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COD Mobile bannato in IRAN: milioni di giocatori “al buio”! Intanto su Warzone altri 30 mila ban per i cheater

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COD Iran e Ban Hacker – Gli sviluppatori di Activision l’avevano promesso, ed effettivamente (e con grande pazienza) stanno continuando a portare durissimi colpi ai cheater al fine di estrometterli, una volta per tutte, dal nostro amato titolo battle royale.

Con una nuova segnalazione pubblicata direttamente da Raven Software, i devs hanno infatti messo al corrente tutti del fatto che sono stati bannati altri 30 mila account in un colpo solo…un numero spaventoso che raddoppia gli account permabannati dal gioco rispetto all’ultima tornata di esclusioni della scorsa settimana, e che porta il totale dei bannati da Warzone a più di 400 mila da inizio anno.

Ecco il post sull’argomento pubblicato da Activision (dai devs di Raven Software):

Sempre in merito ai “ban”, vi è poi da segnalare una triste vicenda che riguarda purtroppo milioni e milioni di giocatori, esclusi in modo coatto da Call of Duty Mobile senza un giustificato motivo da un giorno all’altro.

L’intero titolo è stato infatti “bannato” per tutti i giocatori che vivono in Iran, a causa del crescente numero di cheater e di hacker (che rubano gli account) provenienti da questo stato e certamente anche dell’incandescente momento “politico” che c’è tra Stati Uniti e Teheran.

Pensate che in Iran  sono stati già ritirati League of Legends e Clash of Clancy, due tra i titoli più giocati al mondo che non sono tuttavia disponibili nello stato mediorientale.
L’intera community è rimasta senza parole per la repentina decisione, anche perché Activision ha deciso di applicare delle interdizioni ai suoi titoli per ben 10 anni a tutti i giocatori che provano ad aggirare questo blocco facendo ricorso a delle VPN (grazie alle quali appunto, si può risolvere il problema del “blocco” per una regione o per uno stato).

Il post sull’accaduto:

La guerra tra giocatori “tossici” e Activision prosegue quindi a tamburo battente…con il publisher impegnato su sempre più fronti al fine di preservare la serenità e l’esperienza di gioco dei suoi player onesti e sinceramente appassionati del titolo.

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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