Sfida Respawn in diretta: due ban in pochi minuti per uno streamer

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Grazie ad un dettagliato report pubblicato dall’utente SaladinsSaladbar su Reddit abbiamo potuto conoscere gli scambi di un singolare “scontro” avvenuto in diretta tra uno streamer ed uno sviluppatore di Respawn.
Come molti di voi sapranno nei giorni passati c’è stata una nuova ondata di ban su Apex Legends che ha colpito un numero imprecisato di hacker e di giocatori che abitualmente imbrogliano utilizzando programmi malevoli e non permessi, che alterano in modo davvero fastidioso l’esperienza di gioco.

Tra i vari colpiti c’è stato anche uno streamer che una volta visto il suo account bloccato ha pensato bene di deridere Respawn, insultando il lavoro degli sviluppatori, mentre provava a recuperare un secondo account per dimostrare quanto fosse “facile“, dal suo punto di vista, aggirare le regole di Apex Legends continuando a disturbare le partite altrui utilizzando i cheat.
Il piano non è però andato a buon fine dato che, in diretta e davanti al suo stesso pubblico, sono intervenuti gli sviluppatori di Respawn che hanno nuovamente bannato il giocatore, mettendolo alle strette ed obbligandolo a cambiare gioco.
Sarà infatti lui stesso, dopo circa 3 ore di inutili tentativi e di peripezie provate per tornare su Apex, ad affermare: “farò sicuramente streaming di RS6 con i cheat”.

Questo singolare personaggio è riuscito a conquistare un record molto difficile (ricevere due perma-ban a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro) e speriamo che non sia necessario bannare altri account per evitare che altre partite vengano distrutte da questo imbroglione.
Ben fatto invece per Respawn che è riuscita a colpire, in diretta e sotto gli occhi di tutti, il comportamento sbagliato di questo personaggio.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.