Anche Nadeshot contro lo SBMM: “su Black Ops va assolutamente ridotto”

Anche Nadeshot contro lo SBMM: “su Black Ops va assolutamente ridotto”

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SBMM – Dopo la forte presa di posizione contro lo SBMM di DrDisRespect arriva un altro importante messaggio destinato per Treyarch, questa volta firmato da Matthew ‘Nadeshot’ Haag, CEO dei 100 Thieves (da poco entrati nella COD League con i Los Angeles Thieves) ed ex pro di Call of Duty.

Anche secondo Nadeshot infatti, andrebbe assolutamente ridotto lo SBMM, ovvero lo skill-based matchmaking, nelle partite di Black Ops Cold War. Il sistema SBMM viene utilizzato anche da svariati altri titoli simili a Call of Duty e serve sostanzialmente a far si che nelle partite entrino solamente giocatori con un livello di abilità simile.

Alcuni dei più importanti creatori di contenuti di CoD al mondo hanno duramente criticato Warzone, Modern Warfare e ora anche Black Ops Cold War per l’inclusione del sistema SBMM nelle partite pubbliche. Secondo i detrattori dello SBMM, come DrDisRespect o in questo caso Nadeshot, il giocare sempre in partite estremamente bilanciate rischia di “uccidere” il fattore divertimento, con partite che saranno sempre estremamente difficili e complicate.

Questa cosa può andare bene in specifiche modalità competitive e classificate, ma nel gioco normale, in una partita pubblica di Warzone ad esempio, è fondamentale che vi siano delle differenze tra giocatori…anche se queste sono evidenti.

Nadeshot contro lo SBMM

Dall’altro lato però, una delle principali difese nei riguardi del SBMM è che impedisce ai giocatori con abilità inferiori di essere messi in lobby contro giocatori esperti e con abilità migliori.
Bisognerà vedere se Activision e Treyarch andranno in qualche modo incontro a questi feedback anche se, lo ricordiamo, i valori del matchmaking sono nascosti e potremo saperne di più solo se gli sviluppatori sceglieranno di intervenire pubblicamente.

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Alpha, Charlie, Hotel: confusi dai nomi generici delle armi di COD? Vediamo perchè si chiamano cosi

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Armi di COD – Con l’introduzione delle armi di Vanguard su Warzone, i giocatori del BR Activision si sono ritrovati con ben 3 “pacchetti” di armi provenienti da altrettanti titoli del franchise. Nell’armaiolo sono infatti presenti le armi di Modern Warfare, quelle di Black Ops ed anche quelle di Vanguard… Molte di queste sono “copie”, e questo già confonde non poco i giocatori.

Pensate ad esempio al KAR98K, all’MP5 o all’AK47, tutte armi presenti presenti almeno in “doppia copia”. Oltre a questo però, a rendere il tutto più “assurdo” sono alcuni nomi generici che vengono dati alle armi, come “fucile d’assalto Alpha” o “SMG Charlie“, solo per fare due esempi.

I giocatori hanno sempre trovato scomodi i nomi generici delle armi, specialmente ora che esistono “3 Assault Rifle Alpha” (Vanguard, MW e Black Ops), “3 Assault Rifle Charlie” e tante altre armi simili. Non solo, perchè a rendere il tutto ancor più complicato c’è anche il fatto che alcune armi sono anche di categorie diverse. Pensate all’Aug ad esempio, che su BO veniva proposto come fucile tattico, mentre con MW addirittura come SMG.

Ma perché i devs hanno sempre deciso di ricorrere a dei nomi cosi “generici” per le armi come Alpha, Charlie o Hotel per le note della patch? Perchè è sempre molto “ostico” riuscire a consultare i bilanciamenti con questi nomi per le armi. Non a caso qui su Powned provvediamo a “modificare” il nome delle armi nella patch inserendo quelli “originali” e facilmente riconoscibili.

La risposta è molto banale ed ovvia, e ci arriva direttamente dalla sviluppatrice Sam Leichtamer… Stando a quando riportato dalla Leichtamer infatti, vi sarebbero dei “problemi legali” a riportare i nomi di alcune armi nelle patch, e per i devs questo è il sistema più “immediato” per intervenire.

La risposta di Sam Leichtamer sulla questione “nomi delle armi di COD”

Inutile dire che i giocatori non hanno preso affatto bene le dichiarazioni, ed hanno al contrario invitato Activision ad esplorare nuove “strade” per dare maggiore “unicità” a tutte le armi ed ai loro nomi.

Voi cosa ne pensate community? Activision avrebbe potuto trovare un sistema migliore per rinominare le armi? La discussione, come sempre, è aperta!

