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Mutex rilancia il “MOST Toxic META”, e presenta una classe DMR+TEC9

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DMR – Ancora una volta MuteX torna protagonista in uno dei nostri speciali dedicati alle nuove armi/classi da provare su Warzone, con un loadout assolutamente originale e consigliato per chi alla ricerca di qualcosa di molto “diverso” dal solito.

Il noto content creator ha infatti divorato una lobby concludendo con 33 kill a referto (sfiorando i quasi 10 mila danni totali), giocando con una TEC9 in close range e con un devastante DMR14 per il longrange! Per chi non lo ricordasse, il fucile tattico DMR ha letteralmente dominato su Warzone per diversi mesi, al punto che i giocatori iniziarono ad apostrofare il br Activision come “DMRZOne“.

Il dominio si estese fin quando i devs non decisero di nerfare il fucile, e da allora il DMR ha iniziato ad accumulare polvere nelle armerie di tutti i principali giocatori di Call of Duty Warzone.

Oggi però il DMR torna indiscusso protagonista, anche se sono ormai diverse settimane che molti giocatori stanno notando la ritrovata “competitività” di questo fucile. Come noto purtroppo, i devs di Activision sono soliti applicare delle patch di nerf/buff senza che queste vengano sempre obbligatoriamente “pubblicizzate”.

Non ci è quindi dato sapere se durante gli scorsi mesi, il DMR abbia ricevuto un qualche tipo di “fix” che ne ha risollevato le sorti.

L’arma spara comunque che è una bellezza, è stabile, precisissima, e soprattutto vi basteranno 2/3 colpi ben piazzati per mandare rapidamente a terra qualsiasi avversario. La Tec9 dal canto suo fa il “lavoro sporco” in close range, ma non ci è sembrata comunque “solida” e letale come il DMR (meglio quindi abbinare al fucile tattico un’altra smg).

MuteX presenta “Most Toxic Meta” – DMR+TEC9
Loadout consigliato per C58

Sperando che questa singolare “classe” possa tornarvi utile, vi lasciamo ora con i dettagli relativi agli accessori scelti da MuteX. Vi auguriamo una buona consultazione ed un buon divertimento!

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NICKMERCS torna finalmente su Warzone ma avverte: ”non fatevi illusioni, non sarà mai più il mio gioco main”

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Dopo il repentino allontanamento da Warzone ad agosto dello scorso anno, il noto streamer e (da poco) anche giocatore professionista di Apex Nicholas ‘NICKMERCS’ Kolcheff, é tornato sul BR di Call of Duty per provare gli ultimi contenuti e le novità di Pacific.

Un ritorno molto atteso quello del trentunenne che di Warzone aveva fatto la sua miniera d’oro nell’annata 2020/2021 e che, non appena il vento era cambiato, aveva preso un altra direzione, quella verso casa Respawn ed Apex Legends, affermando di non voler mai più portare pubblico a Warzone.

Il tempo speso a riprovare Warzone, sebbene NICK stesso abbia ammesso di essersi sicuramente divertito molto di più rispetto alle ultime partite di Agosto, non ha sicuramente portato gli effetti sperati dai fan che avevano richiesto a gran voce il ritorno dello streamer, che ha sottolineato come nessun aspetto del gioco lo entusiasmi più ormai.

”Se sono tornato su Warzone?” – ha chiesto NICKMERCS rispondendo alla propria chat – ‘‘No ragazzi, sto solo giocando con Cloak, questa è la verità. […] Guardate, non so, è questa ca****a del 1940, non é nemmeno Caldera il problema qui. Il problema é tutto quello che stanno cercando di fare a Warzone, insomma, dico perché siamo qui a giocare questo c***o di gioco ambientato nel 1940?!.”

Nonostante queste parole, Kolcheff ha, come vi avevamo anticipato, anche spezzato qualche lancia in favore del nuovo gameplay di Warzone Pacific, unico motivo, secondo lui, in cui ci si può divertire veramente su questo titolo attualmente:

”Sì ragazzi, questa é quella vecchia sensazione, mi sono divertito oggi, mi sto divertendo. All’inizio é stata dura (riabituarsi n.d.r.), ero totalmente disorientato, ma appena ho ripreso i ritmi di gioco mi sono sentito davvero bene, forse sono tornato veramente… mi sto rilassando un po”.

Insomma, per ora il vecchio re di Warzone non sembrerebbe intenzionato a fare il salto all’indietro che molti dei dei suoi fan cheidono disperatamente, ma mai dire ‘mai’. Cosa ne pensate? Apprezzate NICKMERCS come giocatore di Warzone? Come al solito fateci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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Huskerrs e soci vincono una lobby contro un cheater 52 K/D ed i suoi “minion”

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Parlare delle sventure tecniche dei cheater è sempre estremamente piacevole… Negli ultimi giorni abbiamo affrontato l’argomento in più occasioni, raccontando fin nei minimi dettagli alcuni degli episodi più celebri in cui abbiamo visto l’anti-cheat Ricochet in azione.

In questo speciale parleremo di un’altra vicenda “soddisfacente” per i giocatori onesti, che tuttavia non ha nulla a che vedere con quelle che menzionavamo sopra.

Nel corso di una normale partita quartetti, il team composto dal celebre Huskerrs, e dai suoi compagni Its Iron, Yeet e Reidboy, si è imbattuto in un team con un cheater. L’incontro tra le due squadre non si è consumato in un momento qualsiasi della partita, ma in pieno endgame, la fase certamente più delicata di tutto il match.

In quel momento ancora in sfida c’erano solamente il team di Huskerrs e quello di un cheater, un giocatore che aveva, pensate, 52 di rapporto kill/death!

