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Diversi giocatori giapponesi bannati “per errore” da Apex Legends

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Apex BAN – Nel corso delle ultime settimane non sono state poche le segnalazioni di giocatori giapponesi di Apex Legends ingiustamente bannati dal celebre battle royale Respawn.

Come noto l’attenzione di Respawn per il Giappone e per la sua community è davvero incredibilmente alta, al punto che il prossimo personaggio in arrivo su Apex sarà proprio una leggenda dedicata ai giocatori del Paese del Sol Levante (troverete qui maggiori dettagli), ma un probabile “errore di valutazione” sta rischiando di compromettere il rapporto tra giocatori e sviluppatori.

Sembra infatti che siano stati bannati diversi utenti per aver detto una parola (run, “fuggire“) confondendola per un insulto razziale. Il termine in questione è “Nigero“, che in italiano possiamo tradurre in “fuggire” o “scappare“, evidentemente confuso per un insulto razziale e quindi causa di ban da Apex Legends della durata di una settimana (o 168 ore).

Questa situazione ha ovviamente scatenato molta delusione all’interno della community giapponese, visto soprattutto che non si è trattato di un singolo caso isolato ma di una situazione che pare stia riguardando svariate decine e decine di player (anche perchè “scappa” è un termine abbastanza comune da dire ad un compagno di squadra in un battle royale) .

Purtroppo non è chiaro se questi ban partano in automatico o se vengano emessi da un team di moderatori che controlla: nel caso fosse giusta la seconda ipotesi, si andrebbe a creare un certo imbarazzo per l’errore, specialmente all’interno della community nipponica.

Ecco alcune testimonianze dell’accaduto:

#1

Another Japanese player banned from APEX Legends for saying "nigero" ("run away" in Japanese) from apexlegends

#2

#3

A Japanese player got suspended because he said "nigero" which means run from apexlegends

Non appena disponibili, pubblicheremo nuovi e più aggiornati dettagli sulla questione.

La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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