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Caldera, per molti servono lobby con più giocatori: “dove sono finiti tutti??”

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Caldera – A prescindere dalle considerazioni personali e dai feedback dei vari giocatori, almeno una valutazione è sembrata per tutti oggettiva sulla nuova Pacific Caldera: in questa mappa servono molti più giocatori.

Come noto Pacific Caldera è infatti circa 1.50 volte più grande di Verdansk, ma quella che originariamente era vista come una delle caratteristiche più “importanti” della nuova mappa rischia ora di generare l’effetto contrario, alimentando partite troppo “silenziose” e poco affollate.

In alcune lobby piene di “camper” rischiava di essere già molto complicato riuscire ad ingaggiare uno scontro a fuoco, e stiamo parlando di Verdansk, che era appunto decisamente più piccola.

Con Caldera si corre realmente il rischio di non imbattersi in nessuno per svariate fasi della partita, proprio perché il maggior numero di zone, a fronte dello stesso numero di giocatori, genera un effetto “dispersione” che purtroppo è impossibile da evitare.

L’unica soluzione paventata sui social da svariati membri della community, che sembra anche l’unica soluzione realmente “fattibile” per porre fine al problema, sarebbe quella di aumentare di almeno due terzi il numero di giocatori presenti nella lobby, passando quindi da 150 a 250 (per un aumento di +100 player, ndr).

Il numero massimo di giocatori all’interno di un BR è sempre stato uno degli argomenti più “caldi” per questo tipo di titoli: un numero maggiore di persone arricchisce certamente l’esperienza di gioco (pensate giocare contemporaneamente con 250 persone…per ogni lobby…), ma un aumento del genere rappresenterebbe un passaggio estremamente delicato per gli sviluppatori, oneroso anche a livello di tempistiche.

La speranza è quindi che Activision abbia “già pensato” ad un espansione del numero massimo di giocatori, e che quindi si sia portata avanti anche sul fronte dello sviluppo. Non appena disponibili comunque, provvederemo a segnalarvi nuovi aggiornamenti sulla questione.

La rinascita della skin ROZE? 

Un altro aspetto che ha preoccupato parte dei giocatori riguarda il recente “comportamento” di un modello di Vanguard nelle lobby di gioco su Warzone. I colori, e la fantasia di questa skin, ricordano infatti molto da vicino l’odiatissima “ROZE“, una delle skin più discusse di tutta la storia di Call of Duty.

Nello specifico stiamo parlando della Barrier Reef, skin leggendaria della Season 1 che ci mostra un operatore con una tuta nera, totalmente nera…che ricorda in modo estremamente evidente il modello ROZE.

Assisteremo quindi ad una nuova “nerfata” per una skin nel prossimo futuro? Ancora non lo possiamo sapere, ma le premesse sembrano esserci tutte.

New Vanguard update has new skins for operators including CDL skins from CODVanguard

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warzone minimappa

Warzone, la minimappa mostra un edificio fantasma

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Come spesso accaduto anche in passato, attraverso questo speciale dedicato a Warzone vogliamo cercare di aggiornare tutta la nostra community di quelli che sono i bug più importanti attualmente “in circolazione”.

Alcuni di questi sono certamente più “misteriosi”, mentre altri sono semplicemente dannosi per l’esperienza di gioco in BR. Ne è un esempio il bug alle casse d’equipaggiamento, che scompaiono nel sottosuolo, o quello relativo alle armi invisibili nel gulag.

Iniziando proprio dal primo, si segnala che nelle ultime ore è decisamente aumentato il numero di segnalazioni relative a loadout gratuiti impossibili da prendere. La maggior parte dei problemi si sta manifestando nella zona di Peak, con le casse che una volta sganciate dal gioco finiscono 3 o 4 metri sotto terra, di fatto rendendo impossibile la loro consultazione.

