Call of Duty League: il caster Momo è stato allontanato dallo show

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Attraverso un post pubblicato direttamente sul suo profilo Twitter, il celebre caster della Call of Duty League Momo ha annunciato di non essere più sotto contratto con Activision Blizzard.

Secondo quanto riportato dallo stesso caster ed ex giocatore professionista di Call of Duty, dietro la decisione di allontanarlo dal cast della lega vi sarebbero alcuni messaggi offensivi che Momo avrebbe mandato in passato a delle ragazze, su cui pare si stia investigando.

Momo ha riconosciuto le sue colpe attraverso un lungo post pubblicato su Twitter, nel quale dice di essere profondamente deluso dal suo comportamento, e nel quale comunque sottolinea che non è più “l’uomo che era un tempo”.

Call of Duty League – il Post di Momo

Non è chiaro il contenuto di questi messaggi (non sono stati resi pubblici) e non possiamo quindi neanche presumere quanto siano stati gravi, ma certamente si deve essere trattato di un comportamento abbastanza grave da giustificarne il licenziamento in tronco da ogni attività collegata alla Call of Duty League.

Il contenuto del post originale

I am aware of ongoing activity on social media relating to allegations about my conduct and character, and the termination of my contract with Activision Blizzard. To date, I have been unable to respond due to the ongoing process, but I am now able to comment.

With effect from 30th June 2020, I was released from employment with Activision Blizzard. This decision follows what was described to me as an internal investigation after old messages that I’d sent to female members of the gaming community had been passed to my employer. For confidentiality reasons, the detail of these messages and the recipients were not disclosed, which I fully respect. I cannot therefore respond to the specific allegations and their context.

The generic nature of the complaints is that my messages made the recipients feel uncomfortable. To put it bluntly, in my messages, I was ‘trying my luck’ with women who hadn’t invited my attention, and I was being forward when I shouldn’t have been. Some of the exchanges contained sexual content from both sides. I did not believe at the time that I was making the recipients uncomfortable. Had I known this I would not have continued conversing in this way.

The person I was back then is not the person I am now. I take full ownership for my misjudgements and would stress how sorry I am for my conduct. I’m sorry for my immaturity, I’m sorry for any explicit content or graphic language I used, I’m sorry for any tasteless humour, and I’m sorry to anybody who I’ve caused offense to or who has suffered in any way as a result of my actions. I hope they read this message and believe these words.

I’m thankful for all the support I’ve received throughout the years and am sorry to anybody that I’ve let down.

Philip “Momo” Whitfield

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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