Nuovo update per l’ANTICHEAT Ricochet: “CONTROMISURE attive su tutti i COD; danni dei cheater nerfati in tutto il mondo”

Nuovo update per l’ANTICHEAT Ricochet: “CONTROMISURE attive su tutti i COD; danni dei cheater nerfati in tutto il mondo”

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I devs di Activision hanno pubblicato un nuovo importante aggiornamento che riguarda il sistema anticheat Ricochet, annunciando delle fondamentali contromisure.

Il team di sviluppo ha effettivamente riconosciuto che negli ultimi periodi sono state registrate alcune “spike” di cheater, ma hanno assicurato che la situazione è ora sotto controllo. Leggendo il comunicato ufficiale, i devs hanno infatti anticipato che il team di sicurezza ha apportato delle modifiche all’Informativa su sicurezza e controllo valide per tutti i titoli dell’universo Call of Duty.

Fino ad oggi infatti, queste modifiche erano attive unicamente su Call of Duty Vanguard. Dal 18 Febbraio sono invece abilitate anche per MW, per Black Ops, ed ovviamente anche per Warzone.

Nel comunicato viene inoltre specificato che, da oggi, “qualsiasi tentativo di nascondere, mascherare o oscurare l’identità del proprio hardware, porterà alla sospensione permanente”. Parole che trasmettono pura gioia nei giocatori leali che leggono.

Confermato: l’Anticheat Ricochet nerfa i cheater

Non solo, perché i devs hanno anche confermato i danni nerfati ai cheater di cui abbiamo parlato precedentemente. Nello specifico, Activision ha chiarito che “Quando il server rileva un cheater, gli impedisce di infliggere danni critici agli altri giocatori“.

Nel post viene spiegato che questa contromisura lascia i cheater indifesi contro i giocatori veri e permette a RICOCHET di raccogliere informazioni utili sul mondo dei cheater.

I devs infatti registrano le attività dei cheater per essere sicuri che il gioco non applichi i Danni ridotti, a prescindere dal livello di abilità, a nessun giocatore onesto di Warzone e COD. Quella dei danni ridotti, è bene chiarirlo, è una feature ancora in fase di testing che Activision sta propagando in tutto il mondo.

I cheater pensavano di aver “superato” l’ostacolo….di aver superato il loro “momento peggiore”… Il team di Ricochet sembra invece molto sul pezzo, pronto a sferrare migliaia di nuovi attacchi contri i tossici cheater.

Cosa ne pensate community? Amate quanto noi questi veri e propri “nerf” ai cheater? La discussione, come sempre, è aperta!

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Metaphor bannato da Warzone. Il top player interviene: “non sono un cheater, ecco le prove!”

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Metaphor Warzone – Al termine della scorsa settimana una notizia ha letteralmente gelato parte della community di Call of Duty, relativa ad un presunto ban ai danni del celebre Metaphor.

Metaphor è indubbiamente uno dei content creator più seguiti al mondo. Giocatore superlativo, ottimo “tecnico” per consigli e suggerimenti, Metaphor si è ormai ritagliato un’enorme fetta di estimatori nella community globale.

Durante lo scorso Sabato Metaphor ha però pubblicato un singolare video, all’interno del quale annunciava di essere stato bannato dal celebre BR Activision.

Ovviamente Metaphor non è un cheater, e deve essere accaduto qualcosa che non sarebbe mai dovuto accadere. Il Content creator ha quindi deciso di pubblicare un secondo video, durante il quale ha spiegato passo passo quali sono le “decisioni” e le scelte di gameplay che lo hanno portato ad agire come ha agito. Dimostrando di non aver alcun bisogno di cheat o wallhack per identificare e colpire i bersagli.

In più occasioni abbiamo ribadito che un occhio esperto è in grado di riconoscere un vero cheater da un giocatore semplicemente “sopra la media”.

La cosa che però in questo caso ci colpisce maggiormente è che anche il sistema anti-cheat può evidentemente commettere degli errori.

Non è la prima volta che un PRO viene “bannato” per errore, e di certo non sarà l’ultima. La domanda però sorge spontanea: e se un giocatore non fosse famoso o seguito? Riceverebbe lo stesso trattamento dei devs?

Già perchè la situazione si è (fortunatamente) risolta con i devs di Activision che hanno “manualmente” provveduto a sbloccare Metaphor, allegando anche delle scuse su Twitter per l’accaduto.