Il team non era però interamente composto di imbroglioni; oltre al cheater con 52 di K/D vi erano infatti anche i suoi 3 “minion” (che vuol dire “servitore”, termine usato in modo dispregiativo tra i giocatori per descrivere un rapporto di sudditanza tra giocatori) che lo rifornivano di munizioni.

L’utilizzo della parola “minion” è relativo proprio a questo: l’atteggiamento di questi 3 giocatori è più grave di quello del cheater. L’unica cosa che bisogna fare quando ci si imbatte in un cheater è segnalarlo ed abbandonare il team.

Con un cheater ben “protetto” e “rifornito”, il compito di Huskerrs e della sua squadra era quindi decisamente ostico, anche perchè si trovavano nella posizione peggiore rispetto alla chiusura del cerchio di gas.

Nonostante lo svantaggio dato dalla posizione (il cheater ed i suoi minion erano in una posizione rialzata rispetto ad Huskerrs), i 4 streamer sono comunque riusciti a sopraffare l’imbroglione, portando a casa una vittoria certamente più soddisfacente del solito.

Andiamo a vedere i dettagli di questa storica vittoria:

I watched 4 streamers take out a rage cheater who had a 52 K/D in order to win the match. I had a great time making an edit out of this. from CODWarzone

Cosa ne pensate di questo finale di partita community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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diazbiffle

“DiazBiffle è innocente”: Jackfrags pubblica un video che scagiona il Baka Bros

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Con un precedente post abbiamo aggiornato i nostri lettori dello stranissimo episodio che ha coinvolto recentemente il noto content creator DiazBiffle, e che ha portato molti giocatori della community (compreso il sottoscritto, ndr) ha dubitare della reale onestà del celebre membro dei Baka Bros.

Oggi torniamo a parlare dell’argomento sotto una luce nuova, ovvero il dettagliatissimo video di analisi che ha pubblicato lo scorso 17 Gennaio Jackfrags. Questo noto youtuber ha infatti deciso di analizzare fin nei minimi dettagli ogni singolo frame del video di Diaz, al fine di identificare una spiegazione credibile dell’accaduto.

Come ricorderete, nel corso di una diretta streaming DiazBiffle ha sparato nel vuoto 4 colpi di SMG, crackando un avversario, senza tuttavia terminare l’azione nei riguardi del suo nemico. La cosa ha lasciato di stucco molti spettatori, che hanno iniziato presto a pensare che Diaz stesse facendo uso di cheat.

Jackfrags ha però preso decisamente di punta il discorso, ed è riuscito, mediante diversi esperimenti, a trovare una logica spiegazione di tutta la situazione.

Dopo aver visto il video di Jackfrags sono sinceramente convinto dell’onestà di DiazBiffle, e non ho più alcun dubbio rispetto alla sua legittimità. Pertanto, da questo momento in avanti parlerò delle ragioni di Jackfrags come di teorie assolutamente solide e concrete.

Perchè DiazBiffle è innocente?

Come si può vedere dal video di Jack, in modo quasi impercettibile si può notare che l’UAV pinga il nemico all’esterno, ed il rumore dei passi porta Diaz a sparare in hipfire verso un albero, convinto di trovare il suo avversario.

Dei suoi colpi in hipfire è solamente il primo che viene registrato, ed è quel singolo proiettile che cracka il giocatore. Del resto quello stesso player era stato da poco colpito da Diaz all’interno della struttura, ed effettivamente è realistico pensare che un solo proiettile a bersaglio avrebbe garantito il crack finale dell’armatura.

Se osservate con estrema attenzione la registrazione dei colpi, noterete che è solamente il primo che va a bersaglio, mentre gli altri 3 colpiscono il suolo, generando un effetto che è impossibile non notare. Se DiazBiffle avesse avuto un cheat alla mira, o un cheat ai proiettili, tutti e 4 i colpi sarebbero andati a bersaglio, di certo non solamente il primo.

Già ma a questo punto voi direte: anche se presente nell’UAV, il giocatore avversario li non c’era, sicuramente non aveva la skin invisibile (si vedeva molto bene nello scontro immediatamente precedente a quello del presunto “cheat”), ed è quindi inspiegabile il come abbia fatto Diaz a colpire qualcuno; qui arriva però nuovamente in aiuto Jackfrags, che dopo alcuni test ha completamente sgretolato queste “convinzioni”.

L’avversario di Diaz non era invisibile

Per come sono disposte le aiuole in quel preciso punto di Caldera, un giocatore che si ritrova dietro le piante sarà totalmente invisibile alla vista di chiunque. Diaz colpisce il suo bersaglio solo con il primo colpo, e solo quando inquadra quel preciso angolo in hipfire in cui, pur non vedendo il bersaglio, si può effettivamente colpire un giocatore.

I colpi d’altro canto trapassano senza alcun problema le aiuole, come lo stesso Jackfrags ha dimostrato replicando esattamente l’azione di DiazBiffle. Non ci sono assolutamente dubbi  su questo. 

Il tutto viene poi confermato infine anche dal fatto che l’avversario che Diaz abbatte pochi istanti dopo, non è un terzo giocatore come alcuni hanno sostenuto, ma è lo stesso degli scontri all’interno della struttura, e lo si può vedere dal fatto che le skin sono identiche.

A questo punto non abbiamo più alcun dubbio rispetto all’integrità di DiazBiffle, e personalmente mi rincresce anche di aver dubitato, seppur il caso sia davvero eccezionale. Voglio anche ringraziare per l’importante segnalazione l’esperto Matteo Acciardi, preziosissimo membro della community italiana di COD e tra i primi sostenitori delle giuste teorie di Jackfrags.

Il video di Jackfrags che scagiona DiazBiffle

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

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