Perchè è andato nuovamente “down” WZ Stats (ex SBMM Warzone)? (Aggiornamento: il Problema è stato Risolto)

Perchè è andato nuovamente “down” WZ Stats (ex SBMM Warzone)? (Aggiornamento: il Problema è stato Risolto)

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SBMM Warzone – Nel corso delle ultime ore tantissimi giocatori hanno notato che il celebre e conosciutissimo sito WZ Stats (ex SBMM Warzone), utile per sapere con esattezza le proprie statistiche e le statistiche dei nostri avversari in lobby, è nuovamente “down”, impossibilitato a mostrare le info interessanti per gli operatori.

Molto semplicemente, Activision ha cambiato l’impostazione base degli account dei giocatori settando di default il fatto che tutti questi siano “privati“.

Per poter funzionare alla perfezione, servizi come quelli di WZ Stats richiedono che gli account dei giocatori e la loro privacy/condivisione delle informazioni sia “pubblica“. In questo modo questi siti sono “autorizzati” dagli utenti che utilizzano gli account a prendere le informazioni ed a riportarle sulle loro pagine web pubbliche.

Se però le impostazioni dell’account passano su “privato“, tutte queste informazioni restano bloccate e non possono essere utilizzate. Pensate che addirittura sono saltati numerosi tornei a causa di questi nuovi “down” dei siti di statistiche, perchè senza più una base solida su cui controllare i livelli delle lobby o l’eventuale presenza di  cheaters è (per alcuni organizzatori, non per tutti, ndr) impossibile accertarsi della totale validità delle lobby di gioco.

Savy e BBlade firmano il record di kill italiano in squad su Warzone

La cosa più particolare è che ancora non si conosce se la mossa di Activision sia stata del tutto imprevista, o se è invece figlia di una ragionata scelta degli sviluppatori. In questo caso, sarebbero dolori molto importanti per WZ Stats e siti simili.

Il post di WZ Stats

Non appena disponibili, provvederemo a pubblicare nuovi ed eventuali dettagli su questa particolare vicenda, che sta comunque preoccupando (e dando fastidio) ad un numero imprecisato (e gigantesco) di giocatori in tutto il mondo.

Aggiornamento 03/07: il problema è stato risolto, come riportato dagli sviluppatori di WZ Stats su Twitter.

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è aperta!

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Polizia irrompe in casa di Nadia: uno degli agenti “incita” la chat della streamer di Warzone

Polizia irrompe in casa di Nadia: uno degli agenti “incita” la chat della streamer di Warzone

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Streamer Polizia – Ancora un caso di “swatting” negli Stati Uniti, che questa volta vede suo malgrado protagonista la celebre streamer di Warzone Nadia.

Da diversi giorni sulla cresta dell’onda per le sue talentuosissime giocate, Nadia è universalmente riconosciuta come la miglior giocatrice donna del BR Activision. L’attenzione attorno a questa streamer è quindi elevatissima, e non mancano gli hater ed i personaggi che fanno di tutto per minare la sua immagine pubblica.

Proprio uno di questi hater deve essere riuscito a trovare l’indirizzo della streamer, segnalandolo alla polizia come luogo in cui si stava consumando una violenza domestica. Questa deviata pratica di far irrompere la polizia in casa degli streamer con finte chiamate d’emergenza è ormai una vera e propria piaga, con un numero sempre maggiore di streamer colpiti nella loro sfera più privata.

Vedere un gruppo di poliziotti alla propria porta, specialmente quando questi sono stati avvisati che dentro la casa si sta consumando qualche tipo di violenza/problema, non è assolutamente piacevole.

Oltre al fatto che nel bel mezzo della propria vita quotidiana ci si ritrova con la casa pullulante di forze dell’ordine, quella dello swatting è una realtà che colpisce duramente anche i familiari degli streamer, ed in generale tutte le persone con cui questi condividono lo stesso tetto.

Gli agenti di polizia in diretta sul canale della streamer Nadia

Nel caso di swatting di Nadia però, la streamer ha avuto almeno la fortuna di imbattersi in alcuni agenti molto comprensivi, che pare abbiano compreso la natura “falsa” della segnalazione.

Forse visto l’elevato numero di casi similari che si sta consumando in America, uno degli agenti entrati in casa di Nadia ha capito che la streamer era in quel momento in diretta ed ha deciso di interagire con la sua chat.

La sua diretta non deve finire solo per colpa di qualche idiota” ha esordito l’agente in streaming incitando i viewvers connessi. La chat ha preso molto bene il mood dell’agente, ed è sembrato che anche Nadia abbia apprezzato il gesto “distensivo” del poliziotto…

Nonostante questo però, su Twitter Nadia ha scritto poco dopo: “La polizia ha fatto irruzione in casa mia, sfortunatamente le molestie sono state un po’ arroganti. Sto bene, ed anche la mia famiglia sta bene. Grazie a tutti quelli che si sono interessati. Quello in cui viviamo è un mondo veramente spaventoso“.

