Più di 1000 BAN tra i giocatori più alti in rank di Apex Legends: erano tutti dei cheater!

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Cheater Apex – Con una nuova serie di post pubblicato su Twitter, gli sviluppatori di Respawn hanno segnalato una nuova ed importante novità che farà sicuramente piacere scoprire alla maggior parte dei giocatori di Apex Legends.

Nel corso degli ultimi giorni sono infatti state bannate diverse centinaia di giocatori con l’accusa di essere solamente dei cheater (tutti utenti PC), sostanzialmente dei giocatori incapaci di mirare e sparare che utilizzano programmi non consentiti per colmare l’enorme gap che li distanzia dagli altri giocatori normali.

Questa nuova corposa ondata di ban (che è comunque insignificante a livello di numeri se paragonata ai più di 100 mila account di cheater che Activision ha rimosso da Warzone nel corso degli ultimi due mesi) è però abbastanza unica nel suo genere dato che, come affermato dallo stesso dev di Respawn Conor Ford, la maggior parte di questi cheater occupava una posizione molto elevata nelle ranked del gioco.

I post sui ban dei cheater di Apex Legends

Per diversi mesi questi truffatori hanno quindi potuto godersi partite su partite giocate a rank elevatissimi, andando quindi a disturbare gli altri giocatori (quelli veramente forti) che meritatamente erano riusciti ad arrivare ai rank più importanti della ladder di Apex.

Questa bella ban wave depura il numero di elementi tossici presenti nel BR targato Respawn, e sinceramente speriamo in nuove e più frequenti iniziative di questo tipo fino a quando tutto il grande problema del cheating non verrà, una volta per tutte, estirpato da Apex come dagli altri giochi attualmente disponibili su piazza.

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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