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Warzone, la scoperta di TrueGameData: “diminuire il FOV non aumenta gli FPS, anzi…”

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FOV Warzone – Il celebre TrueGameData ha identificato una caratteristica estremamente particolare di Call of Duty Warzone, per la quale non sarebbe assolutamente consigliato diminuire il proprio FOV alla ricerca di una maggiore performance.

Il FOV, o “Field of View“, è una caratteristica che determina quando sarà “ampia” la nostra visuale una volta in partita: con un FOV basso (ad esempio ad 80, come spesso avviene sulle console) avremo una visuale più zoommata, che non ci permetterà di vedere alcuni dettagli all’estrema destra ed all’estrema sinistra della nostra visuale.

Con un FOV a 110 o superiore (120 è il massimo per i giocatori PC) avremo invece una visuale molto meno “schiacciata” in avanti, con una visione panoramica che ci permetterà di vedere con la “coda dell’occhio” molti dettagli in più sia alla nostra destra che alla nostra sinistra.

Avere un FOV maggiore aiuta quindi ad avere una prospettiva molto più completa e dettagliata, permettendoci di “godere” di una porzione più grande del nostro “campo visivo” che altrimenti con un FOV ad 80 non avremmo mai avuto.

Fino ad oggi molti giocatori erano però convinti che all’aumento del FOV sarebbe seguito anche una diminuzione degli FPS, e per questo tantissimi player sprovvisti di potenti schede grafiche hanno optato per ridurre un pochino il loro campo visivo cosi da avere un gioco più fluido e graficamente scorrevole. Bene, oggi scopriamo che questa tecnica non solo non è efficace, ma è anche del tutto sconsigliata.

Warzone: errato diminuire il FOV per godere di più FPS

In nessun caso un giocatore PC dovrebbe diminuire il FOV a meno di 110…perché secondo quanto scoperto da TrueGameData una diminuzione del FOV addirittura peggiorerebbe il numero di FPS, di fatto rendendo la nostra esperienza ancor più brutta e sofferta.

TrueGameData ha spiegato che un FOV minore vuol dire certamente un numero minore di modelli da caricare per il gioco (e questo tecnicamente dovrebbe garantire una migliore performance), ma pur essendoci meno modelli da caricare il fatto che la visuale sia “zoommata” impone al gioco di scaricare dei modelli più dettagliati e di maggiore qualità rispetto a quelli che invece carichiamo con un FOV a 120.

Il numero maggiore di dettagli andrebbe quindi a gravare sul nostro hardware, di fatto (seppur per paradosso) diminuendo il numero di FPS e peggiorando la nostra esperienza di gioco. Conviene quindi restare orientativamente tra i 110 ed i 120 FOV, in base ai vostri gusti personali, senza mai scendere troppo da questi precisi valori.

Ricordiamo che per un buon setting delle impostazioni grafiche (FOV compreso), abbiamo pubblicato un approfondimento speciale nel corso della giornata di ieri…lo troverete cliccando qui.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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La Call of Duty League finalmente avrà degli show esport di altissima qualità

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Call of Duty League – Gli organizzatori della massima competizione del mondo di Call Of Duty, hanno infinte siglato un attesissimo accordo con Esport Engine che ufficializza la partnership che porterà l’esport di Call of Duty e la sua trasmissione in diretta, finalmente ai livelli che avrebbe sempre meritato.

Negli accordi è ovviamente saltato fuori anche il nome di Adam Apicella, una figura sicuramente non nuova agli OG di COD che ricorderanno il suo prezioso apporto alla realizzazione dei videogiochi di casa Activision e l’addio nel 2019 dopo ben 16 anni di lavoro.

Dopo l’addio ad Activision ed MLG, Apicella ha continuato a sviluppare i propri progetti in Esport Engine, a partire da ieri partner ufficiale dei servizi broadcast di tutto il circuito competitivo della Call Of Duty League.

Il tutto è stato annunciato durante la conferenza stampa di ieri, nella quale tra le altre cose sono state annucniate diverse nuove feature che dovrebbero regalare a tutti i fan di Call Of Duty un’esperienza esportiva decisamente molto più al passo coi tempi, in qualche maniera simile a quanto già occorre su titoli del calibro di League of Legends.

”Questi servizi nuovi includeranno anche un migliorato pre-show che avrà luogo prima di ogni giornata di competizione, telecamere POV dei giocatori e feed in tempo reale che verranno mostrati sull’HUD proprio nel bel mezzo delle partite e molto altro. Gli studi in Ohio, inoltre, verranno utilizzati per trasmettere le competizioni più importanti dal vivo.”

