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Warzone, urge migliorare (e stimolare) l’uso dei report contro i cheat. Per Nickmercs “il tempo sta per scadere”

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Report Cheat – Mancano ormai pochi giorni prima dell’attesissimo inizio della nuova stagione di Call of Duty Warzone, contenuto il cui inizio è previsto per il prossimo Agosto.

Le ragioni dietro l’hype sono numerose, e non riguardano unicamente le novità ed i nuovi contenuti che verranno promossi nel corso della quinta stagione (su tutte quelle inerenti il nuovo Vanguard ed il possibile futuro previsto per il BR Warzone)…

Questo perchè tanti giocatori sperano di ricevere qualche lieta notizia riguardo all’introduzione di un sistema anti-cheat, o comunque di una qualsiasi novità che possa in qualche modo contenere (o almeno diminuire) l’enorme quantità di cheater che inondano Verdansk.

I cheater sono stati cosi presenti nell’ultimo periodo che è ormai dilagante su Warzone una vera e propria fobia, con giocatori che vedono cheater ed imbroglioni di varia natura anche quando si tratta di giocatori assolutamente normali ed onesti (seppur incredibilmente talentuosi e forti – al punto da essere confusi per cheater).

Nel caso (come alcuni esperti affermano) non vi sia alcun tipo di “buona nuova” riguardo il sistema anti-cheat, la speranza è che almeno venga reso più performante e “preciso” il sistema dei report, che allo stato attuale riteniamo da un lato rischioso, dall’altro ancora troppo poco “stimolante”.

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Non è purtroppo chiaro come funzioni realmente tutto il reparto report, ne tanto meno cosa accada nell’esatto momento in cui un giocatore ne segnala un altro. Introdurre delle vere e proprie ricompense per i “segnalatori” migliori di Warzone rappresenterebbe un gigantesco rischio, perché alcuni giocatori sicuramente proverebbero ad ottenere la ricompensa in questione abusando della meccanica dei report, ed allo stesso tempo non è pensabile inserire dei “malus” per chi reporta in modo sbagliato (chi segnala un giocatore che non cheatta ad esempio), perché rischieremmo di affossare del tutto il sistema (per paura di sbagliare, molti non inoltrerebbero più le segnalazioni…).

Il discorso è certamente complicato, ma riteniamo che una migliore comunicazione tra sviluppatori e giocatore, unita ad un più costante aggiornamento riguardo allo stato di tutte le nostre segnalazioni (un vero e proprio rapporto a cui poter accedere, per controllare quali segnalazioni hanno effettivamente generato un ban, e quali no), disponibile H24 e collegato ad una pagina specifica dell’utente, potrebbero certamente stimolare una maggior partecipazione (sana) dei giocatori, che di fatto renderebbe sicuramente più complicata la vita dei cheater.

Anche l’avere la quasi certezza di un ban davanti a 25 o 30 segnalazioni in una singola partita potrebbe fungere da maggior stimolo per avere dei giocatori più partecipativi. Una soluzione, in un modo o nell’altro, andrà di sicuro trovata, e non si potrà sperare di ottenere qualche miglioramento con le attuali “armi” a disposizione di sviluppatori e giocatori nella guerra contro i cheater.

Finanche quel “codice morale non scritto” tra content creator e professionisti è andato a farsi benedire, visto che ormai non è raro incappare in noti streamer che si mettono ad imbrogliare nel bel mezzo dei tornei ufficiali (su lobby provate….roba veramente impensabile fino a qualche tempo fa…)…non vi è sostanzialmente più un “limite”, e come noto vi è ora bisogno di un cambio di passo netto ed irreversibile per poter sperare di tornare indietro all’epoca in cui su Verdansk i cheater non c’erano (o se c’erano, erano comunque pochissimi).

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Uno dei content creator più preoccupati di questa situazione è certamente Nickmercs, che in un recente video pubblicato sul tubo, non ha nascosto il fatto che dal suo punto di vista si è ormai prossimi al punto di non ritorno su Warzone.

Cosa vuol dire? Vuol dire che, come abbiamo già anticipato in passato, ai devs di Activision è rimasto solamente un colpo ancora in canna per colpire al cuore la malattia che sta lentamente uccidendo Warzone…esploso questo proiettile, o assisteremo ad un nuovo picco con tantissimi giocatori entusiasti di tornare in un contesto più sano e divertente, o saranno tantissimi gli “abitanti” di Verdansk a trovare casa da qualche altra parte.

Speriamo che i devs siano provvisti di una buona mira…

Cosa ne pensate community?

La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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