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Nickmercs sull’importante cambiamento ai loadout di Warzone: “fatto per favorire i giocatori più scarsi”

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Loadout WarzoneLe numerose, anzi numerosissime, novità svelate dagli sviluppatori di Sledgehammer Games per l’imminente update di Call of Duty Warzone dell’8 Dicembre hanno generato altrettanti sensazioni contrastanti tra i player appassionati del BR Activision…e come prevedibile non sono mancate le polemiche.

Fermo restando che la maggior parte degli esperti e degli amanti di Warzone hanno trovato assolutamente “giuste” tutte le decisioni prese dal team di bilanciamento (ad esempio il nerf al Silenzio di Tomba, la rimozione del Potere d’arresto, ma anche il nerf alle stordenti), una parte dei più noti streamer del mondo ha avuto da ridire su alcune delle novità in arrivo.

In un precedente update abbiamo parlato di Swagg e Santana e delle loro preoccupazioni relative al fatto che il nuovo contratto Big Game possa andare a stimolare in qualche modo lo stream sniping (troverete i dettagli qui), mentre oggi andremo a riportare le considerazioni di Nickmercs rispetto ad un’altra delle importanti novità…ovvero il fatto che con lo sbarco di Pacific Caldera non sarà più possibile comprare la cassa d’equipaggiamento all’inizio delle partite.

Similarmente a come funziona su Flashback, gli sviluppatori hanno deciso di proibire la richiesta di loadout per tutta la fase early game della partita (non sai come si dividono le tipiche “fasce” di una partita su Warzone? Clicca qui per scoprire il significato di Early Game, Late Game e altro).

I devs hanno in particolare annunciato: “Another change involves Loadout Drop Markers – they can now only be purchased from Buy Stations after the Loadout Drop event occurs in a match, effectively shifting their usefulness from an immediate power spike to a more tactical choice in the mid to end game“.

I loadout saranno quindi ancora acquistabili nei negozi durante il corso della partita, ma non potremo richiederli prima del “Loadout Drop Event” (ovvero il momento in cui, ad inizio secondo cerchio, il gioco sgancia in automatico una cassa per ogni tea, ndr): dimenticatevi quindi quelle super run in cui in meno di 3 minuti dal lancio si raccolgono i 10K Dollari necessari per chiamare istantaneamente il drop, perché per tutta la fase iniziale della partita saremo obbligati a giocare con ciò che troveremo a terra.

Nickmercs sulla modifica ai loadout di Warzone: “scelta pessima”

Tra i principali detrattori di questa nuova particolare meccanica del futuro Warzone il noto content creator Nickmercs, secondo il quale questa decisione serve solo per fare contenti “i giocatori BOT (ovvero i giocatori più scarsi)”, perché senza le casse d’equipaggiamento (e quindi anche senza perk personalizzati) sarà molto più “semplice” per i giocatori meno abili contrastare i demoni di Verdansk.

Per Nickmercs questa decisione è stata quindi presa dai devs per assicurarsi che “anche i giocatori più scarsi abbiano maggiori possibilità di restare in vita all’inizio, cosi che possano girellare qui e li intorno alla nuova mappa”, “del resto…” prosegue sempre lo streamer del FaZe Clan “i BOT sono la fetta più importante dei giocatori di Warzone, e con queste modifiche saranno certamente più contenti“.

Pur trovandomi d’accordo con Nickmercs in molte delle sue precedenti uscite, devo ammettere che in questo caso sono in totale disaccordo con lui. Pur essendo assolutamente vero il fatto che questa modifica potrebbe (sotto sotto) davvero servire per rendere meno “infernale” l’esperienza dei giocatori meno abili, non vedo come questa possa essere ritenuta in qualche modo “negativa”.

Questa decisione spinge sicuramente Warzone più verso il battle royale che non verso il tipico FPS multiplayer, con i giocatori  che all’inizio saranno costretti a cavarsela con ciò che troveranno per terra.

Il loadout “acquistato allo shop”, visto che comunque il gioco ci “sgancerà” una cassa alla fine del primo cerchio, diventerà quindi un contenuto molto più “tattico” (come giustamente suggeriscono i devs), non più “obbligatoriamente” necessario fin dal primo istante ma importante solo se utilizzato in specifici momenti della partita.

Voi cosa ne pensate community? Siete della stessa idea di Nickmercs? O siete al contrario molto felici del fatto che ad inizio partita non vi sarà nessuno con l’equipaggiamento personalizzato? La discussione, come sempre, è aperta!

Nerf per Dead Silence e Stordenti! Risolto il problema delle maschere antigas: ecco le TANTISSIME novità di Warzone!

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Warzone, la minimappa mostra un edificio fantasma

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Come spesso accaduto anche in passato, attraverso questo speciale dedicato a Warzone vogliamo cercare di aggiornare tutta la nostra community di quelli che sono i bug più importanti attualmente “in circolazione”.

Alcuni di questi sono certamente più “misteriosi”, mentre altri sono semplicemente dannosi per l’esperienza di gioco in BR. Ne è un esempio il bug alle casse d’equipaggiamento, che scompaiono nel sottosuolo, o quello relativo alle armi invisibili nel gulag.

Iniziando proprio dal primo, si segnala che nelle ultime ore è decisamente aumentato il numero di segnalazioni relative a loadout gratuiti impossibili da prendere. La maggior parte dei problemi si sta manifestando nella zona di Peak, con le casse che una volta sganciate dal gioco finiscono 3 o 4 metri sotto terra, di fatto rendendo impossibile la loro consultazione.

Gli sviluppatori di Activision non hanno ancora riferito nulla in merito a questo bug, ed al momento sappiamo solo che è consigliabile fare in modo che il nostro lancio non venga sganciato su Fields, o su Peak. In queste due zone è stato infatti registrato il maggior numero di episodi.

Altrettanto fastidioso è poi il bug dell’arma invisibile, che come il nome stesso suggerisce rende sostanzialmente impossibile mirare in modo decente il nostro avversario. La cosa ancor più grave è che il bug si sta manifestando nel Gulag, e che quindi rischia di compromettere in modo davvero negativo l’esperienza di gioco.

L’edificio fantasma di Caldera

Come avevamo anticipato anche nell’introduzione, vi è poi anche un terzo bug che sta “incuriosendo” molti giocatori di Warzone

Stiamo parlando del malfunzionamento per il quale la minimappa di gioco mostra un edificio che in realtà non è presente su Caldera. L’episodio rientra certamente tra quelli più curiosi, non fosse altro per il fatto che l’edificio in questione sarebbe davvero enorme…un POI di notevole importanza quindi.

According to the map, there should be a giant ass building here… but there’s not. from CODWarzone

Cosa ne pensate community? Vi siete imbattuti in uno o più dei seguenti problemi? Non appena saranno disponibili nuove informazioni sull’argomento non esiteremo ad aggiornarvi. La discussione, come sempre, è aperta!

Invisible gun gulag is very cool, thank you Raven from CODWarzone

Loadout moving 120m below ground… from CODWarzone

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Warzone, il cheater Hewzor si autodenuncia in diretta Discord

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Warzone Cheater – Nel corso di una partita di un recente torneo su Warzone, la coppia formata da Kreugerr e ParanoidJr si è imbattuta in un presunto cheater, ed ha fatto di tutto per smascherarlo in diretta streaming.

A seguito di alcune azioni poco chiare, Kreugerr e ParanoidJr si sono insospettiti, ed hanno chiesto al presunto cheater di accedere su Discord, cosi da potergli rivolgere alcune domande. Il player in questione è Hewzor, streamer e “presunto” pro player attivo nella scena competitiva di Warzone oltre che su Twitch.

Una volta giunto sul Discord, Hewzor ha condiviso il suo schermo e si è messo a totale disposizione di Kreugerr e ParanoidJr, forse nel tentativo di ostentare sicurezza.

La coppia di improvvisati “detective” chiede a quel punto al protagonista di andare sulla sua mail (sempre in schermo condiviso su Discord), e di digitare la parola “battle” nel search della sua posta in arrivo. La cache della sua mail gli ha quindi “suggerito” Battlelog.co, un noto rifornitore di cheat sia di Warzone che di altri giochi.

Hewzor sembra quasi sotto un incantesimo, ed in modo decisamente imprevedibile inizia a fare in modo meccanico tutto quello che gli viene chiesto dai due “detective”, di fatto autodenunciando il suo essere cheater.

Ormai alle corde, Hewzor ha quindi iniziato a tergiversare prima provando a fare confusione tra il log di Battlefield e quello del rivenditore di cheat Battlelog, e poi affermando che questi cheat erano solo per lo sparatutto di DICE/EA, e non per Warzone.