La notizia questa mattina é prevedibilmente stata rimbalzata da una parte all’altra del web e delle principali reti social dedicate a Call of Duty, dove é stata accolta con un certo entusiasmo sia dai player comuni, sia dai professionisti, che hanno spiegato come questa notizia renderà il tutto molto più eccitante durante la stagione 2022.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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Call of Duty su PlayStation con una scadenza: nuovi rumor sull’acquisizione “dell’anno”

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Call of Duty PlayStation – Torniamo a parlare dell’argomento certamente più caldo della settimana, l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft, riportando alcune nuove indiscrezioni che stanno rapidamente facendo il giro del mondo.

Dopo le dichiarazioni che hanno stemperato i toni da “console war” di Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming, un noto insider è tornato a parlare dell’argomento svelando la presunta “scadenza” che avrebbe il contratto di partnership tra Activision e Sony.

Come molti di voi sapranno prima Sony, e poi appunto Phil Spencer mediante un post su Twitter, hanno entrambi chiarito che nel futuro di PlayStation e dei suoi giocatori continueranno ad esserci i nuovi titoli di Call of Duty.

Questo perchè c’è un contratto in essere tra Sony ed Activision, per il quale il noto publisher statunitense è obbligato a servire i suoi titoli di Call of Duty per la console giapponese, anche in futuro.

Il problema è che non si sa per quanto ancora il contratto sia valido, e non sappiamo quindi se una volta “concluso” sarà interesse di Xbox e di Microsoft proseguire questo tipo di strada, o se al contrario inizieranno a proporre titoli in esclusiva per le loro specifiche device.

Sulla questione è quindi intervenuto il noto insider e leaker Colt Eastwood, che su Twitter ha affermato che questo contratto dura solo fino al 2024.

Il post, rapidamente retwittato da molti altri appassionati, resta pur sempre un post di speculazioni, ma se questa dovesse essere la verità, ci ritroveremmo in una situazione per la quale, riguardo Call of Duty, potrebbero esserci ancora uno/due nuovi titoli in arrivo su PlayStationWarzone escluso ovviamente (che quasi certamente resterà un gioco “multi-platform” negli anni a venire).

I progetti in arrivo per il mondo Xbox. Fonte: Souls Ninja

Cosa ne pensate community? Ancora una volta, la discussione è assolutamente aperta!

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Phil Spencer getta acqua sul fuoco: “onoreremo gli accordi di Activision con PlayStation”

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Activision PlayStation – Nel corso della notte si è tornato ancora una volta a parlare delle potenziali esclusive che potrà vantare Microsoft a partire dal 2023, e più in particolare di quella che sarà la situazione relativa ai giocatori PlayStation di Call of Duty.

A rivelare la preziosa informazione che riportiamo qui è Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming che ha recentemente condiviso su Twitter alcuni dettagli che sicuramente la playerbase della console Sony apprezzerà.

Mediante un post Spencer ha quindi rassicurato: “negli scorsi giorni ho avuto diverse chiamate positive con i dirigenti di Sony. A loro ho confermato che è nostra intenzione onorare tutti gli accordi che erano già stati firmati prima dell’acquisizione di Activision Blizzard (si riferisce agli accordi che avevano Activision e Sony in merito alla pubblicazione dei titoli futuri di COD – troverete qui altri dettagli)”.

Non solo, perché Phil Spencer ha anche aggiunto: “Sony è una parte molto importante del nostro settore, e diamo valore alla nostra relazione“; da queste parole sembra quindi decisamente chiaro che, almeno sul fronte di Call of Duty, non dovrebbero esserci problemi in futuro per i player che lo vorranno giocare da PlayStation.

A gettare ulteriore “acqua” sul fuoco della console WAR tra Xbox e PlayStation è poi finanche l’account ufficiale della console Microsoft, che ha replicato al messaggio del suo CEO Phil Spencer con un cuoricino azzurro, un chiarissimo richiamo al colore dominante che ha da sempre caratterizzato PlayStation.

Si concretizza a questo punto la teoria per la quale Microsoft e Sony non sono mai stati realmente in “competizione” tra loro, dato che l’obiettivo del gigante di Redmond è quello di andare a rivoluzionare l’intero mondo del gaming (ne abbiamo parlato qui), con le console che saranno semplicemente “uno dei tanti device” disponibili per i giocatori.

Speriamo ovviamente che questo tipo di dichiarazioni restino inalterate nel corso dei prossimi mesi/anni, sempre in attesa di scoprire quale sarà la proposta finale di Microsoft per quanto riguarda il Gamepass del futuro…

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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