Gli sviluppatori di Activision non hanno ancora riferito nulla in merito a questo bug, ed al momento sappiamo solo che è consigliabile fare in modo che il nostro lancio non venga sganciato su Fields, o su Peak. In queste due zone è stato infatti registrato il maggior numero di episodi.

Altrettanto fastidioso è poi il bug dell’arma invisibile, che come il nome stesso suggerisce rende sostanzialmente impossibile mirare in modo decente il nostro avversario. La cosa ancor più grave è che il bug si sta manifestando nel Gulag, e che quindi rischia di compromettere in modo davvero negativo l’esperienza di gioco.

L’edificio fantasma di Caldera

Come avevamo anticipato anche nell’introduzione, vi è poi anche un terzo bug che sta “incuriosendo” molti giocatori di Warzone

Stiamo parlando del malfunzionamento per il quale la minimappa di gioco mostra un edificio che in realtà non è presente su Caldera. L’episodio rientra certamente tra quelli più curiosi, non fosse altro per il fatto che l’edificio in questione sarebbe davvero enorme…un POI di notevole importanza quindi.

According to the map, there should be a giant ass building here… but there’s not. from CODWarzone

Cosa ne pensate community? Vi siete imbattuti in uno o più dei seguenti problemi? Non appena saranno disponibili nuove informazioni sull’argomento non esiteremo ad aggiornarvi. La discussione, come sempre, è aperta!

Invisible gun gulag is very cool, thank you Raven from CODWarzone

Loadout moving 120m below ground… from CODWarzone

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Warzone, il cheater Hewzor si autodenuncia in diretta Discord

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Warzone Cheater – Nel corso di una partita di un recente torneo su Warzone, la coppia formata da Kreugerr e ParanoidJr si è imbattuta in un presunto cheater, ed ha fatto di tutto per smascherarlo in diretta streaming.

A seguito di alcune azioni poco chiare, Kreugerr e ParanoidJr si sono insospettiti, ed hanno chiesto al presunto cheater di accedere su Discord, cosi da potergli rivolgere alcune domande. Il player in questione è Hewzor, streamer e “presunto” pro player attivo nella scena competitiva di Warzone oltre che su Twitch.

Una volta giunto sul Discord, Hewzor ha condiviso il suo schermo e si è messo a totale disposizione di Kreugerr e ParanoidJr, forse nel tentativo di ostentare sicurezza.

La coppia di improvvisati “detective” chiede a quel punto al protagonista di andare sulla sua mail (sempre in schermo condiviso su Discord), e di digitare la parola “battle” nel search della sua posta in arrivo. La cache della sua mail gli ha quindi “suggerito” Battlelog.co, un noto rifornitore di cheat sia di Warzone che di altri giochi.

Hewzor sembra quasi sotto un incantesimo, ed in modo decisamente imprevedibile inizia a fare in modo meccanico tutto quello che gli viene chiesto dai due “detective”, di fatto autodenunciando il suo essere cheater.

Ormai alle corde, Hewzor ha quindi iniziato a tergiversare prima provando a fare confusione tra il log di Battlefield e quello del rivenditore di cheat Battlelog, e poi affermando che questi cheat erano solo per lo sparatutto di DICE/EA, e non per Warzone.

Cheater su Warzone: il video dell’autodenuncia 

Kreugerr e ParanoidJr, sconvolti (ed eccitatissimi) per le incredibili rivelazioni regalate da Hewzor, hanno quindi chiesto al “pro player” su quali altri giochi avesse installati dei cheat, ma è quello il momento in cui probabilmente Hewzor si “sveglia” dall’incantesimo e scappa, lasciando Discord e la coppia Kreugerr e ParanoidJr in fretta e furia.

Al momento sia il canale Twitch che gli altri social di Hewzor sembrano ancora operativi. Restiamo in attesa di scoprire che tipo di risvolti prenderà tutta questa vicenda.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Modern Warfare 2022: per gli esperti lancio anticipato visti i numeri di Vanguard

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Modern Warfare – Da diversi mesi si parla intensamente del nuovo titolo in arrivo per il franchise di Call of Duty nel 2022, già “spoilerato” dai leaker nel titolo e nella sua ambientazione.

Activision ha infatti deciso di puntare nuovamente sull’epoca moderna, e di lanciare quest’anno il diretto successore di quel Modern Warfare che nel 2019 svelò a tutto il mondo il BR Warzone. Nel 2022 avremo quindi un nuovo Modern Warfare, certamente il titolo più amato dai giocatori di Call of Duty, e probabilmente assisteremo ad un vero e proprio “nuovo inizio” per il battle royale.

Stando a quanto riferito dal noto insider Tom Henderson, subito dopo il rilascio del nuovo titolo di COD gli sviluppatori introdurranno un gigantesco update per Warzone, che dovrebbe completamente rivoluzionare il nostro amato BR.

I rumor suggeriscono infatti un cambio veramente drastico (forse l’engine grafico? o forse il famoso “tabula rasa” di cui parlavamo ieri), anche se al momento non è purtroppo chiaro in cosa consisterà questo update.

Proprio riguardo al rilascio di Modern Warfare, a differenza dei due titoli usciti di recente, questo dovrebbe avvenire con forte anticipo rispetto al previsto. Secondo la quasi totalità dei leakers e degli esperti che hanno commentato questa faccenda, sembra praticamente scontato che il gioco venga rilasciato già ad Ottobre, con più di un mese di anticipo rispetto alle “solite” tempistiche di Activision.

Dietro questa “fretta” vi sarebbero i risultati poco incoraggianti raggiunti da Vanguard. Pur essendo dei rumor, ne sapremo certamente qualcosa in più questa estate, quando verrà ufficialmente svelato il nome e l’anteprima dell’ormai già celebre “progetto Cortez”.

Modern Warfare, quali novità?

Con il nuovo titolo, sembra che i giocatori dovranno unirsi alle forze speciali statunitensi per combattere una “guerra segreta contro i cartelli della droga colombiani”, secondo le fonti di VGC.

Questa nuova modalità campagna dovrebbe quindi ricordare lo stile di Red Dead Redemption 2, caratterizzata da un realismo brutale, da sangue che scorre in quantità e da animazioni di morte uniche. Anche i nemici saranno “migliori”, con Tom Henderson che ha confermato che la loro intelligenza artificiale sarà più amplia e sofisticata di sempre.

“Sparando ai nemici alle braccia o alle gambe, questi perderanno gli arti. Sparando al petto, potrebbero non morire immediatamente” ha inoltre aggiunto Henderson, riguardo al funzionamento dei combattimenti.

Per quel che riguarda il multiplayer, sappiamo che sono in lavorazione per la versione 2022 le storiche mappe di Favela, Terminal, Highrise, Shipment e Quarry, ma vi sono novità anche lato “nuove mode”.

Nel nuovo Modern Warfare 2 del 2022 anche tutte le mappe dell’omonimo titolo del 2009!

Da quest’anno dovrebbe infatti sbarcare su Call of Duty una modalità simile a quella di Escape From Tarkov, in cui quindi i giocatori avranno come obiettivo quello di “accumulare bottino e sopravvivere all’interno di diverse mappe separate, fino al momento dell’estrazione“.

Questa nuova mode in stile Tarkov si chiama DMZ (zona smilitarizzata), e dovrebbe vedere protagonisti 25/30 giocatori a partita. Sempre secondo quanto riferito da Tom Henderson, questa sarebbe stata in fase di sviluppo dal Modern Warfare del 2019.

Su quali dispositivi sarà presente Modern Warfare? 

Al momento non vi è alcuna ragione di pensare che il nuovo titolo non sarà su tutte le console e tutti i dispositivi disponibili (PlayStation compresa ovviamente). I problemi legati alle esclusive che potrà vantare Microsoft, ora proprietaria di Activision, su COD, non si presenteranno comunque prima di fine 2023.

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