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Muri sottili e wallbang: qualche consiglio per avere maggiori chances nel gulag di Warzone

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GULAG WARZONE – Il gulag di Warzone è sicuramente il contenuto più discusso, amato ed al tempo stesso odiato tra quelli disponibili nel BR di Call of Duty.

Il gulag ci fornisce una seconda possibilità per tornare in azione, e le vittorie (e certamente anche le sconfitte), proprio perchè ottenute in un “testa a testa” vecchio stile, hanno sempre un retrogusto decisamente particolare.

Alcune volte capita però di venire sconfitti in modo del tutto incomprensibile, al punto che non sono rari i casi dei giocatori segnalati erroneamente per cheating all’interno del Gulag. Il perchè è molto semplice: alcune “zone” dell’arena in cui giochiamo l’1Vs1 non sono esattamente come appaiono…o almeno non possono essere utilizzate come “coperture” pur apparendo come dei veri e propri muri di compensato.

La maggior parte delle tavole di legno disposte in verticale ed orizzontale nei due punti di “spawn” (ovvero i due punti dell’arena da dove partono i due giocatori) è infatti quasi del tutto inutile a fermare i colpi, e con la giusta arma non sarà troppo difficile eseguire delle kill “one-shot” (quindi utilizzando un unico colpo dell’arma, come i fucili da cecchino)…chiamate “wallbang” proprio perchè i proiettili perforano un muro mandando al tappeto il giocatore che gli sta dietro.

Negli ultimi giorni è stato proprio il celebre Aydan, giocatore in forze (come content creator) ai New York Subliners, ad aver mostrato come si può “abusare” del poco spessore di queste tavole di legno, svelando su Twitter delle kill che ai giocatori meno esperti potrebbero anche apparire come delle potenziali azioni da reportare per quanto sono state incredibili.

Il primo video 

Il secondo video

Questa situazione ci deve quindi fornire almeno due preziose informazioni: se un nemico è dietro una di queste tavole…sparate senza farvi troppi scrupoli, perchè se sarete in grado di portare il mirino sull’oppo state pur certi che questo riceverà dei danni.

Allo stesso modo però è anche bene ricordare che potreste essere voi i nemici colpiti da dietro le tavole (se siete assidui frequentatori del gulag, vi sarà successo almeno una volta di essere sconfitti in un modo del genere), e che quindi è decisamente meglio non cercare riparo dietro queste, neanche per una frazione di secondo.

Al momento quindi le uniche strutture che sembrano contenere i danni dei proiettili sono quelle di ferro e le casse…non fermatevi mai dietro ad oggetti o presunte coperture che non siano queste.

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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