni degli schermi. Ridimensionare l’HUD è stata una delle nostre priorità: vogliamo che tu riesca a vedere la schermata di gioco senza cliccare per sbaglio sull’interfaccia! Ecco perché abbiamo ridotto le dimensioni del ritratto, della minimappa, dei pulsanti in rilievo e delle icone delle abilità a una grandezza più comoda, massimizzando lo spazio d’azione.

Gli elementi dell’HUD sono stati ridimensionati a una grandezza adatta ai PC.

MENU DELL’INTERFACCIA

Volevamo pubblicare in contemporanea sia la versione per dispositivi mobili che per PC, in modo da iniziare a costruire assieme la community cross-play di questo MMO. Per farlo, è stato cruciale mantenere intatte le interfacce di entrambe le piattaforme, seppur l’esperienza desktop risulti leggermente più allargata. Per quanto non siano previsti dei comportamenti personalizzati per la versione desktop, e alcune interazioni tra i vari menu potrebbero somigliare alla controparte mobile, ci siamo assicurati di aggiungere scorciatoie da tastiera per tutte le funzioni principali, eliminando la necessità di cliccare manualmente ogni funzione.

I menu dell’interfaccia manterranno la dimensione della versione mobile.

ESPERIENZA DI CHAT

Tutti i giochi Blizzard su PC hanno come aspettativa un sistema di chat pienamente funzionale e integrato con tutti gli extra delle funzioni di Battle.net. Ci siamo fatti in quattro per assicurarci che Immortal rispetti questo standard.


IN CONCLUSIONE

Diablo Immortal su PC è un esperimento di Blizzard. All’inizio, non avevamo pianificato di includere questo gioco su PC. Ma non appena ve n’è stata la possibilità, ci siamo presi il tempo necessario per renderla realtà. Se sei un appassionato di lungo termine di Diablo, il risultato sarà leggermente diverso dagli altri giochi di Diablo su PC, ma siamo estremamente entusiasti di poterti far cliccare a morte i demoni di Immortal col mouse, e speriamo che anche tu condivida questa sensazione. Sappiamo bene che molti dei nostri appassionati sono veterani del PC, e vogliamo fornirti degli strumenti familiari affinché tu possa fare ritorno a Sanctuarium. Questa è una lettera di ringraziamento da parte di Blizzard, speriamo di vederti negli Inferi con l pubblicazione dell’open beta della versione PC a giugno!


CONTENUTI INFERNALI DI LANCIO

È quasi giunto il momento di assumere il ruolo di un Barbaro, un Crociato, un Cacciatore di Demoni, un Monaco, un Negromante o un Mago e combattere per il destino di Sanctuarium. Mentre rifletti sulla classe con cui solcare le strade di Cuor della Marca e oltre, ti verrà anche da chiederti: quali pericoli o sfide spettacolari saranno disponibili al lancio?

Avanzando nella storia di Immortal, attraverserai otto ampie zone, ognuna col proprio stile infernale da brividi. Ma non temere, le porte degli Inferi sono state lasciate aperte e disponibili all’aggiunta di nuove zone e contenuti. Mentre ti godrai i panorami e truciderai le orde dei demoni lungo il tuo cammino, affronterai pericolosi eventi in tempo reale. E una volta pronto ad affrontare l’Inferiquiario, la nostra modalità di incursione a otto giocatori, ti piacerà sapere che ti attendono boss formidabili e bottino accattivante, con altri contenuti in arrivo in futuro con i prossimi aggiornamenti gratuiti.

Vogliamo ringraziare tutti gli avventurieri per i feedback forniti nel corso delle alfa e delle beta di Diablo Immortal. Il team di Diablo Immortal ne ha fatto buon uso per apportare modifiche che forniranno la miglior esperienza di gioco possibile. Non vediamo l’ora di vederti rispondere alla chiamata il 2 giugno!

Se vuoi saperne di più su Diablo Immortal, vai sul nostro sito o segui il nostro canale Twitter ufficiale per aggiornamenti in tempo reale.

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Cosa ne pensate di tutte queste novità community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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WordTips rivela: fanbase di Call of Duty la più “negativa” dei videogame su Twitter

WordTips rivela: fanbase di Call of Duty la più “negativa” dei videogame su Twitter

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Call of Duty – Il sito Word.Tips ha da poco pubblicato uno studio utile a comprendere il reale livello di “tossicità” che è presente nelle community online, partendo da quelle legate alla musica fino ad arrivare alla fanbase presente nel mondo dei videogame.

Lo studio

Word.Tips ha scandagliato in lungo ed in largo Twitter, raccogliendo migliaia di post pubblicati da altrettanti fan sul popolare social network. Lo studio comprendeva varie categorie (videogiochi, musica, anime, film), e per ognuna di queste numerose sottocategorie.

Tutti i post raccolti sono stati divisi per community di appartenenza, ed analizzati per contare il numero di parole “tossiche” presenti all’interno del loro testo. Maggiore era il numero di vocaboli “toxic” presenti nel testo, maggiore era quindi il livello di tossicità di quella data community.

Tante le community dei videogiochi prese in analisi, su tutte quella di Call of Duty, di World of Warcraft, di Diablo, Halo, Elder Scrolls o PUBG. Certo ci sono degli “assenti” di tutto rispetto, uno su tutti League of Legends, che sembra essere stato del tutto ignorato nel percorso dello studio.

Dai dati elaborati e pubblicati da WordTips si può comunque godere di alcune interessanti informazioni, che ci rivelano in quale di questi giochi l’approccio social dei player è più “morbido” o più “rude”.

I dati dello studio sui videogiochi, Call of Duty in testa

Si scopre quindi che i giocatori di Call of Duty sembrano essere quelli in assoluto più polemici e negativi, tra tutte le community prese in analisi. Certamente l’alto numero di problemi registrati sul gioco, e le consecutive (e giustissime) critiche/polemiche piovute sui social non hanno aiutato in questo caso a creare un “clima” più sano.

La fanbase di Call of Duty utilizza talmente tanti termini toxic nei suoi post, da essere quasi quella più “negativa” di tutto lo studio, seconda solamente alla community della nota cantante Rihanna, la peggiore in assoluto.

Il numero di “termini negativi” usati nei post dai giocatori di COD batte quello di Mortal Kombat, Sonic, WWE 2K. Più staccati The Elder Scrolls, Borderlands e World of Warcraft, che dimostrano di avere un pubblico appassionato molto più “positivo” rispetto agli ultimi titoli citati.

Ancor più diversa la situazione di Diablo, PES, GTA e Minecraft, che invece svettano ai vertici della classifica per “parole positive” usate nei post da parte degli utenti.

call of duty
Fonte: Word.Tips

Categoria dei videogiochi tra le migliori in assoluto

L’aspetto forse più interessante di tutto questo studio, è quello relativo al generale livello di positività di cui gode la scena globale dei videogame.

Rispetto ad altre categorie come musica o anime, i videogiochi godono di community più “positive” che “negative“. La fanbase del gaming è quindi generalmente più votata a condividere ed a gioire delle esperienze sul gioco, piuttosto che a criticare/insultare il prossimo.

Questo è un qualcosa di “nuovo”, visto che fino ad oggi l’atteggiamento “toxic” è sempre (e solo) stato affibbiato al mondo del gaming.

Cosa ne pensate di questi dati community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

Fonte copertina: Teachtoday

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