Omicidio nella scena di COD Mobile: SOL uccisa da un collega

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Si chiamava Ingrid “SOL” Oliveira Bueno da Silva ed aveva appena 19 anni la vittima dell’omicidio avvenuto nella giornata di ieri a San Paolo, Brasile.

SOL, così era conosciuta online, era sotto contratto con l’organizzazione FBI (Fantastic Brazil Impact) per competere nel competitivo di Call Of Duty Mobile nella scena professionale brasiliana dell’FPS più famoso al mondo.

La tragica notizia è stata data in prima battuta dagli outlet brasiliani nella sera del 23 febbraio: fin da subito si è parlato di omicidio volontario perpetrato dal collega Guilherme “Flashlight” Alves Costa, che la avrebbe colpita a morte con un numero imprecisato di coltellate.

OMICIDIO SOL, L’ASSASSINO SUI SOCIAL: “ERO LUCIDO”

Secondo le prime ricostruzioni i due si sarebbero conosciuti online per poi incontrarsi nella casa dell’uomo, dove l’omicida avrebbe messo in atto il suo piano criminale che, per sua stessa ammissione, stava programmando ormai da settimane.

La follia non si è però fermata all’orribile gesto: Flashlight, che ha subito ammesso l’omicidio e la relativa pianificazione, ha diffuso attraverso alcuni social media diversi video dell’omicidio, professandosi colpevole e mostrando il corpo esanime della vittima. In alcuni di essi, inviati volontariamente nella chat Whatsapp del gruppo di videogiocatori professionisti “Gamers Elite” (che da subito si è distanziato ed ha denunciato il giovane), il giocatore inneggerebbe al terrorismo e all’hate speech subìto dai Cristiani.

In un altro, invece, viene mostrato il momento dell’arresto, in cui l’assassino confessa e ammette che “voleva farlo da molto tempo” e di essere stato “totalmente lucido” mentre toglieva la vita alla giovane Ingrid. Ciò sarebbe stato confermato dalle prime ricostruzioni della polizia locale, che avrebbe trovato, nelle perquisizioni immediatamente dopo l’arresto, un taccuino nel quale il ragazzo avrebbe preso diversi appunti sulle varie modalità con cui poter compiere l’omicidio.

Nelle ore successive si sono mobilitati, sui social soprattutto, fan e giocatori di tutto il mondo per dimostrare il loro supporto e il loro rammarico per una tragedia che non sarebbe mai dovuta accadere: uno su tutti, come era facile da prevedere, il CEO del team della 19enne scomparsa, i Fantastic Brazil Impact.

Siamo tutti sconvolti” twitta l’account dei Jaguares Esports, altra organizzazione brasiliana, “Riposa in pace, Sol, e che ti sia fatta giustizia“.

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