Anche Nadeshot contro lo SBMM: “su Black Ops va assolutamente ridotto”

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SBMM – Dopo la forte presa di posizione contro lo SBMM di DrDisRespect arriva un altro importante messaggio destinato per Treyarch, questa volta firmato da Matthew ‘Nadeshot’ Haag, CEO dei 100 Thieves (da poco entrati nella COD League con i Los Angeles Thieves) ed ex pro di Call of Duty.

Anche secondo Nadeshot infatti, andrebbe assolutamente ridotto lo SBMM, ovvero lo skill-based matchmaking, nelle partite di Black Ops Cold War. Il sistema SBMM viene utilizzato anche da svariati altri titoli simili a Call of Duty e serve sostanzialmente a far si che nelle partite entrino solamente giocatori con un livello di abilità simile.

Alcuni dei più importanti creatori di contenuti di CoD al mondo hanno duramente criticato Warzone, Modern Warfare e ora anche Black Ops Cold War per l’inclusione del sistema SBMM nelle partite pubbliche. Secondo i detrattori dello SBMM, come DrDisRespect o in questo caso Nadeshot, il giocare sempre in partite estremamente bilanciate rischia di “uccidere” il fattore divertimento, con partite che saranno sempre estremamente difficili e complicate.

Questa cosa può andare bene in specifiche modalità competitive e classificate, ma nel gioco normale, in una partita pubblica di Warzone ad esempio, è fondamentale che vi siano delle differenze tra giocatori…anche se queste sono evidenti.

Nadeshot contro lo SBMM

Dall’altro lato però, una delle principali difese nei riguardi del SBMM è che impedisce ai giocatori con abilità inferiori di essere messi in lobby contro giocatori esperti e con abilità migliori.
Bisognerà vedere se Activision e Treyarch andranno in qualche modo incontro a questi feedback anche se, lo ricordiamo, i valori del matchmaking sono nascosti e potremo saperne di più solo se gli sviluppatori sceglieranno di intervenire pubblicamente.

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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