Clash Royale: i bottini di guerra vengono modificati!

Clash Royale: i bottini di guerra vengono modificati!

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Il team di Clash Royale ha rilasciato un comunicato ufficiale, in seguito ai diversi problemi che gli utenti stavano riportando sui bottini di guerra. Di seguito, il comunicato ufficiale in italiano:

COMUNICATO

Ciao cari Sfidanti!

Recentemente, abbiamo notato come siano sorte molte lamentele riguardanti i Gettoni di Scambio, che apparentemente non vengono rilasciati a dovere nei Bottini di Guerra. Ci sono giocatori che affermano di non aver mai ricevuto dei Gettoni da quando l’ultimo aggiornamento è stato effettuato, mentre altri affermano di averli ottenuti sin dal giorno dopo l’aggiornamento.  Abbiamo quindi pensato di fare un attimo di chiarezza, fornendovi una serie di informazioni utili sull’argomento!

Ecco i fatti:

Prima dell’ultimo aggiornamento, la probabilità di ottenere una ricompensa in Gettoni era del 10%, con una garanzia di rilascio ogni 15 Guerre. Tecnicamente potevate ottenere 15 Gettoni in 15 Guerre, o solamente 1.

Dopo l’aggiornamento, non c’è più un rilascio casuale come in precedenza.
C’è adesso un “ciclo” che fa sì che ogni 8 Bottini di Guerra ci sia uno specifico rilascio di ricompense.

In 8 Bottini di Guerra, riceverete: 5 ricompense in Oro, 2 in Gettoni, 1 in Gemme. Non appariranno necessariamente in tale ordine.

L’assenza più longeva di Gettoni che POTRESTE avere è di 12 Bottini – (1 in Gemme, 5 in Oro, 1 in Gemme, 5 in Oro),  ma questo significherà che otterrete definitivamente i vostri Gettoni di Scambio nei primi 2 e negli ultimi 2 Bottini.

Siamo a conoscenza del fatto che qui è una questione di percezione, sappiamo cosa significhi ricevere un Gettone indesiderato, oppure riceverne uno e scambiarlo e poi non riceverne altri per una settimana. E’ frustrante, ce ne rendiamo conto!

Anche noi del team abbiamo a volte la sensazione di non ottenere tanti Gettoni quanti ne dovremmo avere, anche se sappiamo bene che ne stiamo comunque ottenendo più di come era in precedenza. Vi capiamo eccome!

Speriamo queste informazioni possano esservi d’aiuto.

Se volete discuterne con la community o anche dire la vostra in merito, seguite il thread nella pagina ufficiale di Reddit (in inglese) QUI.

Grazie per la lettura!

Ci vediamo nell’Arena,
Il team di Clash Royale

Il successo della prima edizione delle Italian Royale Series

Il successo della prima edizione delle Italian Royale Series

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La prima edizione delle Italian Royale Series, il campionato italiano di Clash Royale realizzato da Reply Totem in collaborazione con POCO, si è conclusa l’8 Luglio, al termine dei playoffs durati due giorni.

A trionfare è stato Guanek, giocatore dei QLASH, aggiudicandosi così il nuovo POCO F4 GT ed il lauto montepremi. Una corsa da sogno quella del pro e “veterano” italiano: partito non nel migliore dei modi durante la stagione regolare, è riuscito ad agguantare il sesto posto e la conseguente qualifica ai playoffs solamente all’ultima giornata. Alle fasi finali si è presentato con un altro piglio, sconfiggendo prima Youssef (Hell’s Legion), poi DavideRooney (Reply Totem) ed infine Keef (Hmble), fino a quel momento imbattuto, prima in finale del winner bracket e poi nella finalissima.

A completare il podio e portarsi a casa una fetta del montepremi sono stati proprio Keef con un secondo posto e Youssef con la medaglia di bronzo.

Una storia che ha dell’incredibile per Guanek: ritirato dal competitivo ormai dal 2019, ha voluto rimettersi alla prova con l’annuncio delle IRS, in cui ha dimostrato come la fiamma di un campione non si spenga mai.
Una prima stagione col botto, con la community italiana che ha risposto a gran voce e in maniera positiva al torneo, per un titolo che mancava da tempo nel panorama nazionale.

La collaborazione del publisher Supercell non è stata da meno e, vista l’accoglienza, i numeri e il successo, è ormai certo l’arrivo di una seconda edizione per continuare a spingere la crescita di Clash Royale e, soprattutto, dell’esport in Italia.

Si ringrazia POCO per aver creduto in Reply Totem dall’inizio al suo primo grande evento da tournament organizer e per aver riposto fiducia nella community di Clash Royale e nel potenziale del mobile gaming.

ReadyCheck.gg, ecco le date di tutti i tornei di Luglio per Warzone, Fifa, LoL, HS, Clash Royale, Rocket League e Magic!

ReadyCheck.gg, ecco le date di tutti i tornei di Luglio per Warzone, Fifa, LoL, HS, Clash Royale, Rocket League e Magic!

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ReadyCheck.gg, con un recente comunicato stampa condiviso in esclusiva con noi di Powned.it, ha finalmente annunciato tutti i tornei programmati per il mese di luglio, che riguarderanno gli appassionati di Warzone, Fifa, LoL, HS, Clash Royale, Rocket League e Magic.

In palio per ogni singolo torneo, RC metterà in palio 100€ di montepremi, fatta eccezione per i tornei di Call of Duty Warzone, che invece avranno in palio 200€.

Come ormai consuetudine (anche se ancora per poco), l’ingresso a questi tornei sarà totalmente gratuito. Tuttavia stavolta il montepremi verrà distribuito esclusivamente tra i primi 3 classificati, anziché tra i primi 8.

ReadyCheck.gg, le date di tutti i tornei per Luglio!

La programmazione di Luglio dei tornei si presenterà come segue. Ovviamente vi ricordiamo che CLICCANDO su ogni torneo accederete direttamente alla pagina dedicata, dalla quale potrete già da oggi iscrivervi per cercare di ottenere quanto più bottino possibile.

Insomma, che ve ne pare community? Per maggiori informazioni contattate il team operativo di ReadyCheck.gg sul loro canale Discord ufficiale CLICCANDO QUI.

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SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI!