Molti feedback positivi sul nuovo crossover tra Warzone e Attack on Titan

Molti feedback positivi sul nuovo crossover tra Warzone e Attack on Titan

Profilo di Stak
 WhatsApp

Sembra che il nuovo bundle dedicato al crossover tra Warzone ed Attack on Titan stia piacendo molto di più del primo ai giocatori del BR Activision.

Qualche settimana fa venne proposta la skin (e l’annesso bundle) di Levi, uno dei protagonisti del manga dell’autore Hajime Isayama. Il primo bundle su Levi non è però riuscito a conquistare i giocatori, con tantissimi che si lamentarono della poca coerenza tra il personaggio del manga e la sua “trasposizione” warzoniana.

Oggi Activision ci riprova, ma questa volta lo fa con un bundle che ha come protagonista un Gigante, uno dei principali antagonisti di Attack on Titan. La skin del nuovo bundle si presenta, rispetto a quella di Levi, come molto più dettagliata e simile alla sua controparte animata.

Il nuovo bundle Armored Titan – Warzone

La skin fa parte di quelle disponibili per l’operatore Roland, e come prevedibile raggiungerà Warzone accompagnata da un nuovissimo progetto arma leggendario. Nel bundle è infatti presente anche l’Armored Strenght, un blueprint estremamente particolare per uno degli AR più popolari del gioco.

Questo progetto ha infatti come protagonista il Cooper Carbine, devastante fucile d’assalto di cui abbiamo parlato spesso nelle ultime settimane. L’arma si presenta con un aspetto simile a quello che caratterizza il gigante.

Andiamo a vedere i dettagli dei modelli, al momento consultabili solo nello shop di Vanguard:

Ricordiamo che questo bundle sarà disponibile solo con il rilascio della nuova stagione. Questa è prevista in arrivo il prossimo 14 Febbraio, giorno in cui verosimilmente sarà anche acquistabile il nuovo bundle.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

Articoli correlati: 

Metaphor bannato da Warzone. Il top player interviene: “non sono un cheater, ecco le prove!”

Metaphor bannato da Warzone. Il top player interviene: “non sono un cheater, ecco le prove!”

Profilo di Stak
 WhatsApp

Metaphor Warzone – Al termine della scorsa settimana una notizia ha letteralmente gelato parte della community di Call of Duty, relativa ad un presunto ban ai danni del celebre Metaphor.

Metaphor è indubbiamente uno dei content creator più seguiti al mondo. Giocatore superlativo, ottimo “tecnico” per consigli e suggerimenti, Metaphor si è ormai ritagliato un’enorme fetta di estimatori nella community globale.

Durante lo scorso Sabato Metaphor ha però pubblicato un singolare video, all’interno del quale annunciava di essere stato bannato dal celebre BR Activision.

Ovviamente Metaphor non è un cheater, e deve essere accaduto qualcosa che non sarebbe mai dovuto accadere. Il Content creator ha quindi deciso di pubblicare un secondo video, durante il quale ha spiegato passo passo quali sono le “decisioni” e le scelte di gameplay che lo hanno portato ad agire come ha agito. Dimostrando di non aver alcun bisogno di cheat o wallhack per identificare e colpire i bersagli.

In più occasioni abbiamo ribadito che un occhio esperto è in grado di riconoscere un vero cheater da un giocatore semplicemente “sopra la media”.

La cosa che però in questo caso ci colpisce maggiormente è che anche il sistema anti-cheat può evidentemente commettere degli errori.

Non è la prima volta che un PRO viene “bannato” per errore, e di certo non sarà l’ultima. La domanda però sorge spontanea: e se un giocatore non fosse famoso o seguito? Riceverebbe lo stesso trattamento dei devs?

Già perchè la situazione si è (fortunatamente) risolta con i devs di Activision che hanno “manualmente” provveduto a sbloccare Metaphor, allegando anche delle scuse su Twitter per l’accaduto.

Ci auguriamo che questo tipo di situazioni non si verifichino troppe volte ai danni dei giocatori “normali”.

Articoli correlati: 

TrueGameData rivela: “la UMG8 è un’arma META, ecco il loadout migliore”. Cooper Carbine, Whitley e Bruen le “altre” consigliate

TrueGameData rivela: “la UMG8 è un’arma META, ecco il loadout migliore”. Cooper Carbine, Whitley e Bruen le “altre” consigliate

Profilo di Stak
 WhatsApp

UMG8 Loadout – Benvenuti in un nuovo speciale interamente dedicato alle migliori versioni delle armi disponibili su Warzone.

