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Squadra di COD Mobile espulsa per “shooting bodies”: grande passo in avanti, ma andava segnalato prima!

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Shooting Bodies COD/Mobile/Warzone – Un episodio molto importante si è da poco consumato all’interno della scena competitiva di Call of Duty Mobile, titolo della più importante e giocata serie sparatutto destinato unicamente a tablet e dispositivi mobili.

Nel corso di una partita del Throwback Throwdown CoD Mobile (un torneo con 20 mila Dollari in palio), ad una squadra è stata infatti annullata la vittoria di un round per “comportamento antisportivo”, dopo che Jim dei Tragik ha effettuato lo shoot bodies su uno dei corpi dei personaggi avversari.

Per Shoot Bodies si intende la pratica di sparare sul cadavere già esanime di un personaggio avversario, un’azione particolarmente “violenta” che racchiude anche una profonda mancanza di rispetto nei riguardi dello sfidante.

Assistere a questo tipo di episodi nelle normali lobby è un qualcosa a cui, purtroppo, ci si abitua presto (rendono sicuramente più gustose le kill di “vendetta” però)…l’antisportività ed il “bullismo” sono problemi radicati in ogni disciplina che prevede che due o più persone si misurino e si mettano in sfida, e sinceramente e ben più grave quando questi brutti atteggiamenti si palesano mediante cheat e cose ben peggiori di qualche sparo (che spesso può essere anche “goliardico”, dipende dai punti di vista dei giocatori) di shoot bodies.

I post sull’argomento Shooting Bodies – Warzone/Cod Mobile

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Completamente diverso è se questo accade all’interno di un torneo, o di una qualsiasi prova “ufficiale” che viene anche trasmessa in streaming. In questo senso siamo davvero favorevoli alla squalifica per il team in questione, anche se riconosciamo ed accogliamo le opposizioni poste dal manager dei Tragik, visto che la squadra non era stata in alcun modo avvisata prima di questo “cambio nel regolamento”.

A prescindere da quanto si possa ritenere “giusto” questo intervento degli organizzatori, pensiamo che potrebbe essere davvero ottimo se Activision annunciasse pubblicamente il bando assoluto di ogni tipo di comportamento antisportivo negli eventi ufficiali.

Voi cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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