Ancora problemi su Warzone: hacker riesce a rompere le lobby degli europei

Ancora problemi su Warzone: hacker riesce a rompere le lobby degli europei

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Warzone Hacker – Quello relativo ai cheat ed agli hack che stanno infestando Warzone è diventato ormai un “bollettino di guerra” vero e proprio, con comunicazioni e aggiornamenti che però purtroppo arrivano solamente da un lato della barricata (quello dei cattivi, dei “cheaters”), mentre dall’altro, ovvero da casa Activision, persiste una certa debolezza nell’affrontare di petto la questione.

In questo nuovo aggiornamento, vogliamo riportare la testimonianza di uno dei più forti e seguiti giocatori della scena di Warzone, finito recentemente nella rete degli hacker, che gli hanno distrutto la partita con un sistema del tutto nuovo ed estremamente grave.

Il “protagonista” di questa vicenda è Tommey, che nel bel mezzo del torneo European Summer Series (torneo che comunque è stato vinto da lui e da Fifakill, entrambi giocatori per la nazionale britannica, mentre seconda è giunta la Spagna, e terza la Russia, ndr) si è ritrovato sotto al fuoco nemico di un hacker, ben prima che la partita vera e propria iniziasse.

Giocatore di COD raggiunge il Prestigio 10 senza una singola kill

Sembra infatti che gli hacker siano arrivati ad un nuovo livello di disturbo nelle lobby, al punto che durante un evento ufficiale (di fatto la più importante competizione continentale di Warzone) uno di questi malintenzionati è riuscito a far crashare la lobby di Tommey, e lo ha fatto dopo che il pro in questione ha rifiutato di chiedere a questo sostanziale criminale “come fosse riuscito ad avere un tale controllo della lobby”.

Evidentemente alla ricerca di pubblicità, questo losco figuro non ha preso di buon grado il rifiuto di Tommey di fare domande sulle sue “abilità” da hacker, ed ha quindi deciso di mandare down il server di gioco…una manifestazione di forza davvero notevole, che inizia seriamente a preoccuparci…ecco i post sull’accaduto diffusi dallo stesso Tommey:

#1

#2

Cosa ne pensate di questa tristissima vicenda? Avevate mai provato, vostro malgrado, qualcosa di simile?

La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

Swagg prova nella vita reale l’Amax, il Grau, il KAR e molte altre: come si comportano le armi di Warzone IRL?

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Benvenuti in un nuovo speciale interamente dedicato alle ultime e migliori versioni delle armi di Warzone!

In questo nuovo update andremo a focalizzare sia alcune utili versioni di armi da usare a distanza ravvicinata, sia delle versioni di fucili d’assalto perfetti per i tiri più a lunga distanza.

Come sempre, ogni versione è “promossa” da un noto ed esperto content creator di Warzone, in questo caso TTVZyro, Booya, Legends6K e Metaphor.

Il primo dei citati ha voluto proporre una versione dell’H4 Blixen, arma che nonostante i nerf continua a tenere la vetta nella classifica delle armi per K/D (troverete qui i dettagli). Booya e Legends hanno invece spinto su due loadout per delle SMG, rispettivamente la Milano e la Mp7.

Infine Metaphor, uno dei CC più apprezzati di tutto il panorama di Call of Duty. Il buon Metaphor ha infatti presentato il suo ultimo loadout per il Kar98K (Vanguard), sniper in ascesa ormai da diverse settimane con entrambe le sue versioni (quindi compresa quella di MW).

Warzone – Loadout per KAR98K, Milano e altre

Andiamo a vedere i dettagli dei loadout…

Cosa ne pensate di queste versioni community? Quale proverete alla vostra prossima sessione di gioco su Warzone? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Call of Duty League – Nel corso di una recente diretta il celebre Swagg ha ammesso di aver fatto una “call” ai suoi giocatori degli Atlanta FaZe  durante le finali dei Champs2022. La cosa ha scatenato le ire di molti giocatori, anche perchè tanti spettatori hanno confermato delle numerose “call” urlate dalle tribune ai pro impegnati in partita.

Per “call” si intende anche un semplice messaggio che arriva da “bordo arena” e che può essere utile ai giocatori in quel preciso istante in partita. Di fatto, specialmente quando vengono suggerite azioni che i professionisti non potrebbero altrimenti intraprendere, si parla di “comportamento scorretto”.