Per vedere il video, vi basterà cliccare qui, o cliccare play sul monitor qui in basso:

Cosa ne pensate di questa triste vicenda community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Alpha, Charlie, Hotel: confusi dai nomi generici delle armi di COD? Vediamo perchè si chiamano cosi

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Armi di COD – Con l’introduzione delle armi di Vanguard su Warzone, i giocatori del BR Activision si sono ritrovati con ben 3 “pacchetti” di armi provenienti da altrettanti titoli del franchise. Nell’armaiolo sono infatti presenti le armi di Modern Warfare, quelle di Black Ops ed anche quelle di Vanguard… Molte di queste sono “copie”, e questo già confonde non poco i giocatori.

Pensate ad esempio al KAR98K, all’MP5 o all’AK47, tutte armi presenti presenti almeno in “doppia copia”. Oltre a questo però, a rendere il tutto più “assurdo” sono alcuni nomi generici che vengono dati alle armi, come “fucile d’assalto Alpha” o “SMG Charlie“, solo per fare due esempi.

I giocatori hanno sempre trovato scomodi i nomi generici delle armi, specialmente ora che esistono “3 Assault Rifle Alpha” (Vanguard, MW e Black Ops), “3 Assault Rifle Charlie” e tante altre armi simili. Non solo, perchè a rendere il tutto ancor più complicato c’è anche il fatto che alcune armi sono anche di categorie diverse. Pensate all’Aug ad esempio, che su BO veniva proposto come fucile tattico, mentre con MW addirittura come SMG.

Ma perché i devs hanno sempre deciso di ricorrere a dei nomi cosi “generici” per le armi come Alpha, Charlie o Hotel per le note della patch? Perchè è sempre molto “ostico” riuscire a consultare i bilanciamenti con questi nomi per le armi. Non a caso qui su Powned provvediamo a “modificare” il nome delle armi nella patch inserendo quelli “originali” e facilmente riconoscibili.

La risposta è molto banale ed ovvia, e ci arriva direttamente dalla sviluppatrice Sam Leichtamer… Stando a quando riportato dalla Leichtamer infatti, vi sarebbero dei “problemi legali” a riportare i nomi di alcune armi nelle patch, e per i devs questo è il sistema più “immediato” per intervenire.

La risposta di Sam Leichtamer sulla questione “nomi delle armi di COD”

Inutile dire che i giocatori non hanno preso affatto bene le dichiarazioni, ed hanno al contrario invitato Activision ad esplorare nuove “strade” per dare maggiore “unicità” a tutte le armi ed ai loro nomi.

Voi cosa ne pensate community? Activision avrebbe potuto trovare un sistema migliore per rinominare le armi? La discussione, come sempre, è aperta!

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La streamer di Warzone promette FOTO HOT in cambio di FAVORI in partita, è polemica

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Nelle ultime ore, sulle pagine community di Warzone, soprattutto su Twitter e Reddit, sono diventate particolarmente virali le clip di una streamer di Warzone abbastanza nota che usa una tecnica molto curiosa per ottenere aiuto dai random.

Stiamo parlando di Vauxie, emergente streamer donna che negli ultimi mesi ha dimostrato di essere un vero asso su Call Of Duty. Nulla di strano, direte voi, eppure questa giovane content creator ha trovato il modo di capitalizzare al meglio sul proprio sesso.

Perdere le partite prima delle fasi finali non è mai bello, ma su Warzone soprattutto è importante sopravvivere il più a lungo possibile, non importa come.

Streamer di Warzone e foto HOT, la community condanna il gesto

Due le clip ”incriminate” ricaricate sulla pagina ufficiale Twitter della streamer dopo il ban da TikTok: la prima, in cui la streamer promette di inviare dei ”nudini” a patto che il suo compagno venga a ressarla, e la seconda, dove invece promette foto dei piedi che tanto vanno di moda oggi.

La cosa non è ovviamente passata inosservata alle attentissime orecchie della community, che non ha mancato di attaccare aspramente la ragazza, anche usando termini poco appropriati e dunque esagerando.

Casi di sessismo a parte, è importante notare che, nell’ottica di voler costruire un mondo (almeno nel gaming) dove le controparti maschili e femminili vengano presi in considerazione alla stessa maniera, sarebbe quantomeno necessario smetterla di sfruttare il proprio aspetto o anche il semplice fatto di essere donne per fare leva sui ”SIMP” ed ottenere vantaggi.

Che ne pensate community? Conoscevate questa streamer di Warzone? Come al solito la discussione è aperta!

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