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Warzone, i consigli per i nuovi giocatori sulle sfide nel GULAG

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Attraverso questa breve ma speriamo interessante guida, vogliamo andare ad elencare alcuni pratici consigli per affrontare al meglio il celebre Gulag di Warzone.

Come molti di voi sapranno, il Gulag funziona in modo estremamente semplice: una volta sconfitti nel Battle Royale avremo la possibilità di sfruttare una vita extra, giocandoci un 1Vs1 contro un altro avversario all’interno dell’arena chiamata per l’appunto Gulag.

Vincere l’1Vs1 ci permetterà di tornare in battaglia (seppur senza equipaggiamento) senza che questo costi un singolo Dollaro a noi o agli altri membri della nostra squadra. In caso di sconfitta nel gulag, al contrario, non ci resterà altro da fare che aspettare e sperare che il nostro team ci riporti in battaglia nel più breve tempo possibile.

Ma come fronteggiare il Gulag? Premesso che per il tipo di gioco è abbastanza difficile creare una guida vera e propria, attraverso questo contenuto vogliamo più che altro fornire dei consigli che in alcune situazioni possono fare la differenza tra la vita e la morte…all’interno di Warzone chiaramente.

Armi e Movimento

La prima cosa su cui bisogna prestare attenzione (oltre ovviamente al movimento, ma è scontato affermare che nel gulag se si sta fermi per più di 3/4 secondi in un punto si rischia di finire al tappeto), è l’arma con cui si gioca, cercando sempre di orientare il nostro gameplay in base al tipo di fucile o di pistola in nostro possesso. Quando ci capitano i fucili d’assalto, i fucili tattici o quelli da cecchino, è altamente consigliato evitare di andare a caccia del nostro avversario, ed è meglio essere cauti cercando di concentrarci solo sugli angoli da cui potrebbe spuntare il nostro nemico.

Con delle armi più leggere, come le pistole mitragliatrici o le pistole semplici è invece meglio andare “a caccia”, cercando sempre di muoverci rasenti al muro cosi da doverci concentrare solo su un lato dello schermo (se si sta al centro della mappa, diventa quasi impossibile poter prevedere da dove potrebbe sbucare l’avversario), e magari chiedendo consiglio ai nostri compagni di squadra finiti nel gulag: loro ci possono dire con precisione assoluta dove si trova il nostro nemico.

La bandiera

Inoltre, un aspetto fondamentale che spesso viene completamente ignorato è la conquista della bandiera a centro mappa, un’azione molto rapida che superati i 15 secondi della sfida potrebbe consegnarci un rischieramento gratis in battaglia. La bandiera può anche essere usata come trappola dato che non appena il nostro avversario riceverà la notifica della nostra presenza al centro del Gulag potremo sfruttare questa informazione preparandogli un’imboscata.

Le armi Tattiche

Fondamentale sarà poi anche l’utilizzo di eventuali armi tattiche/letali come le Granate, che non vanno assolutamente sprecate o lanciate a caso. Cercate sempre di utilizzarle o per danneggiare il vostro avversario o quantomeno per indurlo a spostarsi dove volete voi: lanciare una granata sul lato sinistro della mappa con altissima probabilità spingerà il nostro avversario ad andare a destra…basterà non farsi trovare impreparati quando la sagoma del nostro oppo spunterà dal corridoio.

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La mira: meglio veloce che preciso (quasi sempre)

Anche la mira è fondamentale, che non deve essere obbligatoriamente pulita e perfetta. Nel Gulag più che in ogni altra modalità di Call of Duty è infatti fondamentale che il nostro personaggio sia il primo a sparare: nei gulag esistono due tipi di giocatori, quelli veloci, e quelli morti.

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La creatività

Un ultimo importante tip riguarda la vostra creatività: non siate “timidi” e sperimentate quanti più modi originali per mettere il vostro avversario nel sacco. Solo per fare un esempio, attaccare al muro uno o più spray ritraenti un giocatore non farà altro che confondere il nostro nemico, che sarà magari intento a sparare contro un muro  disegnato mentre noi lo finiamo comodamente con la nostra arma.

Sperando che uno o più di questi consigli possa esservi stato utile, vi auguriamo un buon game ed un buon divertimento nella battaglia reale di Warzone.

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con la community FB CALL OF DUTY ITALIA – Fan Community.

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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