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Svelata la nuova FARM18 di Modern Warfare 2: “sarà una mappa caotica”

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L’account Twitter ufficiale di Call of Duty ha svelato una nuova mappa del multiplayer di Modern Warfare 2, prossimo titolo del franchise in uscita il 28 Ottobre per PC e console.

Stiamo parlando della nuova FARM18, mappa che si presenta come “ibrida”, con alcune zone più “calde” al centro ed altre più esterne che serviranno invece per abbassare il ritmo di gioco. Sono stati gli stessi sviluppatori di Infinity Ward ha spiegare come è stata concettualmente creata la mappa…

L’interesse di Activision con Farm18 era quello di creare una mappa che avrebbe garantito sfide caotiche e ad alto numero di ottani. Per questo hanno optato per creare un “blocco centrale” della mappa che funge da unico “snodo” di tutta Farm18.

Entrando nelle strutture al centro incontreremo sicuramente molti nemici, con il gameplay che ricorderà quello “estremo” di mappe come Shoot House del Modern Warfare del 2019. Restando sui bordi esterni della mappa però, il livello dell’azione andrà indubbiamente a “calare”, proprio per come è stata realizzata la mappa.

I devs hanno spiegato che tutta la parte esterna di Farm18 sarà piana, ma piena di ostacoli e muretti che vanno ad oscurare pesantemente la visuale.

FAMR18 – l’anteprima della nuova mappa di Modern Warfare 2

Andiamo a dare un primo rapido sguardo a questa nuova mappa, ascoltando al contempo le dichiarazioni dei devs sul processo di sviluppo.

Che idea vi siete fatti della nuova mappa di Farm18? Apprezzate l’idea dei devs di proporre una mappa cosi “ibrida” riguardo al gameplay? La discussione, come sempre, è aperta!

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Swagg chiama una call in live ai FAZE, pioggia di critiche sullo streamer: “non avresti dovuto farlo!”

Swagg chiama una call in live ai FAZE, pioggia di critiche sullo streamer: “non avresti dovuto farlo!”

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Call of Duty League – Nel corso di una recente diretta il celebre Swagg ha ammesso di aver fatto una “call” ai suoi giocatori degli Atlanta FaZe  durante le finali dei Champs2022. La cosa ha scatenato le ire di molti giocatori, anche perchè tanti spettatori hanno confermato delle numerose “call” urlate dalle tribune ai pro impegnati in partita.

Per “call” si intende anche un semplice messaggio che arriva da “bordo arena” e che può essere utile ai giocatori in quel preciso istante in partita. Di fatto, specialmente quando vengono suggerite azioni che i professionisti non potrebbero altrimenti intraprendere, si parla di “comportamento scorretto”.

Il problema però, è che durante i  champs pare che entrambe le finaliste abbiano “goduto” degli aiuti e delle call che arrivavano dal pubblico… Al punto che gli stessi caster della diretta si sono profondamente infastiditi.

Nel corso dello streaming si può udire distintamente i caster che invitano i tifosi a “fare silenzio”, cosi da evitare di compromettere l’integrità competitiva della sfida.

Suggerire una determinata azione o una posizione ad un giocatore impegnato in partita non è solo un “vantaggio” per chi ascolta… Ma è anche un ulteriore svantaggio per chi viene “spiato”.

Fare una call su Call of Duty (come ha fatto Swagg) è un preciso vantaggio: non è come tifare in uno stadio!

A differenza degli sport tradizionali come il basket, dove il pubblico è considerato  il “sesto” (o “dodicesimo”, nel caso del calcio) uomo in campo, negli esports questo tipo di call sono molto malviste nell’ambiente.

Ed è qui che sopraggiunge lo stupore dei più… Swagg ha ammesso di aver gridato ai player dei FaZe che avrebbero dovuto “checkare una bomba“… Come può un esperto come Swagg non rendersi conto che un’azione del genere mina l’integrità sportiva di un evento? Non a caso il video è stato investito dalle critiche di moltissimi spettatori… Tutti increduli davanti all’ammissione di Swagg.

Sicuramente quello delle call rappresenta un problema all’interno del mondo degli esports, e lo rappresenta da sempre. Quanto visto nel corso delle finali è stato però qualcosa di decisamente diverso, che forse dovrebbe indurre gli organizzatori ad ospitare i professionisti in degli spazi “chiusi” e isolati dal resto del palazzo.

Voi cosa ne pensate community? Secondo voi Swagg ha sbagliato a chiamare un’azione ai suoi giocatori dei FaZe? Nonostante questo, lo ricordiamo, i Thieves sono comunque riusciti a conquistare il loro primo titolo mondiale, portando per la prima volta la coppa di Call of Duty nella meravigliosa California.

La discussione, come sempre, è aperta!

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Fonte: Twitch