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“Mi hai rubato la kill”: come funziona l’assegnazione delle uccisioni su Warzone

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Kill Warzone – Quante volte vi è capitato di sentirvi “derubati” di una kill da un vostro compagno di squadra su Warzone? Siete li concentrati per sparare contro il vostro oppo qualsiasi cosa abbiate nell’equipaggiamento, disposti anche a finirlo a pugni se necessario, ma proprio sul più bello, nel momento del massimo godimento per un giocatore, ecco la doccia fredda: nessuna kill, ma solo una fastidiosissima “assist” a referto.

Le ragioni legate al numero di kill assegnate dipendono da un’infinità di fattori: personalmente ho notato che con il passare del tempo è diminuito il numero di assist ed è aumentato il numero di kill, questo vuol dire che, molto banalmente, sparo più rapidamente rispetto a quando ero un neofita. Anche la lag (ed il ping) sono due chiari indicatori utili per scoprire se c’è qualcosa che non va.

Se siete in party con un giocatore che lagga molto meno di voi, avrete sicuramente qualche difficoltà in più a registrare le kill, semplicemente perché i vostri compagni di squadra (o comunque quelli che hanno una connessione migliore della vostra) vedranno l’avversario con una frazione di secondo di anticipo…e questa sarà fondamentale per l’assegnazione della kill.

Ma cerchiamo di capire come fattivamente il gioco sceglie di assegnare le kill in situazioni di assoluta normalità, quindi anche quando i giocatori di un singolo team sono tutti mediamente dello stesso livello di skill e le connessioni si equivalgono tra loro…

A darci una chiara spiegazione di tutto quello che accade su Warzone è stato, ancora una volta, il celebre JGOD, una vera sentenza quando si tratta di passare ai raggi X Warzone.
Dagli studi fatti da JGOD si evince che la kill viene assegnata al giocatore che infligge gli ultimi 30 danni prima di mandare a terra un avversario. Come noto, ogni giocatore di Warzone ha, al meglio delle sue possibilità, 250 punti vita: 100 base, più 50 punti vita per ogni piastra equipaggiata (*3 sono quindi 150 punti).

Il video di JGod sull’assegnazione delle Kill su Warzone

Se uno o più giocatori stanno sparando contemporaneamente ad un avversario, la kill andrà a quello che gli ha inflitto gli ultimi 30 danni. Se invece iniziamo a sparare ad un avversario dopo che un altro giocatore lo ha già portato a 29 o meno punti vita, allora in quel caso avremo solamente il diritto ad ottenere l’assist (e comunque la kill andrà al giocatore che ha registrato su quel nemico il maggior numero di danni).

Quindi ricapitolando: 

  • Io sparo ad un avversario full piastrato e lo porto da 250 a 30 punti vita. Se il mio compagno di squadra porta più danni all’avversario di quanto farò io negli ultimi 30 punti vita a disposizione (ad esempio finisco i colpi, sapendo che l’avversario è oneshoot), è certo che la kill verrà registrata al nostro compagno di squadra.
  • Io sparo ad un avversario full piastrato e lo porto da 250 a 29 punti vita. A meno che l’avversario non si curi nuovamente fino a 100, o non si inserisca una piastra, la kill sarà SEMPRE NOSTRA, a prescindere da chi sparerà il colpo finale che manderà a terra il povero malcapitato.

Una partita di Warzone è fatta di fight spesso confusionarie ed imprevedibili, con nemici che tendono a sbucare da ogni “fottuta parete” nei paraggi (ma anche da sotto e da sopra, davvero in alcune situazioni sembra che i nostri avversari siano muniti di potere per attivare dei portali dimensionali e finirci sotto al mento), ed è quindi praticamente impossibile stabilire quando è necessario o superfluo sparare verso un target già bersagliato da un compagno.

Curiosità: lo sapevate che il counter dei giocatori ancora vivi in alto a destra indica sempre il numero effettivo di giocatori ancora su Warzone, e che quando un player rientra dal gulag, o viene ressato, il counter risale (ad esempio da 149 a 150) senza però che vi sia alcuna animazione grafica che accompagna la cosa (come invece avviene quando viene sconfitto un giocatore ed appare la freccia rossa verso il basso)?

In linea generale, è bene sempre aprire il fuoco solo quando si è sicuri di poter mandare a terra l’oppo (altrimenti è solo un “hey nemico, guardami sono qui, questa è la mia posizione”) ma ancor più importante è cercare di capire quando è necessario far fuoco, e quando invece bisogna fidarsi dei propri compagni di squadra tenendo gli occhi molto ben aperti su quello che accade attorno a noi…e quindi pronti a fightare con i compagni di squadra del nemico con cui stiamo già combattendo.

Questo è ovviamente  un discorso superfluo per i fini della partita…non importa se la kill l’ho fatta io o il mio compagno di squadra X, l’importante è che l’oppo vada a terra e ci lasci il suo loot (ed i suoi soldi).
Nel caso dovesse però nuovamente presentarsi il quesito del “come viene assegnata una kill su Verdansk” ora sapete come rispondere, e ricordatevi: meglio una kill rubata che una kill non assegnata! 

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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