Gli esports di Activision Blizzard resteranno online: 50 dipendenti licenziati per la pandemia

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Con un articolo pubblicato su Sports Business Journal, il top exec di Activision Blizzard Esports Tony Petitti ha reso note alcune importanti informazioni che riguardano da vicino sia la Overwatch che la Call of Duty League.

Petitti ha infatti spiegato che pur avendo confermato tutto il team di lavoro nel corso del 2020 e della prima ondata della pandemia di Coronavirus, oggi il team si ritrova costretto ad operare dei tagli, per i quali è previsto il licenziamento di ben 50 persone dallo staff ufficiale.

Secondo il top exec, le recenti modifiche alle strutture dei campionati (che di fatto sono diventati a tutti gli effetti degli eventi online) ha infatti modificato i piani attuali e futuri di Activision Blizzard per le sue attività esports. Petitti ha però chiarito che Activision Blizzard Esports non si sta allontanando al 100% dagli eventi live e che al contrario cercherà di riprenderli in una certa misura quando questo sarà possibile ma, almeno per il momento, il gioco solo online costituirà una parte significativa dei programmi OWL e CDL nel futuro.

I tagli al personale, ha riconosciuto Petitti, sono dovuti sia alla necessità di ridurre i costi ma anche di ricollocare alcune risorse in altre aree. In merito il dev ha spiegato: “Abbiamo imparato molto l’anno scorso in termini di come strutturare i campionati per il gioco online, e cercheremo di portare avanti e migliorare ulteriormente questo format“.

Cosa ne pensate community?
Da una parte è davvero molto triste segnalare il licenziamento di cosi tanti lavoratori, ma dall’altra è sicuramente positivo che Activision Blizzard abbia infine deciso di potenziare e sviluppare un ambito che dovrebbe sempre essere “portante” per l’intero settore degli sport elettronici: le competizioni interamente online.

La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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