Ci auguriamo che questo tipo di situazioni non si verifichino troppe volte ai danni dei giocatori “normali”.

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TrueGameData rivela: “la UMG8 è un’arma META, ecco il loadout migliore”. Cooper Carbine, Whitley e Bruen le “altre” consigliate

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UMG8 Loadout – Benvenuti in un nuovo speciale interamente dedicato alle migliori versioni delle armi disponibili su Warzone.

In questo update faremo da cassa di risonanza all’analisi del meta proposta da TrueGameData, certamente uno degli analyst più apprezzati e conosciuti nella scena del BR Activision. Secondo TGD infatti, al momento la situazione sul fronte delle armi sarebbe molto diversa rispetto a quanto la maggior parte delle persone potrebbe immaginare.

TGD è convinto che al momento la migliore delle versioni a disposizione dei giocatori sia proprio la UMG8, la nuova LMG introdotta con la quarta stagione. Insieme a lei anche la Bruen, arma di cui infatti abbiamo più volte parlato in passato, ma anche la Whitley, la Cooper Carbine ed ovviamente anche l’NZ41.

Proprio la Whitley e la UMG8 sembrerebbero caratterizzate da una competitività che non trova eguali al momento tra le altre armi di Vanguard.

Anche il celebre Cloakzy è tra i giocatori convinti della forza della nuova UMG8, e con un nuovo video ha voluto svelare proprio quella che ritiene al momento la migliore versione da giocare.

Loadout consigliati da TGD e Cloakzy per il long range – UMG8 e altre

Andiamo a vedere tutti i dettagli per ognuna di queste classi in analisi:

Loadout consigliato da Cloakzy per Blixen + UMG8
Meta Long Range – Cooper Carbine consigliato da TRUEGAMEDATA
Loadout consigliato da TrueGameData per UMG8
Loadout consigliato da TrueGameData per Whitley
Loadout per Bruen MK9 – Consigliato da TrueGameData

Cosa ne pensate community? Quale di queste armi vi ha maggiormente colpito?

La discussione, come sempre, è aperta!

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Il noto IceManIsaac contro i devs di Activision: “non volevate favorire lo “skill gap” su Warzone?”

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Skill GapAlcuni mesi fa gli sviluppatori di Activision resero note le loro intenzioni di andare a favorire un più deciso skill gap nelle partite di Warzone. Per “favorire lo skill gap” si intendono tutta una serie di misure affinché il gioco vada a premiare il giocatore più forte, e non quello più fortunato.

Una delle modifiche più significative riguardo allo “skill gap” è stata certamente quella di alzare la vita di tutti gli operatori di 50 punti. Aumentando la vita dei personaggi (e quindi il TTK delle armi), si sarebbero dovuti andare a favorire i giocatori più bravi nel movement e quelli più precisi a livello di tecnica di sparo.

Secondo IceManIsaac però, i risultati dell’operato dei devs sarebbero molto distanti da quelli sperati. Ice ha infatti affermato che i recenti buff a molte armi, e gli speculari nerf alle Stim ed al bonus di movimento di alcuni allegati hanno in realtà ridotto lo skill gap, l’esatto opposto di quello che sarebbe dovuto essere il piano dei devs.

Effettivamente se si osserva anche il TTK attuale delle armi, appare chiaro che queste sparino con molta più forza rispetto a prima. Questo perchè il ttk è praticamente lo stesso, ma tutti gli operatori hanno più vita rispetto al passato.

Il rinculo è troppo “lieve” su Warzone

Sempre secondo IceManIsaac c’è poi un’altra questione che andrebbe presto affrontata dai devs. Secondo l’esperto content creator il rinculo sarebbe troppo poco incisivo nel gioco, fattore questo che non aiuta i giocatori migliori a distinguersi da tutti gli altri.

Stiamo costruendo uno skill gap o no?” ha concluso in modo retorico il post IceManIsaac, che ha quindi rilanciato la “palla” ai devs sull’argomento.

Vedremo cosa risponderanno da Activision, in attesa di scoprire se c’è stato qualche cambiamento sulla questione Skill Gap di Warzone.

Voi cosa ne pensate community? Al momento il gioco vi sembra bilanciato? O avreste preferito un TTK ancora maggiore, e quindi dei personaggi con ancora più vita (o, al contrario, delle armi più deboli)?

Warzone, Bridge ammette: “il cambio al TTK non favorirà i giocatori più scarsi”

La discussione, come sempre, è aperta!

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