Il problema però, è che durante i  champs pare che entrambe le finaliste abbiano “goduto” degli aiuti e delle call che arrivavano dal pubblico… Al punto che gli stessi caster della diretta si sono profondamente infastiditi.

Nel corso dello streaming si può udire distintamente i caster che invitano i tifosi a “fare silenzio”, cosi da evitare di compromettere l’integrità competitiva della sfida.

Suggerire una determinata azione o una posizione ad un giocatore impegnato in partita non è solo un “vantaggio” per chi ascolta… Ma è anche un ulteriore svantaggio per chi viene “spiato”.

Fare una call su Call of Duty (come ha fatto Swagg) è un preciso vantaggio: non è come tifare in uno stadio!

A differenza degli sport tradizionali come il basket, dove il pubblico è considerato  il “sesto” (o “dodicesimo”, nel caso del calcio) uomo in campo, negli esports questo tipo di call sono molto malviste nell’ambiente.

Ed è qui che sopraggiunge lo stupore dei più… Swagg ha ammesso di aver gridato ai player dei FaZe che avrebbero dovuto “checkare una bomba“… Come può un esperto come Swagg non rendersi conto che un’azione del genere mina l’integrità sportiva di un evento? Non a caso il video è stato investito dalle critiche di moltissimi spettatori… Tutti increduli davanti all’ammissione di Swagg.

Sicuramente quello delle call rappresenta un problema all’interno del mondo degli esports, e lo rappresenta da sempre. Quanto visto nel corso delle finali è stato però qualcosa di decisamente diverso, che forse dovrebbe indurre gli organizzatori ad ospitare i professionisti in degli spazi “chiusi” e isolati dal resto del palazzo.

Voi cosa ne pensate community? Secondo voi Swagg ha sbagliato a chiamare un’azione ai suoi giocatori dei FaZe? Nonostante questo, lo ricordiamo, i Thieves sono comunque riusciti a conquistare il loro primo titolo mondiale, portando per la prima volta la coppa di Call of Duty nella meravigliosa California.

La discussione, come sempre, è aperta!

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Fonte: Twitch

Microsoft insiste: “sarebbe un tragico sbaglio escludere i giocatori Play Station da Call of Duty”!

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Alcuni nuovi documenti circolati in rete, dimostrano senza possibilità di replica il forte interesse di Microsoft a tenere Call of Duty disponibile in futuro anche per i giocatori PlayStation. Come noto infatti, Microsoft ha iniziato il processo di acquisizione di Activision-Blizzard, che dovrebbe concludersi prima dell’estate 2023.

Acquisendo Activision, Microsoft diventerebbe proprietaria anche di tutti i franchise posseduti da Acti-Blizz, Call of Duty compreso. Per questa ragione, molti giocatori hanno iniziato a temere che Call of Duty fosse destinato a diventare un’esclusiva solo per Xbox, celebre concole di casa Microsoft.

Sin dal primo momento i quadri dirigenziali di Microsoft hanno sempre escluso la possibilità che COD diventasse un’esclusiva, ed i nuovi documenti svelati oggi non fanno altro che rafforzare questa idea.

Nei documenti trapelati, si può leggere che alla base della decisione di non rendere COD esclusivo per Xbox, c’è il fatto che la distribuzione di Call of Duty su una sola console semplicemente non sarebbe “abbastanza redditizia per Microsoft“.

Sempre nel documento viene anche spiegato il fatto che i costi e le mancate vendite derivate da un’esclusiva, rappresenterebbero per Microsoft il rischio tangibile di “non essere in grado di compensare le perdite con i maggiori ricavi all’interno dell’ecosistema Xbox“. Più chiaro di cosi non si può.

Non solo la questione relativa ai ricavi: c’è anche un contratto che “blocca” Call of Duty su PlayStation

Ricordiamo inoltre che da contratto Activision Blizzard e PlayStation hanno un accordo che vincola la prima a rilasciare i prossimi tre giochi Call of Duty per le console Sony. Nel contratto è incluso l’imminente Modern Warfare 2 ed i prossimi due titoli in arrivo.

Certo i giocatori PlayStation possono stare tranquilli del fatto che Call of Duty, almeno per il momento, non sarà esclusiva Xbox. I contratti che obbligano Activision a rifornire Sony con dei nuovi titoli prima o poi scadranno, e bisognerà vedere se Microsoft non avrà “cambiato idea” riguardo al futuro del suo franchise.

Voi cosa ne pensate community? Il leak relativo a questi documenti vi rasserena? La discussione, come sempre, è aperta!

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