Titanfall: un lancio col botto!

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Titanfall è stato rilasciato ufficialmente da poco più di un’ora quando scrivo queste righe e già potrebbe fregiarsi di un titolo non da poco, ovvero il lancio più ordinato e “pulito” per un gioco massivo dalla tripla A che io personalmente ricordi. Un attimo prima il countdown campeggiava sulla home page di Origins, allo scadere del quale, ho premuto il tasto play ed ero dentro.
Niente lag, niente effetto imbuto, nessun rallentamento. Tutto filava incredibilmente liscio, come su un gioco rodato da mesi. Un plauso agli sviluppatori.
Vengo subito catapultato in un veloce ma efficace tutorial, che, nonostante il suo minimalismo, ha il pregio di farmi scaldare le mani poichè da un assaggio di tutti quei piccoli ma sostanziali stravolgimenti che Titanfall vuole operare al genere degli FPS.Inizio il primo match con l’idea di spingere al massimo sull’esplorazione delle nuove dinamiche che il gioco implementa, come la camminata slide sui muri, o di testare il bilanciamento degli scontri tra Titani e giocatori appiedati ma tutti i miei propositi di affrontare le prime partite con distaccata professionalità per esplorare le meccaniche del gioco vanno a farsi benedire nel momento stesso in cui, dalla cima di un palazzo, scorgo alcuni membri della mia squadra che stanno per affrontare un enorme e spietato mech.  E vengo inesorabilmente trascinato nella frenesia dello scontro.

Alla fine della prima partita ho manipolato dei droni da battaglia, ho controllato e distrutto immensi veicoli, ho visto giocatori cimentarsi in complicati ma bellissimi volteggi aerei, ho vinto una partita e rincorso gli sconfitti prima che potessero fuggire a bordo di una naviciella.
E l’impressione è quella di non aver vissuto ancora nulla di quello che il gioco ha da offrire.
Al di là di qualsiasi considerazione di carattere tecnico, sulla qualità delle mappe, sul carisma delle armi, ecc, il primo giudizio che mi sono sentito di esprimere senza possibilità di essere smentito
è che Titanfall è divertente: dannatamente divertente. E questa è la cosa che conta di più in assoluto.
L’approccio ai combattimenti è qualcosa di completamente diverso rispetto a qualsiasi cosa abbiate mai provato: correre verso il nemico è l’opzione più banale che Titanfall offre al giocatore; invece, lo invita a sprintare verso una parete, saltare, utilizzare il jetpack per conquistare vette ancora superiori e quindi raggiungere un’altra superficie sulla quale ricominciare a volteggiare. In mezzo ci sono nemici da abbattere, da sorprendere giungendo dalle direzioni più inaspettate, e basi o bandiere da conquistare.
Dopo tutto questo, arrivano i protagonisti di questo Fps: sono gli enormi Titan, che al momento giusto, se chiamati e utilizzati con attenzione, possono rompere gli schemi e cambiare le sorti di un match.

Un aspetto immancabile per gli sparatutto moderni è quello legato alla personalizzazione della propria esperienza di gioco. Anche in Titanfall si acquisiscono punti e si scalano livelli, un percorso propedeutico a sbloccare armi e abilità con le quali personalizzare i propri loadout. I piloti possono contare sulle bocche da fuoco primarie e secondarie, oltre a quelle anti-Titan e agli esplosivi, ma soprattutto acquisiscono nel tempo una serie di possibilità che aumentano drasticamente la qualità della propria interazione con lo scenario e con gli altri giocatori. Per un amante dei perk e della personalizzazione come me ci sarà certamente da divertirsi.

L’esperienza offerta da pochi minuti dello shooter di Respawn Interactive è incredibile dal punto di vista del gameplay e del divertimento e possiamo immaginare che getti le basi
per un brand che saprà offrire in futuro altissime vette qualitative.
Questo è solo il primo passo verso un nuovo e radioso futuro degli FPS, Battlefield e COD sono avvisati, e Powned.it è pronto a farvi vivere al 101% la vostra esperienza di gioco su Titanfall!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.