Respawn: il “Region Lock” per la Cina non serve a combattere i cheaters

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Prosegue sui social la discussione tra la community e gli sviluppatori di Respawn in merito ai cheaters ed ai sistemi di difesa scelti per contrastare la loro diffusione.
Nei giorni passati era stato infatti più volte richiesto il “region lock” per la Cina da parte di molti membri della community, ovvero un sostanziale “blocco”, su un server dedicato, di tutti i giocatori della gigantesca community cinese ma già una prima volta Respawn rispose a questa richiesta in modo negativo, affermando che andava trovata un’altra soluzione.

In merito alla questione è nuovamente intervenuto su Reddit lo sviluppatore di Respawn Scriptacus che ha affermato che il region lock è un qualcosa che può essere aggirato con grande semplicità, non generando quindi alcun beneficio sull’esperienza di gioco di tutti gli altri.
Il problema dei cheaters è un qualcosa che sicuramente, prima di altri, va a colpire duramente la stragrande maggioranza dei giocatori cinesi, tutti assolutamente onesti e flagellati dalla piaga degli imbroglioni tanto quanto i giocatori di qualsiasi altra community.

Scriptacus ha inoltre sottolineato come il gioco in Cina non sia stato neanche rilasciato, sottolineando quanto un region lock in questo momento sia non solo ininfluente, ma forse anche controproducente.
Resta comunque chiaro che Respawn deve ulteriormente alzare il livello di guardia, continuando a martellare senza alcun freno ogni account infettato con programmi malevoli utili solo a disturbare gli altri.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.