Cheater su Warzone: il video dell’autodenuncia 

Kreugerr e ParanoidJr, sconvolti (ed eccitatissimi) per le incredibili rivelazioni regalate da Hewzor, hanno quindi chiesto al “pro player” su quali altri giochi avesse installati dei cheat, ma è quello il momento in cui probabilmente Hewzor si “sveglia” dall’incantesimo e scappa, lasciando Discord e la coppia Kreugerr e ParanoidJr in fretta e furia.

Al momento sia il canale Twitch che gli altri social di Hewzor sembrano ancora operativi. Restiamo in attesa di scoprire che tipo di risvolti prenderà tutta questa vicenda.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Modern Warfare 2022: per gli esperti lancio anticipato visti i numeri di Vanguard

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Modern Warfare – Da diversi mesi si parla intensamente del nuovo titolo in arrivo per il franchise di Call of Duty nel 2022, già “spoilerato” dai leaker nel titolo e nella sua ambientazione.

Activision ha infatti deciso di puntare nuovamente sull’epoca moderna, e di lanciare quest’anno il diretto successore di quel Modern Warfare che nel 2019 svelò a tutto il mondo il BR Warzone. Nel 2022 avremo quindi un nuovo Modern Warfare, certamente il titolo più amato dai giocatori di Call of Duty, e probabilmente assisteremo ad un vero e proprio “nuovo inizio” per il battle royale.

Stando a quanto riferito dal noto insider Tom Henderson, subito dopo il rilascio del nuovo titolo di COD gli sviluppatori introdurranno un gigantesco update per Warzone, che dovrebbe completamente rivoluzionare il nostro amato BR.

I rumor suggeriscono infatti un cambio veramente drastico (forse l’engine grafico? o forse il famoso “tabula rasa” di cui parlavamo ieri), anche se al momento non è purtroppo chiaro in cosa consisterà questo update.

Proprio riguardo al rilascio di Modern Warfare, a differenza dei due titoli usciti di recente, questo dovrebbe avvenire con forte anticipo rispetto al previsto. Secondo la quasi totalità dei leakers e degli esperti che hanno commentato questa faccenda, sembra praticamente scontato che il gioco venga rilasciato già ad Ottobre, con più di un mese di anticipo rispetto alle “solite” tempistiche di Activision.

Dietro questa “fretta” vi sarebbero i risultati poco incoraggianti raggiunti da Vanguard. Pur essendo dei rumor, ne sapremo certamente qualcosa in più questa estate, quando verrà ufficialmente svelato il nome e l’anteprima dell’ormai già celebre “progetto Cortez”.

Modern Warfare, quali novità?

Con il nuovo titolo, sembra che i giocatori dovranno unirsi alle forze speciali statunitensi per combattere una “guerra segreta contro i cartelli della droga colombiani”, secondo le fonti di VGC.

Questa nuova modalità campagna dovrebbe quindi ricordare lo stile di Red Dead Redemption 2, caratterizzata da un realismo brutale, da sangue che scorre in quantità e da animazioni di morte uniche. Anche i nemici saranno “migliori”, con Tom Henderson che ha confermato che la loro intelligenza artificiale sarà più amplia e sofisticata di sempre.

“Sparando ai nemici alle braccia o alle gambe, questi perderanno gli arti. Sparando al petto, potrebbero non morire immediatamente” ha inoltre aggiunto Henderson, riguardo al funzionamento dei combattimenti.

Per quel che riguarda il multiplayer, sappiamo che sono in lavorazione per la versione 2022 le storiche mappe di Favela, Terminal, Highrise, Shipment e Quarry, ma vi sono novità anche lato “nuove mode”.

Nel nuovo Modern Warfare 2 del 2022 anche tutte le mappe dell’omonimo titolo del 2009!

Da quest’anno dovrebbe infatti sbarcare su Call of Duty una modalità simile a quella di Escape From Tarkov, in cui quindi i giocatori avranno come obiettivo quello di “accumulare bottino e sopravvivere all’interno di diverse mappe separate, fino al momento dell’estrazione“.

Questa nuova mode in stile Tarkov si chiama DMZ (zona smilitarizzata), e dovrebbe vedere protagonisti 25/30 giocatori a partita. Sempre secondo quanto riferito da Tom Henderson, questa sarebbe stata in fase di sviluppo dal Modern Warfare del 2019.

Su quali dispositivi sarà presente Modern Warfare? 

Al momento non vi è alcuna ragione di pensare che il nuovo titolo non sarà su tutte le console e tutti i dispositivi disponibili (PlayStation compresa ovviamente). I problemi legati alle esclusive che potrà vantare Microsoft, ora proprietaria di Activision, su COD, non si presenteranno comunque prima di fine 2023.

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