In questo update faremo da cassa di risonanza all’analisi del meta proposta da TrueGameData, certamente uno degli analyst più apprezzati e conosciuti nella scena del BR Activision. Secondo TGD infatti, al momento la situazione sul fronte delle armi sarebbe molto diversa rispetto a quanto la maggior parte delle persone potrebbe immaginare.

TGD è convinto che al momento la migliore delle versioni a disposizione dei giocatori sia proprio la UMG8, la nuova LMG introdotta con la quarta stagione. Insieme a lei anche la Bruen, arma di cui infatti abbiamo più volte parlato in passato, ma anche la Whitley, la Cooper Carbine ed ovviamente anche l’NZ41.

Proprio la Whitley e la UMG8 sembrerebbero caratterizzate da una competitività che non trova eguali al momento tra le altre armi di Vanguard.

Anche il celebre Cloakzy è tra i giocatori convinti della forza della nuova UMG8, e con un nuovo video ha voluto svelare proprio quella che ritiene al momento la migliore versione da giocare.

Loadout consigliati da TGD e Cloakzy per il long range – UMG8 e altre

Andiamo a vedere tutti i dettagli per ognuna di queste classi in analisi:

Loadout consigliato da Cloakzy per Blixen + UMG8
Meta Long Range – Cooper Carbine consigliato da TRUEGAMEDATA
Loadout consigliato da TrueGameData per UMG8
Loadout consigliato da TrueGameData per Whitley
Loadout per Bruen MK9 – Consigliato da TrueGameData

Cosa ne pensate community? Quale di queste armi vi ha maggiormente colpito?

La discussione, come sempre, è aperta!

Articoli correlati: 

Il noto IceManIsaac contro i devs di Activision: “non volevate favorire lo “skill gap” su Warzone?”

Il noto IceManIsaac contro i devs di Activision: “non volevate favorire lo “skill gap” su Warzone?”

Profilo di Stak
 WhatsApp

Skill GapAlcuni mesi fa gli sviluppatori di Activision resero note le loro intenzioni di andare a favorire un più deciso skill gap nelle partite di Warzone. Per “favorire lo skill gap” si intendono tutta una serie di misure affinché il gioco vada a premiare il giocatore più forte, e non quello più fortunato.

Una delle modifiche più significative riguardo allo “skill gap” è stata certamente quella di alzare la vita di tutti gli operatori di 50 punti. Aumentando la vita dei personaggi (e quindi il TTK delle armi), si sarebbero dovuti andare a favorire i giocatori più bravi nel movement e quelli più precisi a livello di tecnica di sparo.

Secondo IceManIsaac però, i risultati dell’operato dei devs sarebbero molto distanti da quelli sperati. Ice ha infatti affermato che i recenti buff a molte armi, e gli speculari nerf alle Stim ed al bonus di movimento di alcuni allegati hanno in realtà ridotto lo skill gap, l’esatto opposto di quello che sarebbe dovuto essere il piano dei devs.

Effettivamente se si osserva anche il TTK attuale delle armi, appare chiaro che queste sparino con molta più forza rispetto a prima. Questo perchè il ttk è praticamente lo stesso, ma tutti gli operatori hanno più vita rispetto al passato.

Il rinculo è troppo “lieve” su Warzone

Sempre secondo IceManIsaac c’è poi un’altra questione che andrebbe presto affrontata dai devs. Secondo l’esperto content creator il rinculo sarebbe troppo poco incisivo nel gioco, fattore questo che non aiuta i giocatori migliori a distinguersi da tutti gli altri.

Stiamo costruendo uno skill gap o no?” ha concluso in modo retorico il post IceManIsaac, che ha quindi rilanciato la “palla” ai devs sull’argomento.

Vedremo cosa risponderanno da Activision, in attesa di scoprire se c’è stato qualche cambiamento sulla questione Skill Gap di Warzone.

Voi cosa ne pensate community? Al momento il gioco vi sembra bilanciato? O avreste preferito un TTK ancora maggiore, e quindi dei personaggi con ancora più vita (o, al contrario, delle armi più deboli)?

Warzone, Bridge ammette: “il cambio al TTK non favorirà i giocatori più scarsi”

La discussione, come sempre, è aperta!

Articoli correlati: