Primi dettagli sulle ondate di ban di Ricochet: in un giorno l’anti-cheat elimina decine di migliaia di imbroglioni

Primi dettagli sulle ondate di ban di Ricochet: in un giorno l’anti-cheat elimina decine di migliaia di imbroglioni

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Importanti notizie ci giungono, finalmente, dal team di Ricochet, il celebre anti-cheat chiamato a salvare Warzone dal dilagare degli imbroglioni e dei cheaters sia su Caldera che su Rebirth Island.

Con il lancio di Pacific di due settimane fa abbiamo assistito all’introduzione di un nuovo driver kernel per Ricochet, utile al sistema per identificare ed eliminare, prontamente ed in modo del tutto automatico, i giocatori scoperti mentre usano cheat.

Nel corso di questi ultimi dieci giorni la popolazione di cheater è certamente diminuita (è decisamente più difficile imbattersi in degli imbroglioni rispetto al passato), ma quanto raggiunto ieri da Ricochet è veramente senza precedenti: in un solo giorno il sistema anti-cheat ha eliminato quasi 50 mila account di Warzone (48 mila nello specifico), un risultato straordinario se si pensa che è stato conseguito in sole 24 ore.

Questo imponente dato ci fornisce quindi almeno due informazioni chiare: la prima, indubbiamente la perseveranza dei cheater, che nonostante le numerose campagne di Activision continuano a cercare di disturbare le partite altrui; la seconda, direttamente collegata alla prima: Ricochet funziona, ed è importante chiarirlo.

Il fatto poi che sia stato in grado di identificare ed eliminare 50 mila account in un solo giorno dovrebbe far molto ben sperare per il futuro, con un Warzone certamente più pulito ed equilibrato, finalmente privo dei troppi fastidiosi cheaters.

Il post di Activision sull’anti-cheat

https://twitter.com/CallofDuty/status/1473746439553617923

Cosa ne pensate community? Vi siete più imbattuti in fastidiosi cheaters nel corso delle vostre partite sulla nuova Caldera? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Metaphor commenta Warzone 2: “Addio Slide Canceling; mix tra Caldera e Blackout”

Metaphor commenta Warzone 2: “Addio Slide Canceling; mix tra Caldera e Blackout”

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Warzone 2 – Il celebre Metaphor ha avuto la possibilità di osservare da vicino il nuovo Modern Warfare 2, ed in particolare il multiplayer, la modalità DMZ ed ovviamente anche Warzone 2.

Come noto il nuovo battle royale dovrebbe sbarcare ufficialmente online il prossimo 16 Novembre, e siamo ormai vicinissimi al rilascio delle prime informazioni ufficiali. Ricordiamo infatti che durante il 15 Settembre si terrà la “COD Next“, diretta streaming durante la quale i devs di Activision ci mostreranno quali novità attendono i player per il futuro di Call of Duty.

La febbre da Warzone 2 è quindi altissima, e le considerazioni di Metaphor giungono a noi come una conferma importantissima sullo stato del gioco.

Rispondendo ad alcune domande riguardo il nuovo capitolo del BR Activision, Metaphor ha prima di tutto spiegato che lo Slide Canceling non sarà presente su Warzone 2.

Queste dichiarazioni sono in linea con quanto detto da un altro noto streamer, ovvero Swagg, anch’esso sicuro del fatto che lo Slide Canceling non “workerà” cosi come fa oggi su Warzone.

“Warzone 2? Mi ricorda moltissimo COD 4”

Riguardo al gameplay, Metaphor ha confermato che il nuovo gioco è bellissimo a livello visivo… Che gli edifici sono estremamente dettagliati al loro interno, e che il movement è assolutamente godibile. In questo senso, Metaphor ha spiegato che il nuovo Warzone 2 gli ricorda molto Call of Duty 4, e che a livello di movimenti la nuova mappa è una via di mezzo tra Blackout e Caldera.

Inoltre, Metaphor ha dichiarato che “Il rinculo delle armi visto nel trailer che hanno rilasciato era falso” aggiungendo che “questo è tutto quello che dirò sull’argomento”…

Bisognerà quindi vedere se le armi saranno più o meno “controllabili” di quanto visto nel trailer, al netto del fatto che il gioco è estremamente piaciuto a questo content creator.

Cosa ne pensate di queste prime novità community? La discussione, come sempre, è aperta!

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Anche le STIM rotte ai mondiali di Warzone: un Entervene “immortale” fa fuori Booya, il video è virale

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Non solo VPN e giocatori “collusi” per guadagnare più kill… Ai mondiali di Warzone abbiamo purtroppo visto anche un glitch relativo alle Stim che rischia di minare l’integrità competitiva dell’intero torneo.

Come noto, le siringhe tattiche Stim causano un malfunzionamento per il quale la vita non va mai sotto lo zero. Questo glitch era stato precedentemente risolto, anche se si è nuovamente manifestato durante il recente qualifier per la regione nordamericana dei mondiali, andando a colpire uno degli streamer più seguiti del mondo.

La “vittima” in questo caso è infatti il celebre Booya, che pur colpendo ripetutamente il suo avversario Entervene non è riuscito a portare a casa la fight, venendo sconfitto.

Come potrete vedere voi stessi dal video allegato qui in basso, per ogni proiettile di Booya che va a bersaglio, la Stim rigenera tutta la vita a velocità sorprendente.

Di fatto la vita di Entervene viene ripristinata tra un proiettile di Booya e l’altro… Rendendo la kill impossibile allo streamer del FaZe Clan…  La cosa ha chiaramente scatenato le ire dei giocatori, con il video in questione che ha ottenuto decine di migliaia di views in poche ore.

Resta ora da capire se i devs riusciranno a fixare questo fastidiosissimo glitch, che rischia di compromettere il già delicatissimo equilibrio che contraddistingue gli eventi competitivi di Warzone.

Segnalato un bug per i Lanciatori

Sempre riguardo a bug e glitch, si segnala un nuovo malfunzionamento ai lanciatori come l’RPG.

Sembra infatti che alcuni proiettili non vengano correttamente registrati sul bersaglio (pur essendo giusta la mira). Al momento il bug non è stato condiviso sul Trello ufficiale, ma non appena disponibili provvederemo a pubblicare nuovi ed eventuali aggiornamenti.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

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Jgod si sbilancia e definisce l’SVT-40 “Overpowered”! Anche il TUNDRA tra i migliori fucili sniper di Warzone

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Speciale Fucili Sniper Warzone – Con una serie di nuovi video, due importanti esperti della scena globale di Call of Duty Warzone hanno svelato altrettante versioni per dei fucili da sniper assolutamente performanti.

I protagonisti di questo update sono JGOD e Metaphor, certamente due tra i più seguiti player del BR Activision. Partendo dal primo, Jgod si è voluto concentrare su di una particolare versione dell’STV-40, fucile tattico di Vanguard che pare provvisto di un TTK assolutamente sorprendente.

Jgod è assolutamente rimasto di sasso di fronte alla competitività garantita da questo fucile, anche perchè l’SVT è uno dei meno usati in tutto il gioco. Pensate che secondo i dati di WzRanked, al momento l’SVT viene scelto solo nello 0,03% dei casi… Sarebbe anche sbagliato parlare di “minoranza” visto che, numeri alla mano, l’SVT al momento non esiste proprio nella scena.

Vista la performance garantita, vale la pena provare l’esatta versione suggerita da Jgod che troverete allegata qui in basso.

La seconda arma di questo speciale è poi l’LW3 Tundra usato da Metaphor. In questo caso osserviamo una versione estremamente forte (one shot) sui tiri a distanza superiore ai 40/50 metri.

Loadout suggeriti per fucili SVT-40 e Tundra – Warzone

Sia il Tundra che l’SVT non sono certo famosi per essere dei fucili “rapidi” o comodi per gli scontri ravvicinati… Proprio per questo, in entrambe le classi troverete anche una versione di SMG che vi permetterà di affrontare al meglio le sfide in close range. Andiamo a vedere i dettagli:

Cosa ne pensate di queste versioni community? Quale di queste proverete alla vostra prima occasione disponibile?

La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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